Il centrosinistra unito, a Ortona, riparte dal lavoro. Garanzia salario e diritti lavoratori negli appalti municipali.

Il centrosinistra presenterà in Consiglio comunale una mozione per garantire la tutela normativa e la retribuzione minima nei contratti di appalto e negli affidamenti diretti comunali. La mozione prevede una cabina di regia per verificare e adeguare i contratti esistenti e monitorare semestralmente gli appalti. L’obiettivo è applicare la Costituzione e le norme europee sui salari minimi negli appalti pubblici. Franco Spina, segretario CGIL, ha partecipato alla riunione del centrosinistra del 28 aprile per contribuire, con il punto di vista delle organizzazioni sindacali, a definire la mozione che sarà presentata dai consiglieri Zannini e Cocciola.

Con questa iniziativa si vuole affermare un principio semplice: il Comune non può essere solo un soggetto che acquista servizi al prezzo più basso, ma deve diventare un garante della qualità del lavoro, della legalità e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati negli appalti pubblici. L’amministrazione comunale deve garantire l’applicazione del contratto collettivo nazionale in ogni appalto o concessione, verificando l’equivalenza delle tutele se l’appaltatore utilizza un contratto diverso. La stazione appaltante deve garantire la continuità dei livelli occupazionali, normativi e retributivi in caso di subentro di un nuovo appaltatore. Deve inoltre esercitare funzioni di verifica e controllo sulla salute e sicurezza dei lavoratori dell’appaltatore e della catena del subappalto, specificandone costi e responsabilità solidale nei contratti.

Nelle gare con aggiudicazione al miglior rapporto qualità-prezzo si valuta l’impegno dell’appaltatore e delle ditte subappaltatrici a garantire una retribuzione oraria lorda non inferiore a 9 euro. Si promuovono, infine, tavoli tematici e incontri periodici tra il sindaco, la conferenza dei capigruppo, i responsabili delle forze politiche e le organizzazioni sindacali e datoriali per verificare il rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro applicabile e delle condizioni contrattuali negli appalti comunali, promuovere per le grandi opere l’uso del computo metrico estimativo e l’eventuale costituzione di associazioni temporanee di imprese al posto dei subappalti, e migliorare le condizioni nei settori a rischio di lavoro povero attraverso la verifica di equivalenza, la non ribassabilità del costo del lavoro, il trattamento economico e contrattuale, la tutela occupazionale e la sicurezza sul lavoro, applicando pienamente l’articolo 26 del decreto legislativo 81 del 2008.

Firmato da: Partito Democratico, il segretario Michele Marchioli; Centro Democratico, il segretario Vincenzo D’Ottavio; Azione, il segretario Andrea Barisci; Alleanza Verdi e Sinistra, il rappresentante Pasquale Cacciacarne; Attivisti Movimento 5 Stelle, la responsabile Patrizia Pompilio; Partito Socialista Italiano, il segretario Mario Olivieri; Italia

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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