In Portogallo la seconda esperienza di Job Shadowing dell’Istituto Comprensivo A. Manzi di Torre dè Passeri

Dal al 3 al 9 marzo 2024 ad Aveiro, in Portogallo le insegnanti Emanuela Boffi, Sabianna Di Curzio, Alberta Bossi e Rosa Stampone hanno vissuto la seconda esperienza di Job Shadowing dell’Istituto Comprensivo A. Manzi di Torre dè Passeri, all’interno del programma Erasmus + Azione KA122 “Welcome to school-A survey of the best inclusive strategies around Europe”, allo scopo di confrontare le modalità di lavoro e le metodologie di insegnamento, soprattutto in merito all’inclusione di alunni provenienti da paesi stranieri e diversamente abili. Le docenti sono state ospitate presso l’Agrupamento de escolas José Estêvão, un istituto che comprende la scuola dell’Infanzia dai 3 ai 6 anni, la scuola primaria che si divide in due cicli, il primo dei quali va dai 6 ai 10 anni, il secondo dagli 11 ai 15, e la scuola secondaria dove gli studenti hanno dai 15 ai 18 anni, età in cui si conclude l’obbligo scolastico; nell’Istituto è presente anche la scuola serale per l’educazione degli adulti. Accolte dalla Dirigente e da alcuni insegnanti, le docenti hanno visitato vari plessi, partecipato ad alcuni momenti di lezione e hanno constatato che queste si svolgono dal lunedì al venerdì con orari differenti a seconda degli ordini di scuola (la primaria, ad esempio, a seconda delle classi, inizia la sua giornata scolastica alle 9 o alle 9,30, e la termina alle 15,30). Anche le unità orarie sono variabili e passano dai 60 minuti della scuola primaria alle 45 della scuola secondaria con pause di 10 minuti ogni due ore. Gli alunni, anche quelli della primaria si muovono autonomamente all’interno dei plessi durante gli intervalli. Le aule sono strutturate tenendo in considerazione la necessità di lavorare in gruppo e di condividere all’interno di esso le tematiche affrontate. Gli ambienti principali dell’istituto sono la hall, gli uffici di segreteria e la presidenza, l’aula insegnanti, la biblioteca, i musei (di scienze naturali e di fisica), una stanza per le fotocopie e la cancelleria, la mensa, alcune zone relax, la palestra, la piscina, le aule, la stanza per gli alunni con gravi disabilità, alcune stanze per gli psicologi scolastici e per gli alunni DSA e vari campi sportivi. Nella scuola portoghese è, inoltre, prevista la figura del bibliotecario che non ha classi sue, ma che lavora a supporto di tutti gli insegnanti e di tutti gli ordini di scuola con iniziative mirate. Una volta alla settimana, si reca anche nella classe per alunni con gravi disabilità per leggere in modo animato e coinvolgente albi illustrati. È, inoltre, richiesto a tutti i docenti dei vari ordini di elaborare unità didattiche dove i ragazzi sono chiamati a lavorare in gruppo e/o dove gli stessi insegnanti sono chiamati a lavorare in equipe. Per gli alunni con difficoltà economiche è prevista la consegna di materiale di cancelleria gratuito e un “solidarity shop” ovvero una raccolta di beni di prima necessità da devolvere a chi è meno abbiente. In merito alla legislazione e alle strategie inclusive, che sono state confrontate con quelle italiane, le partecipanti al progetto hanno avuto modo di conoscere Pais em Rede, un’associazione per giovani adulti con lievi disabilità e il CRTIC, un centro che fornisce supporti specifici alle scuole per gli alunni diversamente abili. Contrariamente a quanto avviene nel nostro Istituto, nella scuola visitata non esiste un protocollo di accoglienza per alunni stranieri, ma solo la consuetudine di accompagnare gli alunni non madre lingua al raggiungimento di un buon livello di comprensione e produzione. Per gli alunni brasiliani, che già parlano portoghese e che sono molto numerosi, non sono previste attività di questo tipo, anche se le strutture grammaticali sono molto differenti. Oltre alle attività di Job Shadowing, le insegnanti hanno avuto la possibilità di visitare Aveiro, definita la Venezia portoghese per i suoi canali e per le tipiche imbarcazioni, ” i moliceiros” coloratissimi come i fitas, nastrini multicolore che decorano i ponticelli della cittadina, le zone turistiche di Costa Nova e Barra sull’Oceano Atlantico, con le antiche case dei pescatori variopinte, il suggestivo Faro di Aveiro e la bellissima città di Porto con i suoi sei grandi ponti sul fiume Douro. Il 9 marzo le docenti sono rientrate in Italia con tante informazioni, esperienze, idee, relazioni umane, da condividere con i propri colleghi per confrontare, analizzare, sviluppare nuove competenze e consolidare quanto di buono gia esiste, in un’ottica di apertura e accoglienza, nella consapevolezza del nostro essere Europa.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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