La CNA chiede i ristori entro dicembre: chiudere in solitaria danno gravissimo

Posizione decisa del Presidente della CNA provinciale di Pescara, Cristian Odoardi, contro la chiusura temporanea del settore commerciale, una delle tante ricadute dell’area rossa, «decisione in solitaria» presa dal Presidente della Regione. Il j’accuse del Presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa denuncia «un danno incalcolabile per l’intera regione […] causato da una gestione molto carente dell’emergenza sanitaria» che «nello stabilire la ‘zona rossa’ non ha tenuto conto della necessità di ottenere un assenso preventivo del Governo, in modo da allineare le date […] senza tener conto delle conseguenze che ciò avrebbe comportato al momento della revoca, nel passaggio alla ‘zona arancione’». Il problema secondo Odoardi «colpisce al cuore categorie produttive già messe in ginocchio nel corso dell’anno, e proprio in coincidenza con l’avvio delle festività di Natale», e rilancia una sfida suggerendo una soluzione che corre su due binari: «da un lato imprimendo una svolta nella gestione dell’emergenza sanitaria; dall’altro accelerando l’erogazione dei ristori collegati alle diverse misure che essa stessa ha varato, ma finiti sin qui nelle tasche dei destinatari con una lentezza a dir poco esasperante». Il tempismo è cruciale secondo la CNA, infatti ritiene necessario che «quelle risorse, oltre che su quelle nazionali, le imprese locali possano contare entro dicembre».

di R. Matteo D’Angelo

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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