La valle del fiume Orta accoglie Il Cammino della Pace

“Il Cammino della Pace è un lungo peregrinare a piedi sui passi della Storia di tre regioni italiane (Abruzzo, Molise e Puglia) in 29 tappe, attraversando quattro parchi nazionali, seguendo le orme dei pastori lungo il tratturo, partendo dalla Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio, a L’Aquila, fino a giungere a Monte Sant’Angelo, dopo aver percorso oltre 470 km, si arriva al primo santuario della cristianità, la chiesa di San Michele, simbolo dell’incontro tra arte e fede”, si legge sul sito web del Cammino della Pace https://ilcamminodellapace.it/.

Nell’iniziativa sono coinvolte le amministrazioni comunali di tutti i paesi che toccano il Cammino; ad oggi hanno aderito al consorzio i comuni di Villa Sant’Angelo, Prata D’Ansidonia, Caporciano, Navelli, Bussi, Salle, Serramonacesca, Roccamontepiano, Guardiagrele, Orsogna, Fossacesia, Torino di Sangro, Guglionesi, Lentella, Campomarino, Serracapriola, San Paolo di Civitate e Monte Sant’Angelo.
Il Cammino della Pace dunque come esperienza perfetta per conoscere allo stesso tempo le bellezze paesaggistiche, naturali e architettoniche di tanti territori.
Dopo la costituzione del Consorzio dei Comuni del Cammino della Pace, avvenuta ad Orsogna le settimana scorsa, dove sono state assegnate le cariche di Presidente a Ernesto Salerni, sindaco di Orsogna, vice Presidente a Davide Morante, sindaco di Salle, poi i 3 Consiglieri: Domenico Nardis di Villa Sant’Angelo, Piero Donato Silvestri di Campomarino e Pierpaolo D’Arienzo di Monte Sant’Angelo, hanno ripreso le iniziative sul territorio domenica 16 maggio 2021 con l’escursione in provincia di Pescara, su un percorso che da  Salle porta a Caramanico Terme.
L’iniziativa, che ha coinvolto 23 partecipanti, si è articolata con il ritrovo alle ore 9,00 a  Salle, in piazza Beato Roberto, dove una delegazione composta dal Sindaco, a nome dell’amministrazione comunale,  Roberto D’Addario, in rappresentanza del Comitato Feste Beato Roberto da Salle, Antonio Lafera, che ha consegnato ai partecipanti un suo articolo su sulla storia e le tradizioni di Salle e i rappresentati del Gruppo di Volontari Civici Comunali, ha accolto i partecipanti attraverso una breve cerimonia che si è conclusa con la consegna di una targa a Luciano Caramanico, in rappresentanza degli organizzatori del Il Cammino della Pace a cui è seguita la partenza a piedi del gruppo che così ha intrapreso il cammino della tappa con una  lunghezza di 10,200 km e un tempo di percorrenza di circa 3,5. Dopo il passaggio presso il Castello di Salle, il gruppo ha proseguito lungo la valle del fiume Orta fino a giungere a Caramanico Terme, dove è stato accolta presso il Municipio dall’amministrazione comunale.

“Abbiamo accolto con piacere i partecipanti alla tappa odierna de Il Cammino della Pace che  da  Salle porterà i partecipanti fino a Caramanico Terme. A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, abbiamo consegnato una targa a Luciano Caramanico, in rappresentanza degli organizzatori del Il Cammino della Pace, con il quale si è delineata l’idea di inserire in luglio nuovamente Salle in una tappa del cammino. Alla cerimonia di accoglienza hanno partecipato Roberto D’Addario, in rappresentanza del Comitato Feste Beato Roberto da Salle, Antonio Lafera, che ha consegnato ai partecipanti un suo articolo su sulla storia e le tradizioni di Salle e i rappresentati del Gruppo di Volontari Civici Comunali. Ricordiamo che Salle è entrato nel Consorzio dei Comuni del Cammino della Pace, una straordinaria iniziativa che sarà in grado di valorizzare ancor più il nostro paese, partendo dall’esperienza dell’insegnamento religioso del Beato Roberto, passando per le bellezze naturalistiche e le nostre tradizioni”, ha affermato Davide Morante, Sindaco di Salle, una delle tappe del Cammino in provincia di Pescara, dove la figura del Beato Roberto è da sempre oggetto di devozione.

Il Beato Roberto, santo patrono del paese nacque, a Salle nel 1273. Da giovanissimo scelse la via della vita monastica con l’ordine dei celestiniani di Pietro da Morrone, di cui divenne allievo prediletto. Nel 1294 Roberto, allora giovanissimo, fu successore del suo maestro quando venne eletto Papa con il nome di Celestino V. Divenuto poi priore della Badia di Santo Spirito a Maiella, cominciò la sua vita erigendo monasteri e centri di preghiera. Nel 1331 si ritirò nel monastero di Morrone del Sannio (Campobasso), dove morì il 18 luglio 1341. L’anno dopo l’urna contenente il suo corpo venne trasferita all’eremo di Sant’Onofrio, a Sulmona. Nel 1807 le reliquie furono traslate nella parrocchia del Santissimo Salvatore a Salle, dove sono continuo oggetto di venerazione.
(g.p.)

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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