Il lavoro sulla cattedrale di San Massimo all’Aquila ha riguardato anche il superamento dell’ostacolo normativo che aveva bloccato la ricostruzione di diversi edifici religiosi. Lo ha detto il sindaco Pierluigi Biondi durante le celebrazioni per la festa di San Massimo e l’incontro con la stampa organizzato al Duomo dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo.
Biondi ha fatto riferimento alla norma del 2015 che impediva la ricostruzione degli edifici di culto non sottoposti a vincolo, paralizzando numerosi interventi. Secondo il sindaco, grazie a un’iniziativa promossa dal Comune dell’Aquila, il Governo è intervenuto con la Legge di Bilancio 2026, superando il limite e restituendo una prospettiva concreta a luoghi fondamentali per la vita delle comunità.
Il sindaco ha collegato il risultato anche all’impegno assunto in occasione della visita di Papa Francesco all’Aquila, sollecitata dal cardinale Giuseppe Petrocchi, per restituire nel minor tempo possibile la cattedrale di San Massimo alla città come edificio di culto e luogo simbolo dell’identità cittadina.
Biondi ha indicato come obiettivo un traguardo significativo entro il 2026, richiamando il Teatro comunale e la Cattedrale come due simboli della rinascita dell’Aquila. Il riconoscimento della città come Capitale italiana della Cultura, ha aggiunto, ha rappresentato uno stimolo per rafforzarne il ruolo nazionale nella tutela, valorizzazione e rilancio del patrimonio.
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