Sabato 24 ottobre, dalle ore 14.30, lo Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia di Pescara ospiterà il seminario “Lo Stadio e la Città. Architettura, identità urbana e futuro”, organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC di Pescara. L’incontro si svolgerà direttamente sugli spalti della Tribuna Maiella, nei settori A2 e A3, e sarà aperto gratuitamente alla cittadinanza. L’iniziativa rientra nel Festival dell’Architettura “Il battito della città – Architetture che curano, uniscono, trasformano”, giunto alla quarta edizione e quest’anno esteso a tutte le province abruzzesi.
Al centro del seminario ci sarà lo Stadio Adriatico, progettato negli anni Cinquanta dall’architetto Luigi Piccinato, con un approfondimento sulla sua storia, sul rapporto con il tessuto urbano e sulle prospettive di riqualificazione. Il presidente dell’Ordine degli Architetti di Pescara, Dante Pallotta, ha sottolineato l’importanza di considerare l’impianto sportivo come parte del patrimonio architettonico e dell’identità cittadina, anche in relazione alle sue possibili trasformazioni future.
Dopo i saluti istituzionali, sono previsti gli interventi di Raffaele Giannantonio sulla storia degli stadi, Francesco Crupi e Maurizio Errigo dell’Archivio Luigi Piccinato sul progetto originario dell’impianto, Gianluca Mezzanotte e Mario D’Urbano sugli interventi di riqualificazione in occasione dei Giochi del Mediterraneo. Gabriele Gravina, primo vicepresidente Uefa, affronterà il tema dei nuovi modelli europei per gli stadi italiani, mentre Francesco Valesini, assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Bergamo, presenterà il caso del Gewiss Stadium.
Alle ore 17.30 sarà inaugurata la mostra “Luigi Piccinato e lo Stadio Adriatico”, visitabile fino alle 19.30. L’esposizione comprenderà tavole originali e documenti del progetto, elaborati relativi alla riqualificazione per i Giochi del Mediterraneo e una riproduzione tridimensionale di una porzione dello stadio. Per gli architetti partecipanti sono previsti tre crediti formativi professionali per il seminario e un credito in autocertificazione per la visita alla mostra.
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