La Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato la condanna a tre anni e mezzo di reclusione per una coppia di genitori, di 40 e 33 anni, residenti in Valle Peligna e accusati di maltrattamenti nei confronti dei tre figli minorenni. Confermata anche la sospensione della responsabilità genitoriale.
La vicenda era emersa in seguito alle segnalazioni degli assistenti sociali e della scuola frequentata dai bambini. Era quindi intervenuto il Tribunale per i minorenni dell’Aquila, con il successivo allontanamento dei minori dall’abitazione familiare e il loro affidamento a una struttura protetta.
Secondo quanto accertato nei due gradi di giudizio, i genitori non avrebbero garantito ai figli cure e sostentamento adeguati. Due dei bambini si trovavano in condizioni igieniche inadeguate e in uno stato di malnutrizione con conseguenze sullo sviluppo psicofisico. Per il terzo figlio è stata accertata una difficoltà nella deambulazione ricondotta a ipotrofia, sottosviluppo e deperimento dei tessuti e della muscolatura.
I genitori hanno sostenuto, sia in primo grado sia in Appello, di non avere agito con l’intenzione di provocare sofferenze o il deperimento dei figli. La Corte d’Appello ha tuttavia confermato la sentenza di primo grado.
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