Meritocrazia Italia: per i social network occorre maggiore regolamentazione

“Ci sono aspetti della società che devono necessariamente essere seguiti con accortezza e con meticolosità, essi sono i flussi informativi che si sviluppano tramite i social. Non è possibile concentrarsi solo sui reati, sulle disposizioni restrittive, sulle sanzioni e su tutto ciò che concerne la violazione di norme senza preoccuparsi della formazione. Ed è proprio l’aspetto formativo a preoccupare, visto che attraverso i social si stanno formando le classi adolescenziali e sembra che, oltre al grido di allarme che saltuariamente si eleva, nessuno voglia intervenire seriamente per dettare regole di equilibrio e di garbo”. Lo afferma Walter Mauriello, Presidente di Meritocrazia Italia.

“Sarebbe il caso di prevedere una normativa quadro che disponga una adeguata attività d’informativa sui social, anche in materia di applicazioni a carattere ludico (come ad esempio sono i giochi per bambini) o di programmi degli youtuber. Strano è che nella vita reale ogni professione debba essere svolta con rigorosi controlli, mentre per il campo virtuale tutto è consentito. Ed infatti, mentre ridonda a livello globale il dibattito sulla clamorosa decisione di chiusura degli account social dell’ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump da parte dei gestori delle rispettive piattaforme comunicative, Meritocrazia Italia interviene con una proposta di legge finalizzata a migliorare la regolamentazione del fenomeno dell’inibizione arbitraria di contenuti pubblicati da parte del gestore di servizi di comunicazione e delle forme di interrelazione internet e social da parte dei fruitori del servizio. Partendo dalla volontà di contribuire fattivamente alla delicata operazione di bilanciamento tra la necessità di scongiurare e contrastare, a salvaguardia dei diritti fondamentali dei singoli e del meccanismo concorrenziale, le evidenti minacce nascoste nel potere di manipolazione del flusso informativo, nell’adozione di opzioni di favoritismi ingiustificati e nel fenomeno dell’illegittimo monitoraggio di abitudini di navigazione con la tutela dell’iniziativa economica privata e il libero gioco della competitività a beneficio dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico, Meritocrazia Italia si è adoperata per esitare una nuova regolazione del rapporto tra gestore della piattaforma e utente. L’obiettivo è quello di intervenire sulla vigente legislazione nostrana in funzione modificativa del D.LGS 259/03 “Codice delle comunicazioni elettroniche”, per garantire all’utente una procedura di tutela rapida ed efficace in ipotesi di pratiche antisolidali ed illegittime, consentendo il ricorso a forme di tutela alternativa in ambito stragiudiziale per ottenere la celere ripubblicazione dei contenuti ed il ristoro dei danni subiti dall’utente a causa dell’oscuramento.  Senza perdere di vista l’obiettivo primario della tutela dei soggetti più vulnerabili dall’esposizione a contenuti illeciti o nocivi, dunque, Meritocrazia consegna al Paese una proposta di legge articolata su definizioni chiare ed indicazioni di limiti e prerogative certe, appropriate e proporzionate, in uno a previsioni di principio idonee a rendere le regole compatibili con le esigenze di flessibilità imposte dalle peculiari dinamiche del mondo virtuale. Meritocrazia Italia attraverso la proposta di legge auspica una regolamentazione di questo mondo virtuale che consenta, anche attraverso un progetto pedagogico, la crescita soprattutto degli adolescenti in base a parametri coordinati ed in linea con la formazione scolastica. Abbandoniamo l’anarchia e riappropriamoci del nostro presente e del nostro futuro.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Ortona, Di Nardo: Vaccinazione Covid, utilizziamo il palazzetto dello sport per migliorare il servizio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *