San Valentino. Proseguono le attività del Museo dei Fossili e delle Ambre

 

Una coda intatta di un celurosauro, vecchia di novantanove milioni di anni è stata ritrovata in un pezzo d’ ambra in un mercato di Myanmar (Birmania), rivelando che la maggior parte di questi antichi rettili possedeva pinne e piume. Questa notizia, letta fra le curiosità di una rivista nel mese scorso, mi sembra “tatuare” una straordinaria immagine – collante fra le diverse stanze del Museo dei Fossili e delle Ambre in San Valentino in Abruzzo Citeriore nel Pescarese, facendone intuire collegamenti e continue riflessioni negli oggetti esposti. L’ambra si sa è pietra utile anche a conferire elasticità mentale!

Il museo, costituitosi nella rete Pangea, possiede due sale dotate di corredo didattico: la Paleontologica, che comprende la sezione fossili che ripercorrono la storia degli ultimi 500 milioni di anni del nostro pianeta, la sezione uomo e la sala delle ambre con una preziosa raccolta fornita dai maestri orafi Verna. Inoltre ospita un esemplare di Deinonychus, uno dei dinosauri predatori più pericolosi con l’ “artiglio terribile” sul secondo dito della zampa posteriore, un esemplare di Scipionyx samniticus, il famoso “ Ciro” contenuto in una lastra di calcare litografico e frammenti di ossa dell’australopiteco Lucy, l’ominide più famoso mai ritrovato che deve il suo nome ad una delle canzoni che venivano ascoltate nell’accampamento di chi la scoprì ossia “Lucy in the sky with diamonds” dei Beatles.  Sono in allestimento un laboratorio e una sala dedicata ai fossili della Majella. Il museo è inserito all’interno dei “Quaderni dei Musei” che documentano il più recente progetto della Sovrintendenza beni culturali, dei servizi museali in Abruzzo volto a costruire percorsi di cittadinanza attiva attraverso l’uso consapevole del patrimonio culturale e della memoria civica;

Sabato 25 Marzo si è svolta l’annuale assemblea dei soci Amici del Museo, per l’approvazione del bilancio consuntivo 2016 e l’apertura del tesseramento 2017. La riunione è stata occasione per ringraziare i soci per la partecipazione ad ogni iniziativa proposta dall’associazione e per il costante impegno ai sensi della turnistica per l’apertura del museo. Numerose sono state inoltre le iniziative culturali ricordate. Sono state scelte oculate e proposte eterogenee in grado di spaziare dalla storia o preistoria all’astronomia, dalla musica alla poesia, dalla fotografia alla pittura con un unico obiettivo: quello di valorizzare e far conoscere il più possibile il nostro museo e il nostro Paese. Fra queste meritano particolare menzione le numerose iniziative volte al recupero degli organi storici di San Valentino, vari convegni e mostre dedicate alla nostra territorialità come il convegno sul complesso agostiniano di San Nicola, sul fotografo “Tonino Di Venanzio”, concorsi di poesia e disegno.

Serpeggia in fondo un forte innamoramento nei confronti di San Valentino ed è perciò ogni iniziativa un rendere omaggio al nostro Paese per ciò che sa regalarci ogni giorno. Un museo è innanzitutto un luogo sociale, un luogo di identità e di apertura.

Il presidente dell’associazione Beniamino Gigante ha sottolineato nel corso dell’assemblea, l’importanza della vicinanza con l’amministrazione e con tutte le associazioni che operano in loco. Presenti in assemblea Donato di Matteo Assessore ai Lavori Pubblici riferiti ai territori comunali il Sindaco Antonio Saia, gli assessori John Forcone e Natascia Massaro. Tutti hanno evidenziato la necessità di una velocità di decisioni e collaborazione fra amministrazione comunale e le varie associazioni protagoniste assolute del nostro tessuto sociale. Si parla di turismo culturale che deve opportunamente avere una dimensione “diffusa” e quindi può essere occasione di sviluppo di tante realtà periferiche che magari hanno interessanti “patrimoni” poco valorizzati. Diversi connotati del “turismo culturale” possono poi contribuire a “destagionalizzare” diverse mete e a far conoscerla nostra realtà.

Al termine dell’assemblea è seguito il Concerto del duo Stefania Di Giuseppe al pianoforte e Roberta Marinucci soprano su musiche di Puccini, Chopin e Tosti e un buffet preparato dai soci dell’associazione accompagnato dal gelato all’ambra della Gelateria di San Valentino.

 

Arianna Pascetta

 

 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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