Santa Maria Arabona, Il Coordinamento nazionale alberi e paesaggio: discutibili lavori di pulizia hanno gravemente rovinato il giardino

Le associazioni Coordinamento nazionale alberi e paesaggio onlus, Pro Natura Abruzzo, Touring Club Italiano – Club del territorio di Pescara, AIAPP sezione Abruzzo-Lazio-Molise-Sardegna , FAI delegazione di Pescara intervengono in merito ai discutibili lavori di pulizia che hanno gravemente rovinato il giardino storico di Santa Maria Arabona.

“Chiusa al pubblico da mesi, l’area è visibile solo dall’esterno e si nota la desolazione spettrale con siepi abbattute e alberi storici abbattuti e pesantemente capitozzati. Ricordiamo che il giardino è di proprietà della Curia, supposto a vincolo paesaggistico, cornice suggestiva che abbellisce il monumento di Santa Maria Arabona, da sempre meta di tantissimi turisti, location per matrimoni e luogo di passeggio e meditazione. Non è rimasto più nulla dell’antica facies del giardino all’italiana, ricco di specie botaniche anche rare e uno dei parchi storici più eleganti e preziosi d’Abruzzo. Recentemente è stato inserito nella guida nazionale del Touring Club – APGI (Associazione Parchi e Giardini d’Italia) grazie alle sue peculiarità naturalistiche e botaniche. Inoltre, il giardino è stata preziosa location, assieme all’Abbazia, per una edizione delle giornate FAI di primavera nel comune di Manoppello, attirando numerosissimi turisti e appassionati visitatori. Non essendo possibile entrare nel giardino abbiamo potuto vedere solo in parte il massacro delle alberature storiche, colpite da pesanti capitozzature. Ci sono diversi abbattimenti di alberi storici tra cui allori e oleandri. Inoltre, abbiamo notato gravissimi danni da capitozzatura su un secolare alloro ubicato in prossimità del viale centrale del giardino. Questo albero, per dimensioni, è tra i più grandi e importanti in circolazione. Si tratta di lavori fatti malissimo che, stravolgendo totalmente il giardino, non hanno rispettato le regole per l’attenta conservazione e valorizzazione di un bene ambientale e culturale. Ci hanno segnalato di interventi eseguiti da persone non titolate, che non avevano alcuna preparazione in merito. I tagli sporchi sulle siepi, abbattute con moteseghe e tagliasiepe, hanno stravolto la formalità del giardino all’italiana. I gravissimi danni nel giardino Santa Maria Arabona si ripercuotono inevitabilmente sull’immagine turistica della stessa abbazia e del comune di Manoppello. L’alto valore culturale e paesaggistico del luogo, ogni anno visitato da migliaia di persone, è stato sfregiato dall’incompetenza. Nessuna figura esperta ha controllato sulla corretta esecuzione dei lavori e sul rispetto del giardino formale e delle alberature. Rimaniamo sconcertati da tanto accanimento su un bene ambientale. La cura dei giardini storici dovrebbe essere affidata a esperti e a figure specialistiche formate sulla conservazione e valorizzazione dei giardini storici. Purtroppo dobbiamo constatare, con amarezza, che il giardino di Santa Maria Arabona dovrà essere ricostruito in grande parte, pianificando un costoso ripristino della vegetazione.  Chiediamo la creazione uno staff multidisciplinare di esperti altamente qualificati che possa intervenire per azioni di restauro. Si rischia la perdita progressiva delle tante specie pregiate colpite dalle capitozzature e abbattimenti, molti alberi e arbusti rischiano di soccombere e di essere attaccati da parassiti o malattie. Infine, chiediamo alla Curia e alla Soprintendenza di intervenire immediatamente per prendere seri provvedimenti contro chi ha promosso questo scempio.”

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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