La Corte d’Appello dell’Aquila ha condannato a cinque anni di reclusione un 55enne di Roccacasale per violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti dell’ex moglie, riformando la sentenza del Tribunale di Sulmona che nel luglio 2023 lo aveva assolto. I giudici hanno inoltre disposto il risarcimento dei danni, da quantificare in sede civile, e il pagamento delle spese processuali.
Il procedimento trae origine da una denuncia presentata nell’aprile 2018 ai carabinieri di Sulmona dalla donna, che aveva riferito episodi di maltrattamenti e una presunta violenza sessuale avvenuta durante la fase di separazione della coppia. Nel corso delle indagini la Procura aveva chiesto l’archiviazione dell’accusa di violenza sessuale dopo una consulenza medico-legale, ma il giudice per le indagini preliminari aveva disposto l’imputazione coatta ritenendo presenti elementi da approfondire nel processo.
In primo grado il Tribunale aveva assolto l’imputato ritenendo non sufficientemente credibile la ricostruzione della persona offesa. In appello, dopo una nuova istruttoria nel corso della quale sono state nuovamente ascoltate l’ex moglie e le figlie della coppia, la Corte ha ribaltato il verdetto pronunciando la condanna.
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