Cronaca

Scontro auto-moto, morto centauro di 27 anni di Paglieta

Un centauro e' morto in serata a Lanciano dopo lo scontro frontale con un'autovettura nei pressi di un distributore di carburanti. A perdere la vita è stato un giovane di Paglieta, Nicola Di Genni, 27 anni.  Da una prima ricostruzione, il ragazzo si sarebbe scontrato con una Ford Cmax guidata da una donna di Lanciano, in località Iconicella. Da una prima ricostruzione dell’incidente da parte della polizia stradale di Lanciano, la macchina non avrebbe rispettato la precedenza

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Due alpinisti morti sul versante teramano del Gran Sasso

Sono due alpinisti teramani, Francesco Carta, che avrebbe compiuto tra qualche giorno 45 anni, residente a Cermignano e trasferitosi a Bisenti per via del terremoto, ed Enrico Faiani, artigiano 60enne stimato e conosciuto, di Castelli, le vittime della tragedia consumatasi a poco piu' di 2mila metri sulla via del Brancastello, nel vallone di San Pietro, sulla montagna teramana del gruppo del Gran Sasso. I due facevano parte di un gruppo di 5 amici che di buonora hanno 'attaccato' la parete. Ognuno per suo conto, con picconi, ramponi e corde, senza essere legati l'uno all'altro. La tragedia si e' verificata quando il sole era caldo e alto ma la parete ancora ghiacciata. All'improvviso, una delle due vittime ha perso la presa alla roccia ed e' scivolato travolgendo il compagno che era immediatamente sotto di lui. Entrambi sono volati radenti alla roccia. Il primo e' finito su una terrazza a circa 3-400 piu' in basso, l'altro piu' giu' di altri 100 metri. Salvi gli altri tre.

Avevano quasi terminato l'ascensione i due alpinisti abruzzesi hanno perso la vita, scivolando lungo il canale San Pietro (a quota 2400m.). Le vittime erano insieme ad altri tre alpinisti, questi illesi. Tutti erano ben equipaggiati, con piccozze e ramponi. Qualche minuto dopo l'allarme i tecnici della stazione di Teramo del Cnsas sono stati elitrasportati in quota dall'elicottero del 118. Una volta raggiunto il luogo dell'incidente, hanno provveduto al recupero delle salme recuperate intorno ai 2000 m. di quota

 

 

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Comune di Pescara, online l’avviso per le richieste danni per il maltempo

E' online sul sito del comune di Pescara l'avviso per le richieste di ristoro per immobili e attivita' danneggiate dall'ondata di maltempo del gennaio scorso. Le richieste entro il 19 maggio. Lo rende noto il vicesindaco e assessore comunale alla Protezione Civile Antonio Blasioli. "Invitiamo tutti coloro che hanno subito dei danni al patrimonio edilizio e alle attivita' economiche e produttive a causa del maltempo a presentare istanza attraverso i moduli reperibili presso l'Urp del Comune oppure messi a disposizione sul portale dell'Ente", riferisce Blasioli. Le domande, complete della documentazione richiesta, possono essere trasmesse entro e non oltre il giorno venerdi' 19 maggio 2017 (salvo proroga), precisando che l'inoltro dell'istanza mediante consegna a mano oppure a mezzo posta con raccomandata a.r. presso lo sportello del Protocollo Generale dell'Ente dovra' avvenire entro le ore 13:00. E' possibile anche procedere con posta elettronica certificata, alla mail protocollo@pec.comune.Pescara.it, sempre entro le 13 del 19 maggio. In ogni caso le schede pervenute oltre i termini di scadenza saranno prese in carico con riserva. "Istanze e schede di ricognizione dei danni dell'avviso - precisa Blasioli - non costituiscono riconoscimento automatico di eventuali contributi a carico della finanza pubblica per il ristoro dei danni subiti". 

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I carabinieri del Nas Pescara sequestrano 500 candelotti pirotecnici

 Circa 500 sparkler, comunemente noti come zampilli scintillanti, sono stati sequestrati dai Carabinieri del Nas di Pescara, in due esercizi commerciali a gestione etnica, nella provincia di Chieti. Ad attirare l' attenzione dei militari sono state le confezioni delle candele esposte in vendita: se ne consigliava l'uso decorativo, con tanto di zampillo di scintille, su prodotti alimentari e, in particolare, sulle torte. Affinche' un prodotto 'non alimentare' possa entrare in contatto con un prodotto alimentare deve sottostare a una normativa rigidissima, quella dei cosiddetti M.o.c.a. (Materiali e oggetti destinati al contatto alimentare). Inoltre le informazioni erano tutte in lingua diversa dall'italiano. Per questo motivo sono scattati i sigilli per le confezioni, che sono state escluse dalla vendita al consumatore finale. Ispezionati, in tutto l'Abruzzo, una decina di esercizi per la ricerca di simili prodotti. La potenziale pericolosita' per la salute umana di queste candele pirotecniche e' stata recentemente evidenziata in trasmissioni giornalistiche d'inchiesta. La combustione delle polveri piriche presenti nelle candele, genera una pioggia di scintille che andrebbero a poggiarsi direttamente sugli alimenti, ingeriti, poi, dai consumatori. Metalli pesanti, quali alluminio, bario, ferro e silicio sono alcune delle milioni di particelle che la combustione rischierebbe di far posare sulla superficie delle torte, nel caso in cui gli sparkler venissero utilizzati come decorazioni. 

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Crollo hotel Rigopiano, il sindaco di Farindola replica alle accuse

"Su quale base avrei dovuto chiudere l'hotel Rigopiano? In assenza di elementi oggettivi non e' che un sindaco si sveglia e decide di chiudere una struttura. Avrei evacuato la struttura se la Provincia mi avesse detto di non essere in grado di gestire la viabilita'. La strada non potevo essere io a chiuderla perche' e' di giurisdizione provinciale, non di mia competenza". Lo afferma il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, tra gli indagati per la tragedia di Rigopiano, incontrando i cronisti a margine di un evento nel comune del Pescarese. "Su quale base scientifica avrei dovuto emettere un'ordinanza di sgombero? - si chiede il sindaco, rispondendo alle domande dei giornalisti - Non esiste una Carta delle valanghe, che la Regione avrebbe dovuto fare. Come sindaco non ho avuto nessuna indicazione sui siti valanghivi. Avrei dovuto evacuare l'intero paese, perche' tutto il territorio era nelle stesse condizioni". Altro punto su cui viene criticato il sindaco e' la mancata lettura del bollettino Meteomont, che aveva innalzato il rischio valanghe da 2 a 4 in quella zona: "I bollettini non sono stati trasmessi, al di la' della ricezione o meno - sottolinea Lacchetta - e, in ogni caso, quella e' una previsione su larga scala. Qui siamo in montagna, Farindola e' piena di situazioni a rischio. Senza una Carta delle valanghe come faccio a sapere quali sono i pericoli?", si chiede. Sulla questione della Commissione valanghe, che a Farindola non si riunisce da anni, il primo cittadino spiega che "l'unica strada su cui si esprime la Commissione  era gia' chiusa". "L'emergenza e' stata affrontata cosi' come previsto dal piano di protezione civile comunale. Penso di aver fatto tutto quello che avrei potuto fare ed anche di piu'", chiude Lacchetta

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Di Giosaffatte: il passato non può impedire il futuro.

"Il messaggio e' che il passato non puo' impedire il futuro. Noi siamo convinti che da tragedie importanti dobbiamo cogliere esperienza per migliorare le performance dei livelli di sicurezza e di salute sui luoghi di lavoro". Lo afferma Luigi Di Giosaffatte, direttore di Confindustria Chieti-PESCARA, promotrice dell'evento 'Italia Sicurezza 2017', organizzato a Farindola in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. All'iniziativa, nella sede del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, nel centro del comune del Pescarese divenuto luogo simbolo dei drammi che hanno colpito l'Abruzzo a gennaio scorso a causa dell'eccezionale ondata di maltempo, hanno preso parte, oltre a Di Giosaffatte, il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, la deputata Maria Amato (Pd), il vicepresidente di Confindustria Chieti-Pescasra, Silvano Pagliuca, il direttore regionale Inail, Nicola Negri, il responsabile rapporti con organismi associativi di Eni, Domenico Noviello, il co-founder di Italia Loves Sicurezza, Sabatino De Sanctis, e l'esperto di sicurezza Euroservizi, Filippo De Marco. Protagonisti dell'evento gli studenti delle scuole di Farindola. "Farindola - dicono i promotori - oggi rappresenta il luogo simbolo della rinascita e delle risposte concrete. Le donne e gli uomini di questo territorio vogliono essere protagonisti e 'ambasciatori' dei principi e della cultura della prevenzione della salute e della sicurezza che guideranno verso il futuro l'intera nazione". "Non siamo qui per giudicare la tragedia di Rigopiano - riprende Di Giosaffatte - ma abbiamo esaminato i dati sulla sicurezza, da cui emerge come non si tratti solo di mancanza di standard all'interno dei luoghi di lavoro, bensi' anche di esperienze domestiche o di pubblico impiego, per cui il trend, seppur in diminuzione, non lo e' quanto per le aziende private".

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Dagli chef abruzzesi 7.200 euro raccolti per i dipendenti dell’Hotel Rigopiano

Un centinaio di partecipanti, per 7.200 euro da destinare ad una nuova attivita' dei dipendenti dell'Hotel Rigopiano di Farindola (PESCARA) sopravvissuti alla valanga dello scorso 18 gennaio, nella cena che il Consorzio Qualita' Abruzzo, che riunisce il meglio del mondo culinario regionale, ha organizzato ieri sera nel ristorante "Le Regard de La Reserve" di Caramanico Terme. Dieci gli chef abruzzesi che hanno cucinato. L'obiettivo: ripartire subito con un progetto concreto e l'avvio di una nuova attivita' alberghiera e di ristorazione a Farindola. I proventi raccolti sono stati consegnati al vice sindaco di Farindola Maria Pia Di Quinzio.

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Affidato il chiosco di via Torrente Piomba a Montesilvano

«Nuova vita per il chiosco di via Torrente Piomba. Il casotto vicino la riserva Naturale “Santa Filomena” è stato affidato ad un nuovo gestore, dopo la rinuncia del vincitore della gara. Crediamo che il nuovo affidatario saprà dare slancio ed impulso non solo alla struttura ma all’area intera, dall’importante potenzialità». Lo dichiara l’assessore agli eventi Ottavio De Martinis che annuncia la nuova aggiudicazione del chiosco a Daniela Mihova.

La struttura di legno di circa 24 metri quadri, a cui si aggiungono altri 8 metri quadri di porticato, resterà affidata per 3 anni, a fronte di un canone annuale di circa 3.000 euro. Il gestore dovrà assicurare l’apertura del chiosco, occupandosi anche della manutenzione ordinaria, della pulizia e della sorveglianza del chiosco, dell'area di pertinenza e delle attrezzature.

«Il nuovo gestore -  dice ancora De Martinis -  è pieno di iniziativa. Ha già annunciato infatti la volontà di organizzare eventi e manifestazioni che potranno attirare la cittadinanza e rendere questa zona un nuovo punto aggregativo per i montesilvanesi».

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Assalto al bancomat nella notte a Castel Frentano

Un'esplosione nella notte ha distrutto uno sportello bancomat a Castel Frentano, facendo crollare il controsoffitto degli uffici della filiale Carichieti nel centro del paese. Svegliati dal boato, che hanno attribuito inizialmente a una scossa di terremoto o a un incidente, alcuni residenti hanno chiamato le forze dell'ordine. Almeno tre uomini sono stati visti fuggire con buste di plastica con le quali portavano probabilmente parte del denaro contenuto nella cassa esplosa. Le altre banconote - il bancomat era stato caricato per i tre giorni del weekend lungo - sono sparse nell'ufficio le cui pareti sono completamente annerite. Tutta la zona e' stata coperta da un denso fumo nero. I Carabinieri hanno fatto evacuare l'edificio dove vivono sette famiglie. L'esplosione, udita in tutto il paese intorno alle 4, ha fatto saltare anche l'insegna della banca che e' finita in pezzi sulla parte opposta della strada, danneggiando due auto.

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Bullismo, polizia arresta un 17enne a Chieti

Un ragazzo di 17 anni di Chieti e' stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Chieti con l'accusa di atti persecutori e lesioni nei confronti di un coetaneo. Il minorenne e' stato raggiunto dal provvedimento cautelare di permanenza in casa adottato dalla Procura presso il Tribunale dei Minorenni dell'Aquila. Secondo l'accusa il 17enne si e' reso protagonista di un episodio di bullismo avvenuto in pieno centro di Chieti prima che i ragazzi si recassero a scuola. Le indagini sono state condotte dalla seconda sezione della Squadra Mobile, specializzata in materia di reati contro la persona, ai danni di minori e reati sessual

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