Un uomo di 74 anni e' morto nella notte all'ospedale di Penne per una sospetta meningite. E' stata disposta la profilassi per i familiari e per il personale sanitario che e' entrato in contatto con l'uomo. Il 74enne e' arrivato in ospedale ieri e presentava tutti i sintomi tipici della meningite: cefalea, febbre alta e rigidita' nucale. Le condizioni erano piuttosto gravi ed e' deceduto prima che potessero essere eseguiti gli accertamenti del caso. Sulla base dei sintomi, la direzione sanitaria ha trattato il caso come una meningite e ha disposto la profilassi per chi era entrato in contatto con il 74enne.
Leggi Tutto »Fiamme a Brittoli, vigili del fuoco in azione con elicottero
Vigili del Fuoco impegnati da alcune ore nelle operazioni di spegnimento di un incendio che si e' sviluppato a Brittoli, in localita' Peschiole. A bruciare, in un'area che secondo le prime informazioni e' abbastanza estesa, sterpaglie e sottobosco. Le fiamme, che si sono propagate rapidamente a causa del vento e del grande caldo, minacciano alcuni edifici presenti nella zona e proprio per questo e' intervenuto anche l'elicottero dei Vigili. Un altro incendio di sterpaglie si era sviluppato in mattinata nelle campagne di San Valentino in Abruzzo Citeriore
Leggi Tutto »Erogazione idrica diminuita a Chieti
Diminuzione dell'erogazione idrica oggi e domani a Chieti come conseguenza dei problemi di approvvigionamento idrico che stanno interessando tutta la regione. La comunicazione giunge dall'assessore comunale ai Lavori Pubblici Raffaele Di Felice. "I tecnici dell'Azienda ACA ci hanno comunicato che nelle giornate di oggi, 5 agosto, e domani 6 agosto si rende necessaria predisporre sulla citta' di Chieti la diminuzione di 10 l/s dell'erogazione idrica, pertanto le utenze site nei piani alti dei palazzi, soprattutto nella parte bassa della citta', potrebbero subire disagi". "Alle 17 di entrambe le giornate il flusso idrico tornera' alla normalita' per essere di nuovo diminuito a partire dalle 23.30" aggiunge l'assessore.
Leggi Tutto »Case e stalla minacciate dalle fiamme a Colledara, arriva Canadair
I Vigili del fuoco di Teramo sono stati impegnati tutta la mattinata per un incendio di bosco a Colledara, nella frazione Bascianella. Sul luogo dell'incendio, divampato ieri pomeriggio, stanno operando due squadre dei vigili del fuoco di Teramo con tre automezzi antincendio e due squadre di volontari Aib dell'Associazione Cives di Teramo . Il fuoco ha minacciato due abitazioni e una stalla attigua a una di esse in cui trovano ricovero alcuni bovini. Data l'orografia della zona, impervia e poco accessibile con mezzi di terra e soprattutto molto estesa, sono stati necessari anche gli interventi di un elicottero e di un Canadair che nel corso della mattinata hanno effettuato diversi lanci di acqua e di schiuma ritardante, nel tentativo di contenere l'incendio. La superficie coperta dalle fiamme e' di circa 15 ettar
Leggi Tutto »Domato l’incendio in contrada Decontra a Caramanico Terme
E' stato domato l'incendio che per tre giorni ha interessato l'area di contrada Decontra a Caramanico Terme. Alle operazioni di spegnimento hanno partecipato Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, volontari e Protezione Civile, con l'ausilio di elicottero e Canadair. Da questa mattina i Vigili stanno provvedendo alla bonifica dell'area interessata dalle fiamme, oltre 60 ettari in una zona impervia con pini e ginestre, all'ingresso della riserva naturale della Valle dell'Orfento.
Nella zona, complici il vento e le temperature elevate, restano ancora dei focolai attivi e proseguono le operazioni di spegnimento, anche con l'ausilio dell'elicottero dei Vigili del Fuoco. "Non ci sono piu' le fiamme e il fumo che c'erano ieri - spiega il sindaco, Simone Angelucci - ma le operazioni vanno avanti. Se le condizioni climatiche resteranno invariate, per il tardo pomeriggio potremmo risolvere tutto. Per ora l'emergenza resta e il Centro operativo comunale (Coc) e' ancora attivo". Il rogo si e' sviluppato tra le contrade Riga e Decontra, all'ingresso della riserva naturale della Valle dell'Orfento, in una zona estremamente impervia in cui si trovano pini e ginestre. Il fronte dell'incendio e' di oltre 60 ettari
Leggi Tutto »Aggredisce agenti che lo piantonavano e fugge dall’ospedale di Chieti
E' riuscito ad evadere all'alba dall'ospedale di Chieti dove era piantonato dopo l'arresto avvenuto a seguito di un rocambolesco inseguimento avvenuto nella notte tra mercoledi' e giovedi' sull'asse attrezzato Chieti-Pescara. Davide De Gaetano, 23 anni, di origini albanesi ma residente a Roma, avrebbe aggredito gli agenti che lo piantonavano. Il giovane era stato ricoverato per le lesioni riportate nell'incidente della Audi a bordo della quale era in fuga insieme ad altri due complici dopo il tentativo di furto di una Bmw a Spoltore. I complici erano riusciti a darsi alla fuga a piedi facendo perdere le proprie tracce e sono ancora ricercati. De Gaetano era stato invece bloccato e arrestato. La Questura lo considera pericoloso: ha la barba ed e' ferito al volto, le forze dell'ordine chiedono a chi lo dovesse incontrare di segnalare la presenza ai numeri d'emergenza.
Leggi Tutto »Bollino rosso in 26 città d’Italia, nella lista c’è Pescara
Il caldo torrido tiene sempre sotto scacco la nostra penisola e almeno fino a domenica 6 il "bollino rosso", che corrisponde al livello 3 e indica "condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo dei soggetti a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche", continuera' a valere per 26 citta' su 27. L'ultimo aggiornamento e' del ministero della Salute secondo cui Genova resta l'unica citta' contrassegnata da un "bollino giallo" (livello di pre-allerta). Le criticita' climatiche, quindi, da oggi a domenica riguardano Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.
Leggi Tutto »Ospedale di Ortona, lavori alla centrale di sterilizzazione
Mettere le sale operatorie dell'Ospedale di Ortona in condizione di esprimere maggiore efficienza e supportare adeguatamente un'attivita' chirurgica sempre piu' specialistica e in costante crescita: e' questa la finalita' dei lavori di adeguamento della Centrale di sterilizzazione del "Bernabeo" che la Asl Lanciano Vasto Chieti ha programmato dal 10 agosto al 3 settembre prossimi. La Centrale di sterilizzazione ha una funzione strategica nell'organizzazione dell'ospedale: attraverso le sue procedure si eliminano dagli strumenti chirurgici, i cosiddetti "ferri", e dalle attrezzature medicali i microrganismi che possono creare una condizione patologica a un paziente sottoposto a indagine diagnostica o intervento chirurgico e terapeutico.
Durante il periodo dei lavori non sara' possibile eseguire la sterilizzazione al "Bernabeo": di conseguenza sara' necessario contenere l'attivita' chirurgica programmata entro limiti piu' stretti, a cui la Asl fara' fronte senza interrompere gli interventi e provvedendo alla sterilizzazione degli strumenti chirurgici presso l'Ospedale di Chieti, per poi riconsegnarli a Ortona. Le unita' operative di Chirurgia a indirizzo oncologico e di Ortopedia sospenderanno le attivita' di ricovero dalla serata dell'11 agosto alle ore 7 del 4 settembre, ma continueranno a svolgere attivita' ambulatoriale e consulenze per pazienti ricoverati e di Pronto soccorso. Eventuali urgenze di competenza delle due discipline saranno trasportate negli ospedali di Chieti e Lanciano. La Senologia sospendera' i ricoveri dalle ore 20 dell'11 agosto alle ore 7 del 16 agosto, quando riprendera' regolarmente le sedute chirurgiche programmate di sala operatoria e le altre attivita'. La Ginecologia Oncologica sospendera' i ricoveri dalle ore 20 dell'11 agosto alle 7 del 22 agosto, quando riprendera' normalmente tutte le attivita'.
Leggi Tutto »Teramo, 70enne colto da infarto sul lungofiume
E' morto con molta probabilita' per un infarto, forse provocato dal caldo torrido che ancora oggi preme come una morsa su Teramo, un uomo di 70 anni, Giuseppe D'Abbondanza, visto barcollare e poi cadere mentre camminava nel tratto di parco che costeggia il torrente Vezzola, all'ingresso del lungofiume, nella zona degli impianti sportivi dell'Acquaviva. Mentre era a terra due passanti, tra cui un infermiere, hanno provato di rianimarlo senza riuscirvi. Senza esito anche il successivo intervento del personale del 118, giunto subito sul posto, che ha praticato il massaggio cardiaco e la defibrillazione per oltre 40 minuti. Sono intervenuti gli agenti della squadra volante della Questura di Teramo
Leggi Tutto »Cinghiali, oltre 3 milioni di danni in agricoltura
Una svolta all’emergenza cinghiali per difendere persone e aziende agricole. Lo ha chiesto Coldiretti Abruzzo in occasione della riunione che si è svolta ieri pomeriggio nella sede dell’Assessorato alla Agricoltura di via Catullo sulla questione dei cinghiali e dei danni da fauna selvatica che sta assumendo connotazioni critiche, diventando un pericolo sia per l’incolumità delle persone che per le imprese sempre più esasperate e a rischio chiusura.
Per Coldiretti, che ha partecipato all’incontro convocato dall’assessore alle politiche agricole Dino Pepe, è necessario “andare oltre la gestione ordinaria di una problematica diventata straordinaria” che provoca, al solo settore agricolo, oltre tre milioni di danni ogni anno. E a questa stima si aggiungono i danni alle persone, spesso vittime di incidenti stradali o delle incursioni pericolose degli esemplari selvatici nelle case di periferia.
“Una situazione insostenibile che sta provocando peraltro l’abbandono delle aree interne da parte della popolazione, con problemi sociali, economici e ambientali – dice Giulio Federici, direttore di Coldiretti Abruzzo sottolineando che la situazione in estate si aggrava – se fino a qualche anno fa era difficile trovare perfino una foto di cinghiale, oggi, a dimostrazione della gravità del fenomeno, circolano da ogni parte foto e filmati di branchi composti da decine di esemplari anche di oltre 150 chili di peso. Le persone, le aree rurali, i raccolti sono a rischio. Non si può più pensare di risolvere questa emergenza con palliativi o provvedimenti tampone. Perfino la filiera della carne, che fino a qualche tempo fa poteva considerarsi pregiata, ora sarebbe equiparabile ad una produzione in batteria”. Per Coldiretti Abruzzo “non è una questione di risarcimenti ma un fatto di sicurezza delle persone e della vita nelle campagne”. “Chiediamo la costituzione di un tavolo di emergenza gestito dalle Prefetture che potranno fare da cabina di regia coinvolgendo tutte le autorità preposte alla gestione e al controllo del territorio. E’ necessario il coinvolgimento di tutti affinchè nessuno si senta escluso dalla gestione di un problema di natura sociale, non solo agricola”.
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