Cronaca

‘Tolleranza zero’ dalla Cassazione per la ‘pennichella’ sul lavoro

'Tolleranza zero', dalla Cassazione, per quei lavoratori che durante l'orario di servizio si organizzano per predisporsi a una bella dormita invece di svolgere le loro mansioni. Ad avviso della Suprema Corte, infatti, "l'addormentamento organizzato", durante il turno lavorativo, ha una "evidente contrarieta' ai doveri fondamentali del lavoratore rientranti nel cosiddetto 'minimo etico'" e viola i "principi di buona fede e correttezza nell'esecuzione del contratto di lavoro" e per questo merita di essere punito con il licenziamento, soprattutto quando si presta un servizio di "essenziale rilevanza". Cosi' gli 'ermellini' hanno licenziato su due piedi un addetto alla vigilanza della societa' Autostrade accogliendo il ricorso del datore di lavoro contro la sentenza con la quale la Corte di Appello de L'Aquila, con un verdetto 'clemente', aveva riammesso in servizio Denny E. dopo l'espulsione decisa dal Tribunale di Teramo perche' era stato sorpreso a dormire in macchina anziche' a pattugliare. L'uomo si era messo d'accordo con il collega - giudicato in un'altra causa - con il quale doveva vigilare il percorso tra Ancona e Roseto degli Abruzzi a bordo della stessa auto di servizio in modo che in due sarebbero stati in grado di condurre "interventi operativi pericolosi come l'asportazione di ingombri derivanti da residui di collisioni". Invece la 'coppia' si era servita di "due veicoli diversi, utilizzati per trascorrere dormendo alcune ore di servizio", circa due, distesi sui sedili anteriori, senza dare alcuna notizia alla centrale operativa. Secondo la Cassazione - sentenza 14192 - questo comportamento non puo' essere 'oblato' da una semplice 'multa', come quella della decurtazione dello stipendio, per la "delicatezza dei compiti che il lavoratore avrebbe dovuto svolgere" e per la "gravita' della interruzione del servizio determinatasi a causa di un addormentamento, oltretutto neppure dovuto a causa improvvisa e imprevista, ma 'organizzato' con l'altro lavoratore della squadra". I supremi giudici hanno ripristinato il piu' severo verdetto di primo grado condannando anche il dipendente licenziato a pagare tremila euro di spese legali.

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Vasto, Cianci: Punta Aderci uno più bei biglietti da visita della città

“La Riserva di Punta Aderci è uno dei luoghi più suggestivi della nostra città, una meraviglia naturale che, nel corso degli anni, abbiamo saputo valorizzare portandola alla ribalta internazionale: questa Amministrazione Comunale continuerà nell’opera di potenziamento di questo luogo incantevole che è uno dei più bei biglietti da visita della nostra città.”

Nel corso della conferenza stampa il Sindaco Francesco Menna, alla presenza dell'Assessore alle Politiche Ambientali e del Territorio Paola Cianci, del rappresentante della Cooperativa Cogecstre, Alessia Felizzi e del Dirigente Alfonso Mercogliano, ha fatto il punto degli interventi posti in essere dall’Amministrazione Civica.

“Siamo stati ammessi – ha puntualizzato il Vice Sindaco Cianci – al finanziamento Por Fesr 2014-2020 con ben due progetti che interessano le nostre due Riserve di Punta Aderci e Marina di Vasto. Per la prima, sono previsti una serie di interventi che riguarderanno, tra gli altri, la sentieristica (collegamento delle due Riserve di Punta Aderci e il Bosco di Don Venanzio), l'allestimento di un'area picnic, l'organizzazione di eventi legati al cicloturismo e mostre itineranti, l'acquisto di una navetta elettrica, la rimozione dei rifiuti. Per la Riserva di Marina di Vasto, invece, l'investimento riguarderà la realizzazione del passaggio pedonale della pista ciclabile.”

“In questi giorni – ha aggiunto – nella Riserva di Punta Aderci (Spiaggia di Punta Penna) stanno terminando i lavori di installazione di nuove passerelle con la realizzazione di un percorso che faciliterà gli accessi alla Riserva anche per i disabili. Dopo la stagione estiva si procederà all'allargamento dello stagno retrodunale per favorire l'habitat naturale per la flora e la fauna caratterizzanti la nostra Riserva.”

Per quanto riguarda la mobilità ed i trasporti, anche quest'anno confermata la navetta all'interno della Riserva di Punta Aderci, dal 01 luglio al 31 agosto, dopo l'ottimo riscontro avuto con la sperimentazione della passata stagione (dalle ore 9:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:30).

Inoltre, garantito, per lo stesso periodo il trasporto pubblico anche la domenica e nei giorni festivi (n.8 corse circolari dalle ore 9:00 alle ore 14:30 e dalle 15:30 alle 20:30) per favorire una migliore mobilità ai fruitori della Riserva, anche alla luce delle tante presenze registrate negli ultimi anni.

“Sempre per questa ragione – ha proseguito Cianci – confermeremo il servizio di salvamento sulla spiaggia di Punta Penna, potenziandolo (da una postazione dello scorso anno a tre postazioni previste per questa stagione) come richiesto nella ordinanza balneare della Capitaneria di Porto.”

Altro progetto, che vedrà la realizzazione nel medio periodo, riguarderà la costruzione di un nuovo parcheggio in zona Colle Martino.

Per il primo cittadino, Francesco Menna, “si tratta di progetti e, più in generale, di una programmazione che dimostra quanto questa Amministrazione Comunale abbia una visione globale del territorio che interessa la Riserva di Punta Aderci, che si accinge ad ospitare un tratto importante della Via Verde Costa dei Trabocchi.”

“La valorizzazione dell'ambiente in termini di tutela associato ad un turismo sostenibile e responsabile– ha concluso – sono i canali attraverso cui vogliamo rilanciare lo sviluppo economico del nostro territorio.”



 

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Pescara, concorso Social reporter. Allegrino: Gettati semi di solidarietà che daranno frutto.

 

Emozionati e felici di essere giornalisti per un giorno. Sono i sei studenti che hanno vinto il concorso "Social Reporter” bandito dalla Polisportiva Amicacci di Giulianova (Teramo), nell’ambito del progetto “Solidarietà fa sport”, ideato dall’Assessorato alle Politiche sociali per sensibilizzare la cittadinanza, e in particolare, le giovani generazioni sul tema della disabilità in ogni sua forma: fisica, psichica, sensoriale, intellettuale e relazionale. La premiazione si è tenuta stamani, nella sala consiliare, alla presenza dell’assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità, Antonella Allegrino, del presidente della polisportiva Amicacci, Edoardo D’Angelo, del capitano della Nazionale di basket in carrozzina, Simone De Maggi, di Gemi Ozcan, responsabile del progetto E’SportAbile della Amicacci, dei campioni della Nazionale di ciclismo paralimpico che sono in ritiro, in questi giorni, a Pescara, e delle dirigenti scolastiche Donatella D’Amico, per il liceo classico “G. D’Annunzio” e Annarita Bini, per la scuola media “Tinozzi" .

 

"I ragazzi sono stati chiamati a scrivere un articolo giornalistico su uno degli eventi a cui hanno assistito nell’ambito del progetto ’Solidarietà fa sport’ - ha spiegato l’assessore Antonella Allegrino - la Coppa Italia di basket in carrozzina, giocata al PalaElettra all’inizio di marzo, lo spettacolo dell’attore Paolo Ruffini “Un grande abbraccio”, interpretato da una compagnia di attori disabili il 21 marzo, Giornata mondiale della Sindrome di Down o su uno degli oltre 50 incontri, tenuti nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, dalle venti associazioni che si occupano di sport e disabilità e che hanno aderito al progetto. Un lavoro impegnativo che ci ha consentito di coinvolgere circa 2500 ragazzi, oltre ai dirigenti scolastici, ai docenti e alle famiglie. Tra gli studenti che hanno partecipato al concorso scrivendo un articolo di cronaca, con riflessioni sul tema della disabilità, ne sono stati selezionati 6 ai quali è andata una borsa di studio da condividere con le scuole frequentate. Il profondo significato dei tanti elaborati prodotti dai ragazzi per il contest, ci ha dato la certezza che hanno recepito il senso di questa campagna di sensibilizzazione e che i semi di solidarietà gettati daranno il loro frutto”.

 

I vincitori premiati stamani per le scuole secondarie di primo grado sono:

1° classificata, Chiara Strino, 14 anni, Istituto comprensivo Pescara 8, scuola media "Tinozzi", classe III, sez. B, con l'articolo "Count down per lo spettacolo di Ruffini” (borsa di studio da 500 euro di cui la metà assegnata alla scuola attraverso buoni per l’acquisto di materiale didattico)

 

2° classificata Vittoria Milazzo, 12 anni, Istituto Comprensivo Pescara 9, scuola media "Virgilio", classe II, sezione E, con l'articolo "Final Four di Coppa Italia di basket in carrozzina: volere è potere!” (borsa di studio da 300 euro, di cui la metà assegnata alla scuola attraverso buoni per l’acquisto di materiale didattico)

 

3° classificato Federico Silvano, 13 anni, Istituto comprensivo Pescara 8, scuola media "Tinozzi" classe II, sez.C, con l'articolo "La carrozzina nello sport non fa la differenza”. (borsa di studio da 200 euro, di cui la metà assegnata alla scuola attraverso buoni per l’acquisto di materiale didattico)

 

Per le scuole secondarie di secondo grado

 

1° classificata Alyssa D'Errico, 14 anni, Liceo Classico "G. D'Annunzio", classe IV sez. B, con l'articolo "Il potere taumaturgico e formidabile dello sport” (borsa di studio da 500 euro di cui la metà assegnata alla scuola attraverso buoni per l’acquisto di materiale didattico)

 

2° classificata, Alice Di Zenobio, 15 anni, Liceo artistico, musicale e coreutica "MIBE", classe I sez. G con l'articolo "Un gioco diverso” (borsa di studio da 300 euro , di cui la metà assegnata alla scuola attraverso buoni per l’acquisto di materiale didattico)

 

3° classificata Maria Antonietta Pellegrini, 14 anni, Liceo classico "G. D'Annunzio", classe I sez. Beta, con l'articolo "Basket in carrozzina, lo sport strumento di solidarietà” (borsa di studio da 200 euro, di cui la metà assegnata alla scuola attraverso buoni per l’acquisto di materiale didattico).

 

I vincitori, accompagnati dai genitori, dai dirigenti scolastici e dai docenti responsabili del progetto, dopo aver letto gli articoli, sono stati premiati dall’assessore Allegrino, dal presidente D’Angelo, da Simone De Maggi e da Gemi Ozcan con la consegna della borsa di studio e un attestato di partecipazione. Erano presenti anche i docenti, Patrizio Mezzazappa (scuola media Tinozzi), Ersilia Di Girolamo (scuola media Virgilio), Stefania Antico, Emanuela Oliva, Agnese Berardini e Rosella Salvia (liceo classico “G. D’Annunzio), Alessandra Rinaldi (MIBE).

 

Della commissione giudicatrice, hanno fatto parte, oltre ad Edoardo D’Angelo, il presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta e il professor Carlo D’Intino, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico provinciale.

 

Il progetto “Solidarietà fa sport” riprenderà nei mesi di ottobre e dicembre con un ulteriore coinvolgimento delle scuole nella mappatura delle barriere architettoniche. Le associazioni che hanno aderito al progetto sono: Polisportiva Amicacci di basket in carrozzina, Addesi Cycling, Ens, Aism, Diversuguali, Arda, Polisportiva La Fenice, Uilmd, Sottosopra, Anmic, Anfass, Movimentazioni, Spazio Donna, Percorsi, Cooperativa Aurora Valori&Sapori, Accademia Biancazzurra, Sconvolts onlus.

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Minaccia barista con coltello per bottiglia alcol, arrestato a Montesilvano

Minaccia la barista con un coltello pretendendo superalcolici, ma viene arrestato dai carabinieri: protagonista dell'episodio, avvenuto stamani tra Pescara e Montesilvano, e' un 27enne del capoluogo adriatico, finito in carcere per tentata rapina. I Carabinieri della Compagnia di Montesilvano, agli ordini del capitano Vincenzo Falce, sono intervenuti in zona Santa Filomena, al confine con Pescara, dopo aver ricevuto la segnalazione relativa ad un giovane che stava danneggiando delle auto in sosta. Giunti sul posto, i militari dell'Arma, grazie alle indicazioni dei presenti, hanno individuato il 27enne all' interno di un bar poco distante, lungo la Nazionale Adriatica Nord, nel capoluogo adriatico. Il ragazzo, probabilmente ubriaco, con un coltello di genere vietato, stava minacciando la barista, con l'intento di farsi consegnare una bottiglia di superalcolico. E' stato bloccato ed arrestato. I Carabinieri sono inoltre al lavoro per risalire ai proprietari delle automobili danneggiate.

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Turismo macabro all’hotel Rigopiano, presentata una denuncia

Presentata alla Procura di Pescara una denuncia nei confronti di persone sorprese sabato scorso tra le macerie dell'Hotel Rigopiano di Farindola - sepolto da una valanga lo scorso 18 gennaio, con conseguenti 29 vittime - mentre facevano "turismo macabro". Gli intrusi sono stati denunciati dal tecnico comunale Enrico Colangeli, indagato nell'inchiesta aperta dalla Procura di Pescara e nominato custode giudiziale dell'area posta sotto sequestro, nonostante i suoi legali abbiano chiesto la revoca del provvedimento, a causa dell'ineseguibilita' del compito affidatogli. Quanto alle persone denunciate, alcune sono state identificate attraverso i numeri di targa delle vetture parcheggiate al di la' dei nastri che recintano l'area sotto sequestro. Nell'esposto si riferisce che tra le macerie erano presenti, peraltro, anche due bambini e che un uomo presentava una ferita alla testa, ancora sanguinante, che potrebbe essersi procurato tra le rovine. Nell'ambito della stessa denuncia, si chiede anche di procedere all'identificazione delle persone che, come denunciato da alcuni familiari delle vittime, hanno postato su Facebook fotografie scattate nei pressi del sito sotto sequestro. 

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Bancarotta Villa Pini, pene ridotte in appello per gli Angelini

La Corte d'Appello de L'Aquila oggi ha rideterminato, diminuendole, le pene inflitte in primo grado a ottobre del 2015 dal Tribunale di Chieti per la bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale del gruppo Villa Pini di Chieti. In particolare l'ex imprenditore della sanita' privata abruzzese Vincenzo Maria Angelini ha avuto 8 anni di reclusione contro i 10 inflittigli in primo grado mentre in appello e' stato condannato a pagare 2.500 euro di spese di grado in favore della parte civile costituita ovvero Unicredit. La moglie di Angelini, Anna Maria Sollecito ha avuto 4 anni, erano stati 5 anni e 5 mesi in Tribunale a Chieti, mentre per quanto riguarda le pene accessorie l'interdizione perpetua e' stata ridotta a cinque anni e l'interdizione legale eliminata. La figlia Chiara ha avuto in appello 2 anni, pena sospesa, e pene accessorie eliminate: in primo grado era stata condannata a 4 anni e 5 mesi di reclusione. Le motivazioni verranno depositate entro il 10 luglio.

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Tento’ rapina in un supermercato, condannato a 4 anni e mezzo

Il Tribunale di Chieti ha condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per tentata rapina e porto di una mannaia C.P., 41 anni di Guardiagrele. Il pm Lucia Campo per lui aveva chiesto quattro anni di reclusione e 2.000 euro di multa. Secondo l'accusa il 3 gennaio del 2014 C.P., che e' difeso dall'avv. Graziano Benedetto, entro' nel supermercato Tigre di Guardiagrele con il volto coperto da passamontagna e sciarpa e armato di mannaia, intimando alla cassiera di consegnare il denaro. Ma la rapina falli' per la reazione di un dipendente del supermercato che costrinse alla fuga sia C.P. che l'altro rapinatore che era con lui, armato di un coltello da cucina. Quest'ultimo, processato in precedenza, era stato assolto dalla Corte d'Appello de L'Aquila

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Indennita’ non pagate a dipendenti, condannato Enzo Angelini

Il Tribunale di Chieti ha condannato oggi a quattro anni e mezzo di reclusione l'ex imprenditore della sanita' privata Vincenzo Maria Angelini, gia' titolare del gruppo Villa Pini. Angelini, non presente oggi in aula, doveva rispondere di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato. Secondo l'imputazione, in qualita' di legale rappresentante delle societa' Gestioni Manageriali, che si occupava di contabilita' e San Stefar che faceva riabilitazione, Angelini mediante l'attestazione mendace resa per il tramite dei modelli DM 10 MV2 di aver corrisposto ai dipendenti delle due imprese le indennita' di malattia, maternita' , assegni familiari e permessi retribuiti in base alla legge 104-92 relativi ai mesi da aprile a novembre del 2009, per complessivi 63.370, euro, conseguiva indebitamente la corrispettiva compensazione dei debiti dovuti per i contributi previdenziali in favore dell'Inps di Chieti. Angelini e' stato condannato a risarcire l'Inps, costituitosi parte civile, con 13.000 euro. Il suo difensore, l'avvocato Gianluigi Tucci, ha annunciato ricorso in appello. Per Angelini si tratta della quarta condanna dinanzi al Tribunale di Chieti per vicende legate alla gestione delle sue societa', dichiarate fallite nel febbraio del 2010.

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Cinque arresti dei Carabinieri di Montesilvano

Cinque arresti, negli ultimi giorni, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Montesilvano, tra la citta' adriatica e Citta' Sant'Angelo, per reati che vanno dai maltrattamenti in famiglia, al tentato furto e all'evasione. Nella cittadina angolana, i militari dell'Arma della locale Stazione hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per maltrattamenti in famiglia a carico di un marocchino di 39 anni. L'uomo, nonostante fosse affidato in prova ai servizi sociali, e' stato sorpreso dai carabinieri mentre si rendeva responsabile di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie e dei figli.

A Montesilvano, invece, e' stato arrestato in flagranza, per tentato furto, un 29enne del posto sorpreso mentre cercava di scardinare la cassaforte di un autolavaggio di via Vestina. Sottoposto ai domiciliari, la mattina seguente il giovane e' stato nuovamente arrestato in flagranza, stavolta per il reato di evasione, perche' non e' stato trovato in casa. Sempre per evasione i Carabinieri hanno arrestato un 28enne originario di Atri e residente a Montesilvano: il ragazzo, al momento detenuto a Ravenna in una comunita' terapeutica, e' stato sorpreso nel centro della citta' adriatica. Eseguita, infine, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del senegalese di 29 anni: agli arresti domiciliari per spaccio di sostanze stupefacenti, lo straniero ha violato il regime di detenzione e, nel corso dei controlli, non e' stato trovato in casa. 

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Rogo in appartamento di edilizia popolare a Montesilvano

Un incendio si e' sviluppato alle 3.45 della notte scorsa all'interno di un appartamento situato al quinto piano di uno stabile di edilizia popolare di proprieta' del Comune di Pescara della centrale via Lazio a Montesilvano. Una volta scattato l'allarme sul posto si sono portate tre squadre dei vigili del fuoco che, grazie all'utilizzo dell'autoscala, sono riusciti a domare il rogo che ha provocato danni. Fortunatamente all'interno dell'abitazione non c'era nessuno. Ora sono in corso indagini per chiarire le cause dell'accaduto e se c'era qualcuno che e' riuscito a lasciare i locali prima delle fiamme.

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