Economia

Pepe: già esiste un disciplinare per gli arrosticini

"Accogliamo con favore ogni sollecitazione del territorio in merito alla tutela e valorizzazione del prodotto locale che significa promozione del territorio e della sua economia ravvedendone tutti gli elementi utili per una discussione costruttiva e concertata". Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura, della Regione Abruzzo Dino Pepe, rispondendo alla riflessione di Casartigiani sul tema della tutela dei prodotti: "Del resto - prosegue l'assessore - su questo argomento è stato già attivato un percorso che ha portato alla registrazione di un marchio regionale dell'arrosticino abruzzese, recentemente aggiornato contemperando le esigenze del mondo agricolo con quelle della moderna distribuzione. Il deposito del marchio e del relativo disciplinare è avvenuto proprio in questi giorni a cura dell'Associazione Regionale Allevatori (Ara) che ha nella missione istituzionale anche la valorizzazione dei prodotti locali. E' necessario ora - prosegue Pepe - avviare l'ultima fase che prevede il coinvolgimento dei portatori d'interesse come le associazioni di categoria e degli operatori della filiera regionale al fine di attivare la commercializzazione vera e propria del prodotto a marchio. Saranno garantiti in tal modo, alcuni elementi fondamentali imprescindibili: opportunità e riconoscibilità degli operatori locali e dei trasformatori del prodotto che operano nel territorio abruzzese, massima garanzia della qualità a tutela del consumatore finale, valorizzazione del territorio attraverso il marchio e dell'identità abruzzese in Italia e nel mondo"

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Ubi banca, oltre 1.000 dipendenti donano giorni di ferie

UBI Banca si conferma partner di riferimento del Terzo Settore: 1.171 dipendenti hanno infatti aderito all'edizione 2018 di "Un giorno in dono", un progetto di solidarieta' attraverso il quale e' stato offerto a tutto il personale la possibilita' di impegnarsi in un'attivita' di volontariato sui territori di riferimento del Gruppo. UBI Banca e' stata supportata dagli specialisti di Istituto Italiano della Donazione e di Fondazione Sodalitas nella fase di preparazione dei progetti con le 90 organizzazioni non profit. L'iniziativa, dopo un test del 2014 limitato all'area milanese, e' stata estesa all'intero territorio nazionale dal 2015 totalizzando circa 5.000 giornate di volontariato erogate nel quinquennio, corrispondenti a circa 40.000 ore di lavoro svolto presso le ONP partecipanti, oltre 100 nell'arco dei 5 anni. Partecipando, ogni dipendente aderente ha donato un proprio giorno di ferie, trascorrendolo presso una associazione e impegnandosi in una tra le 170 attivita' di volontariato proposte. In funzione del numero di partecipanti la somma che il Gruppo UBI Banca riconoscera' per il 2018 alle diverse ONP e' di complessivi 117.100 euro (pari a 100 € per ogni giornata di volontariato erogata)

 L'iniziativa Un giorno in dono si e' svolta in tutta Italia coinvolgendo tutte le societa' del Gruppo e si e' conclusa lo scorso 29 giugno. 90 organizzazioni non profit hanno accolto i dipendenti di UBI nelle loro sedi in 42 diverse citta' e province italiane: Alessandria, Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Bari, Bergamo, Bologna, Breno, Brescia, Como, Cosenza, Crotone, Cuneo, Fermo, Firenze, Genova, Grosseto, Lecce, Livorno, Macerata, Matera, Milano, Monza, Napoli, Pavia, Perugia, Pesaro, Pescara, Piacenza, Pordenone, Potenza, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Salerno, Siena, Sondrio, Torino, Treviso, Varese, Verona e Viterbo. L'organizzazione che ha accolto il maggior numero di dipendenti UBI e' stata quest'anno Touring Club Italiano, con 91 partecipanti.

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Casartigiani sollecita un disciplinare per l’arrosticino d’Abruzzo

"L'arrosticino abruzzese deve essere una tipicità tutta made in Abruzzo, dall'inizio alla fine. Spesso invece, è solo un assemblaggio di carne estera". Lo sostengono i coordinatori regionali di Casartigiani, Flaviano Montebello e Dario Buccella, che hanno richiesto ufficialmente alla Regione Abruzzo un intervento normativo per garantire e tutelare la qualità e l'autenticità dell'arrosticino. L'intento è quello di garantire che la denominazione "arrosticino abruzzese" indichi esclusivamente un prodotto realizzato in Abruzzo e con materia prima locale. "La presenza sul mercato di arrosticini di carne di provenienza estera - sostengono i vertici di Casartigiani - pur essendo legittima, impone la necessità da parte della giunta e del consiglio regionale di provvedere a disciplinare meglio la materia garantendo che il vero 'arrosticino abruzzese' venga realizzato in Abruzzo".

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Occupazione, Malandra (Cisl): mancano ancora all’appello 14 mila posti per ritornare ai valori pre-crisi

 "Le persone di 15 anni e più che in Abruzzo hanno svolto almeno un'ora di lavoro retribuito, nei primi tre mesi del 2018, sono 501 mila: un'occupazione che, rispetto al I trimestre dell'anno scorso, è incrementata di 37 mila occupati ma, in termini assoluti e non considerando la qualità precaria dei rapporti di lavoro, mancano ancora all'appello 14 mila posti per ritornare ai valori pre-crisi" - commenta così il Segretario della CISL AbruzzoMolise, Leo Malandra i dati pubblicati dall'Istat durante la conferenza stampa alla presenza del professore Giuseppe Mauro, Ordinario di Politica Economica presso la Facoltà di Economia della Università D'Annunzio di Pescara-Chieti. "Il tasso di occupazione - ha spiegato - ha raggiunto il 58,1% recuperando più di 4 punti percentuali rispetto al I dell'anno scorso,ma sempre distante al valore del 2008, dove era pari al 59,5%. L'incremento occupazionale si concentra nell'agricoltura e nell'attività dei servizi, ma non nel commercio, negli alberghi e nella ristorazione. Anche l'industria in senso stretto e le costruzioni, in questo primo trimestre, mostrano una ripresa. Questa tendenza positiva dei settori produttivi non ha comunque riportato ai valori del 2008. Sono 60 mila i disoccupati, ossia coloro che tra i 15 e 74 anni si sono mossi a cercare lavoro. Un numero ancora elevato. Il tasso di disoccupazione è diminuito nel I trimestre 2018, ma rimane tuttavia ben sopra i livelli pre-crisi (6,8%)".

"La ripresa occupazionale è legata essenzialmente all'aumento dei contratti a tempo determinato come ci segnala l'Inps dall'Osservatorio al Precariato. Un'occupazione che, purtroppo, non è di qualità e non è stabile soprattutto per la mancanza di incentivi, nazionali e regionali, che creerebbero posti di lavoro aggiuntivi a tempo indeterminato", osserva il Segretario Generale della CISL. "La lieve crescita economica e produttiva registrata è imputabile solo agli sforzi dell'apparto produttivo delle grandi imprese ed agli investimenti da queste operati. Gli investimenti pubblici sono ancora solo sulla carta degli strumenti di programmazione messi in campo dalla politica, ma in larga parte ancora non operativi e cantierati".

"Il tessuto produttivo abruzzese sta risentendo ancora degli effetti della crisi, nonostante il valore dei prodotti esportati sia aumentato del 7,0% ed abbia recuperato il gap rispetto al 2008. Restiamo con un territorio poco competitivo e quindi scarsamente attrattivo per gli investimenti di nuova imprenditoria. Ne è prova il tasso di crescita delle imprese rilevato dalle Camere di commercio abruzzesi che continua ad avere un segno negativo, superiore anche alla media italiana. In Abruzzo abbiamo un sistema economico produttivo a macchia di leopardo con poche grandi e medie imprese e una miriade di piccole e piccolissime imprese (anche artigiane), quelle che esportano e quelle che hanno difficoltà non solo ad entrare nel mercato estero ma anche a rimanere nel mercato interno, le poche grandi e medie aziende che puntano all'innovazione e alle ricerca, e la stragrande maggioranza di quelle piccole e artigiane che non fanno innovazione e ricerca, sono sottocapitalizzate e sottodimensionate e che, ricordiamolo, rappresentano comunque oltre l'85% del nostro sistema produttivo e che non possono essere lasciate senza sostegno pubblico dalla politica", - esamina Malandra nell'approfondire i vari dati elaborati dall'Ufficio Studi della CISL. 

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Studio Cna sulle tasse, il primato è per Spoltore che ‘libera’ le imprese dal 2 agosto

Il giorno del tax free cambia nelle varie città d'Abruzzo, secondo uno studio condotta dalla Cna. Le date da segnare sul calendario sono 21, 24 e 25 agosto per le imprese che hanno sede a Montesilvano, Sulmona e Roseto. A certificare la pressione fiscale per il sistema delle imprese è lo studio realizzato da Claudio Carpentieri, responsabile dell'area fiscale nazionale della Cna, che ha presentato l'annuale rapporto "Comune che vai, tassa che trovi". La complessa ricerca mette a confronto, comune per comune, il peso globale della tassazione (il cosiddetto total tax rate) applicata a una piccola impresa dai parametri standard - 431mila euro di ricavi; costo del personale per quattro operai e un impiegato fissato a quota 165mila euro; costo del venduto stimato a 160mila euro; costi ed ammortamenti vari per 56mila euro; reddito d'impresa da 50mila euro - stilando una speciale classifica che fissa per tutti e 137 i comuni censiti la data fatidica di "liberazione" dal fisco: il tax free day appunto, che quest'anno il 14 luglio ha incoronato Gorizia come la città più amica del mondo delle imprese.

Dodici i comuni abruzzesi inseriti nello studio: con i quattro capoluoghi di provincia (Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo) ci sono infatti anche altri otto centri, ovvero i due più grandi per ciascun territorio: Avezzano, Sulmona, Lanciano, Vasto, Montesilvano, Spoltore, Roseto e Giulianova. La classifica che salta fuori tiene conto del complesso carrello della spesa che il Fisco sguinzaglia attraverso i suoi principali strumenti nazionale, regionali e locali: imposta municipale unica (meglio conosciuta come Imu), tributo per i servizi indivisibili (Tasi), imposta regionale sulle attività produttive (Irap), contributo Ivs, imposta sul reddito della persona fisica (Irpef e Iri), addizionale regionale e comunale Irpef. Un paniere di tasse, tributi e balzelli che finisce per decretare in modo oggettivo ed inesorabilmente il peso specifico del Fisco nei 137 comuni italiani censiti, la quota di reddito che resta in tasca all'azienda-campione una volta assolti i doveri fiscali, la data precisa della festa di liberazione dalle tasse per ciascuno di essi, che per la cronaca cade a livello nazionale l'11 agosto, con un peggioramento di un giorno rispetto al 2017.

La graduatoria regionale che salta fuori, modulata secondo un ordine di minor pressione fiscale, è questa: migliore performance per Spoltore (tax free day il 2 agosto; percentuale totale di pressione fiscale pari al 58,9%; reddito disponibile pari a 20.553 euro); L'Aquila (2 agosto; 58,9%; 20.525); Teramo (4 agosto; 59,5%; 20.263); Lanciano (5 agosto; 59,8%; 20.090); Avezzano (6 agosto; 60%; 20.012); Vasto (6 agosto; 60%; 20.010); Chieti (10 agosto; 61,1%; 19.432); Giulianova (14 agosto; 62,1%; 18.951); Pescara (15 agosto; 62,4%; 18.797); Montesilvano (21 agosto; 64%; 18.012); Sulmona (24 agosto; 64,8%; 17.597); Roseto (25 agosto; 65,3%; 17.351).

Considerazioni finali. Lavorare a Spoltore piuttosto che a Roseto (ovvero il comune meglio piazzato e quello messo peggio) significa – dal punto di vista del reddito – guadagnare ben 23 giorni e mettersi in tasca 3mila e 200 euro in più. In generale, tutti i comuni della nostra regione hanno perso posizioni rispetto a dodici mesi fa: soprattutto Lanciano (nel 2017 il suo tax free day era l'1 agosto, oggi il 5) e Roseto (dal 22 al 25 agosto). Ancora, tra 2011 e 2018 la variazione in negativo del reddito disponibile si è verificata in tutti i comuni (vertiginosa a Roseto con -2.139 e Pescara con -1.852 euro; ma altissima anche a Lanciano, con -1.231 euro, Avezzano con -1.012 euro, Chieti con -912, Giulianova con -1.145, Montesilvano con -1.063, Sulmona con -1.528) Con le uniche eccezioni virtuose di Vasto (90 euro in più), ma soprattutto di Teramo con 490 euro.

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Volotea, 400 mila passeggeri in transito su Catania

Sono stati 400 mila i passeggeri trasportati dall'inizio del 2018 da e per l'aeroporto di Catania, e più di 2 milioni tra il 2012 ed il 2017 - con un load factor medio del 94% nei primi 7 mesi dell'anno e con un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - dalla compagnia low cost Volotea, che ha inoltre registrato un tasso di raccomandazione del 90,4% nel primo trimestre. i dati sono stati resi noti durante un incontro al quale hanno preso parte il Commercial Country Manager di Volotea Italia Valeria Rebasti e l'ad di Sac Nico Torrisi. Otto i collegamenti, sette domestici e uno verso l'estero, dallo scalo etneo, per un totale di circa 800.000 posti in vendita. Inoltre, quest'anno ha aggiunto ai tradizionali collegamenti i due nuovi voli alla volta di Pescara e Tolosa. Tutte le rotte registrano un load factor superiore al 90%. 

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Landini: voucher? spero che sia un colpo di sole

"Se a qualcuno viene in mente di reintrodurre i voucher nel settore del commercio e dell'agricoltura spero che sia un colpo di sole, visto che è luglio. Se non è così si deve sapere che noi ci batteremo per contrastare quello che sarebbe un errore molto grave a danno di chi lavora". Così Maurizio Landini, della segreteria nazionale Cgil, a margine dell'evento "Contrattare per includere" promosso dalla Cgil Abruzzo a Pescara, sottolineando che "alcuni provvedimenti del Governo, come il decreto dignità, contengono alcune cose che vanno nella direzione giusta, anche se sono cose che stiamo chiedendo da tempo". Parlando positivamente di alcune delle misure previste dal Governo, tra cui "le causali sui contratti a termine o quelle che vogliono combattere le delocalizzazioni", il segretario sottolinea però che "consideriamo questi provvedimenti ancora non sufficienti e non pensiamo che ci si possa fermare lì". "Se si vuole davvero combattere la precarietà - aggiunge - bisogna cambiare le leggi sbagliate che in questi anni sono state fatte e quindi bisogna cancellare anche molte altre forme di lavoro precario, bisogna ripristinare l'articolo 18, bisogna estendere gli ammortizzatori sociali. Se questo è l'inizio - conclude Landini - va bene, ma se qualcuno pensa che siamo già alla fine non ci siamo perché ci sono delle cose da cambiare".

"Darei un messaggio molto preciso al ministro Salvini: quello che c'è da combattere non sono le persone che hanno la pelle nera, ma il lavoro nero, che molto spesso viene fatto da chi ha la pelle bianca sfruttando qualsiasi persona". Così Maurizio Landini, della segreteria nazionale Cgil, a margine dell'evento "Contrattare per includere" promosso dalla Cgil Abruzzo a Pescara. Secondo Landini, Salvini dovrebbe anche "riflettere a proposito di solidarietà in Europa: proprio quelle nazioni che sono a noi più vicine e vogliono mettere muri - ha detto - sono quelle che hanno preso soldi europei per delocalizzare il lavoro e sono quelle che oggi non vogliono esprimere nessun elemento di solidarietà. Lo dico perché pensare di fermare le persone che vogliono spostarsi, oltre a essere una follia in senso generale, credo sia anche un errore molto grave in termini di messaggio rispetto alla costruzione di un'Europa che dovrebbe essere quella delle persone e non quella dei soldi e della finanza".

 "Credo che per far cambiare idea all'Europa bisogna cambiare i trattati di Dublino e introdurre cose diverse", ha detto Maurizio Landini, della segreteria nazionale Cgil,  "La logica che viene avanti è una logica sbagliata, perché rischia semplicemente di individuare il problema non nel diritto delle persone di potersi muovere, ma addirittura nel bloccare le persone dal potersi muovere. E' una logica pericolosa e sbagliata". 

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Due imprenditori abruzzesi nel nuovo Advisory Board Centro di UniCredit

Due esponenti dell'imprenditoria abruzzese nel nuovo Advisory Board Centro di UniCredit, organismo consultivo della banca, composto da 15 membri, che contribuirà, si legge in una nota, alla "realizzazione di una progettualità in linea con gli obiettivi del Gruppo sul territorio, fungendo anche da canale di ascolto delle dinamiche di trasformazione locali per individuare nodi critici e opportunità". Rappresenteranno l'Abruzzo Davide Lisciani, amministratore delegato di Lisciani Giochi di Teramo, e Marina Cvetic Masciarelli, amministratore unico di Masciarelli Agricola di San Martino sulla Marrucina. Il nuovo Advisory Board Centro sarà presieduto da Lavinia Biagiotti, presidente e amministratore delegato di Biagiotti Group, e rappresenterà uno strumento di confronto sulle dinamiche del centro Italia. I 15 membri sono scelti fra imprenditori del mercato locale ed esponenti di realtà socioeconomiche di rilevante interesse; rappresentanti di associazioni imprenditoriali e di categoria; delle Autonomie Funzionali, esponenti dell'associazionismo e del volontariato, opinion leader ed esponenti del mondo della cultura.

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Al via i corsi professionali di Confartigianato

Operatore socio-sanitario, acconciatore, estetista, cuoco, operatore di cucina, operatore produzione birra, pasticciere, tecnico meccatronico, assistente educativo, sviluppatore app, grafico pubblicitario, accompagnatore turistico e segretario d'azienda: al via la campagna di iscrizioni ai corsi di Academy ForMe, la più grande scuola dei mestieri d'Abruzzo, aperta a Chieti da Confartigianato Imprese Chieti L'Aquila. L'offerta dei corsi riconosciuti dalla Regione Abruzzo, che prenderanno il via dopo l'estate, è stata notevolmente ampliata rispetto allo scorso anno. I numeri del primo anno di attività della scuola parlano di un'iniziativa di successo: 462 le persone complessivamente formate. Di queste, 287 hanno seguito il corso per la sicurezza nei luoghi di lavoro, 52 i corsi a qualifica della Regione Abruzzo, 33 quelli di apprendisti per l'inserimento lavorativo e 90 quelli nell'ambito della formazione finanziata dai fondi interprofessionali. 

 Nel corso dell'anno scolastico appena concluso, inoltre, sono stati promossi numerosi eventi di sensibilizzazione e per l'inclusione sociale, dalla gestione del progetto 'Abruzzo include' della Regione a seminari formativi di settore per gli artigiani, fino a numerosi eventi di alternanza scuola-lavoro con le scuole superiori della provincia di Chieti. "Il bilancio del primo anno scolastico di Academy ForMe -commenta il direttore generale di Confartigianato Chieti L'Aquila, Daniele Giangiulli- è stato assolutamente positivo. Abbiamo intercettato molti utenti e tanti ragazzi disoccupati o apprendisti appena inseriti nel mondo del lavoro, cui abbiamo offerto una formazione mirata". "Oltre alle attività tradizionali 'a qualifica' -sottolinea- che consentono l'inserimento nel mercato del lavoro con una certificazione riconosciuta a livello europeo contiamo di lavorare sui disoccupati di ogni fascia di età, per consentire loro di acquisire competenze specifiche, con i corsi gratuiti finanziati dalla Regione Abruzzo, per pasticciere, cuoco, pizzaiolo, make-up, tecnico dei servizi e prodotti finanziari, creditizi assicurativi".

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Vino, riconosciuta l’identità territoriale per il Montepulciano d’Abruzzo

Riconosciuta in via definitiva l'identità territoriale del Montepulciano d'Abruzzo. L'annuncio è del Consorzio tutela vini d'Abruzzo nel giorno dei 50 anni dal riconoscimento della prima denominazione di origine (1968). In sostanza, spiega in una nota il Consorzio di Tutela Vini d'Abruzzo il marchio collettivo 'Montepulciano d'Abruzzo' sarà registrato a brevissimo a livello nazionale aprendo di fatto la porta per la successiva registrazione a livello internazionale. "Dopo cinque anni di battaglie, iniziate con il deposito il 15 gennaio 2013 della richiesta di registrazione di marchio nazionale collettivo Montepulciano d'Abruzzo per rivendicare nella classe 33 il prodotto vini - dice il presidente del Consorzio Tutela Vini d'AbruzzoValentino Di Campli - finalmente l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (Uibm) potrà procedere nei prossimi giorni a rendere definitiva la sentenza della Commissione Ricorsi e proseguire l'iter di registrazione a livello nazionale della nostra Doc come marchio collettivo".Non poteva esserci regalo migliore per il compleanno della nostra Denominazione". "Questa sentenza della Commissione Ricorsi dell'Uibm, che riconosce definitivamente l'identità territoriale della nostra denominazione di origine più importante - dice l'ex assessore alle Politiche Agricole della Regione Abruzzo, Mauro Febbo - è la controprova che quello che avevamo sottoscritto del 2012, attraverso un apposito Protocollo di Intesa tra Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo, Consorzio Tutela Vino Nobile, RegioneAbruzzo, Regione Toscana e ministero delle Politiche Agricole, ossia il riconoscimento di entrambe le denominazioni, era la strada giusta. Probabilmente i toscani si sono dimenticati degli impegni assunti".  I dati dell'export vitivinicolo dell'Abruzzo parlano per il 2017 di oltre 170 milioni di euro con un + 13,2% sul 2016.

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