Dare una “risposta di viabilità” e garantire la “sicurezza degli automobilisti” nel bacino territoriale della strada statale 81 Piceno-Aprutina che tiene insieme 60 mila abitanti, centri turistici montani di assoluto pregio e attività produttive. Sono gli obiettivi che il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, ha posto sul tavolo di lavoro che stamattina, in viale Bovio, ha riaperto il dossier relativo alla realizzazione della SS. 81, nel tratto compreso tra Penne e Loreto. Un progetto che avrebbe dovuto collegare il versante marino alle principali strade di accesso alla montagna abruzzese e che ha subito un stop per una complessa vicenda giudiziaria, partita dal 2001, appena dopo l’affidamento dei lavori alla ditta aggiudicataria. Con D’Alfonso si sono confrontati i rappresentanti di Anas, i sindaci dei comuni di Penne e Loreto Aprutino e altre autorità a vario titolo coinvolte. Se permane l’idea di recuperare “l’antica ambizione della mare-monti”, ha ottenuto il consenso del tavolo l’ipotesi di un nuovo progetto che abbia la caratteristica di ottimizzare il tracciato esistente di collegamento tra Penne e Loreto Aprutino, con interventi in sede ed, eventualmente, in variante nei soli punti di criticità, ai fini della incolumità pubblica. Anas ha assicurato che entro 60 giorni produrrà un dossier tecnico preliminare con la nuova proposta, per consentire a tutti i soggetti coinvolti un pronunciamento e per offrire soluzioni di superamento di possibili interferenze infrastrutturali legate alla presenza di reti di servizi, sull’attuale tracciato. Durante l’incontro si è valutata con il Sindaco di Farindola anche la progettualità complementare di ammodernamento della viabilità che collega il Comune al versante del Gran Sasso.
Leggi Tutto »Dal Masterplan 1,2 milioni per il convento di Roccamontepiano
Sara' l'Ordine dei Chierici Regolari Minori il soggetto attuatore per l'intervento del Masterplan Abruzzo riguardante la riqualificazione strutturale e funzionale del Convento San Francesco Caracciolo di Roccamontepiano (Chieti). La condivisione di tale decisione, questa mattina, a PESCARA, in Regione, e' stata al centro di una riunione di lavoro presieduta dal presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, e alla quale hanno preso parte il sindaco di Roccamontepiano, Orlando Donatucci, Padre Raffaele Mandolesi, Preposito Generale dell'Ordine dei Chierici Regolari Minori, Padre Giulio Capetola, rettore del Convento, e Padre Shino, Superiore dello stesso Convento di Roccamontepiano. L'intervento, che ha ottenuto un finanziamento di 1 milione 200mila euro, rientra in una piu' ampia strategia di recupero e valorizzazione dell'edilizia sacra nelle quattro province abruzzesi promossa dalla Giunta regionale attraverso il Masterplan con l'obiettivo di migliorare l'attrattivita' turistica sul territorio. Nell'ambito del settore 'Turismo e Cultura', i progetti inseriti nell'intervento 'Iniziative di recupero, manutenzione, restauro e valorizzazione delle chiese abruzzesi' possono contare su un importo complessivo di 11 milioni 100mila euro. La scelta come soggetto attuatore dell' Ordine dei Chierici regolari in merito all'intervento relativo alla struttura religiosa di Roccamontepiano mira a velocizzare le procedure finalizzate alla pubblicazione della gara d' appalto, si legge in una nota della Regione. La commissione che esaminera' i progetti sara' composta anche da tecnici comunali, provinciali e regionali.
Nencini: Siamo in alleanza con il Partito democratico
"Siamo in alleanza con il Partito democratico, condividiamo l'appartenenza al socialismo europeo, e soprattutto condividiamo un'attenzione verso una sinistra nuova, riformista e piu' moderna, che affronti con piglio diverso i temi soprattutto della sicurezza che sono nel cuore dei cittadini". Cosi' Riccardo Nencini, segretario del Partito socialista italiano, rispondendo all'Aquila alle domande dei cronisti se senta piu' vicino il Pd di Matteo Renzi oppure la formazione Articolo 1. Quanto alle elezioni nel capoluogo abruzzese, dove sono presenti due liste socialiste nella coalizione di centrosinistra, "la mia e' quella con la rosa del socialismo europeo. Vedo la citta' in movimento, mi piace vedere questi cantieri che superano un ritardo che si era accumulato - ha aggiunto - Il Comune ha lavorato bene, questa lista avra' un buonissimo risultato e riportera' il centrosinistra al governo della citta'". Nencini, vice ministro alle Infrastrutture, ha detto che "nell'allegato al Documento di economia e finanza ci sono due punti relativi all'Abruzzo, uno riguarda tutta la parte della portualita' abruzzese, l'altro soprattutto interventi di natura ferroviaria, ci saranno investimenti". Sulla ferrovia, "la L'Aquila-Roma e' una delle trasversali di collegamento tra i due mari considerata tra le priorita'. L'opera a cui si sta gia' lavorando e' la Fano-Grosseto, poi a livello di ferrovie priorita' assoluta e' la Napoli-Bari ad alta velocita' e c'e' un'importanza rilevante che riguarda l'Abruzzo". Quanto agli aeroporti, "il futuro vero dello scalo abruzzese e' Pescara, si e' lavorato a lungo con Ryanair e con il presidente, Luciano D'Alfonso, sono abbastanza ottimista. Parlo di scalo passeggeri, nel piano nazionale aeroporti L'Aquila non c'e'". Infine le autostrade. "Del progetto faraonico di Strada dei Parchi ero a conoscenza, ma non ne sento parlare ormai da qualche mese. Si tratta di opere che devono avere un supporto a livello regionale, vanno lavorate e poi portate al protocollo d'intesa con il ministero".
Leggi Tutto »Casette post terremoto, interrogazione Ue di Patriciello
Vagliare misure eccezionali che permettano alla Regione Abruzzo e all'Italia di sanare in via definitiva la costruzione delle "casette" di emergenza edificate all'indomani del terremoto del 6 aprile 2009. E' quanto ha chiesto alla Commissione europea Aldo Patriciello, europarlamentare molisano e membro della Commissione Industria, Ricerca e Energia del Parlamento europeo, attraverso un'interrogazione presentata in questi giorni per sollecitare un intervento dell'esecutivo di Bruxelles sulla questione. "Un intervento necessario - scrive Patriciello - considerata l'eccezionalita' della situazione e del territorio interessato e la cui approvazione da parte dell'Unione Europea scongiurerebbe il rischio di incorrere in una procedura di infrazione ai danni dell'Italia". Il provvedimento riguarderebbe gli edifici, circa 4.000, costruiti dai cittadini aquilani all'indomani del terremoto del 2009 "con fondi propri al fine di restare sul territorio". "Le cosiddette 'casette' - scrive l'eurodeputato azzurro nell'interrogazione parlamentare - rappresentarono per i loro abitanti una valvola di sicurezza effettiva ed affettiva che non ha mai gravato sulle casse dello Stato o della comunita'. Edifici sicuri, tra le altre cose, che non hanno riportato danni neanche dopo le tre violente scosse del terremoto dello scorso 18 gennaio". "I proprietari - si legge nel testo presentato da Patriciello e ora al vaglio della Commissione europea - sarebbero disposti a sanare le case pagando il necessario ed accettando anche delle restrizioni quali, ad esempio, l'esclusione di quelle casette non rientranti nei parametri urbanistici (es. la vicinanza ai fiumi o alle strade)". Patriciello conclude dicendo che "tocca ora alla Commissione europea esaminare la richiesta ed esprimere un parere motivato entro 90 giorni, nella speranza che da Bruxelles possa giungere un segnale di apertura che permetta di aiutare in concreto la popolazione aquilana"
Leggi Tutto »Salvini a L’Aquila: rimettiamo i cittadini al centro
"Iniziamo a liberare L'Aquila da un sistema di affari, di potere, di mancata ricostruzione, di periferie e frazioni dimenticate, rimettiamo gli aquilani al centro. E poi andiamo a vincere a livello nazionale. Io lavoro per includere e allargare il piu' possibile". Cosi' il leader della Lega, Matteo Salvini, all'Aquila per un evento elettorale, parlando della possibilita' di replicare alle elezioni politiche il centrodestra unito che si presenta nel capoluogo abruzzese per le amministrative, come ipotizzato giorni fa dal capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta. "Dopo aver vinto all'Aquila, a Genova, a Como, a Piacenza, a Verona e a Padova, andremo a vincere a livello nazionale", ha ripetuto Salvini.
"'Io sono per il chilometro zero, sia per la politica, che per l'agricoltura, che per il lavoro. Abbiamo una proposta di legge che, al di la' delle direttive europee sugli appalti, avvantaggia le aziende del territorio, quindi e' sbagliato, anche se fossero imprese di casa mia". Cosi' il leader della Lega, Matteo Salvini, sul fatto che nella ricostruzione post-terremoto 2009 dell'Aquila abbiano lavorato in gran parte imprese di fuori regione e del Nord. "All'Aquila e' giusto che lavorino imprese aquilane cosi' come sarebbe giusto che qui insegnassero insegnanti aquilani - ha aggiunto - Una legge quadro sulle catastrofi? In Parlamento hanno altre priorita', ma con Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio come Lega e' una proposta che stiamo costruendo"
"La nostra proposta di rivoluzione fiscale va anche oltre. Tassa unica al 15 per cento, e in passato Confindustria, penso a quando diede il benvenuto al Governo Monti, ne ha sbagliate piu' di una. Lezioni dal punto di vista economico di chi e' stato complice di uno dei peggiori governi della storia Repubblicana non ne prendo". Cosi' il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, rispondendo a chi tra i giornalisti ha chiesto un commento su quando dichiarato da Confindustria che ha proposto il blocco del cuneo fiscale per tre anni cosi' da permettere l'assunzione di giovani.
"A me interessa che gli italiani possano votare il prima possibile. E' da sei mesi che aspettiamo che ci portino in Parlamento una legge elettorale, appena ce la portano noi la votiamo, se poi Berlusconi e Renzi vanno d'amore e d'accordo, buon per loro". Cosi' il leader della Lega, Matteo Salvini, all'Aquila a margine di un evento elettorale. Alla domanda su quale sia il modello preferito di legge elettorale del suo partito, Salvini ha risposto che "e' sempre quello maggioritario che ti permette di capire chi vince la sera delle elezioni e che permette all'elettore di ricordarsi la faccia di chi ha votato. Comunque - ha concluso - la preferenza di Salvini conta poco, conta che gli italiani votino il piu' presto possibile perche' questo governo e' totalmente fermo".
"Bisogna bloccare partenze e sbarchi. Non e' piu' possibile sostenere un'invasione del genere ed e' una presa in giro, un affronto e una beffa incredibile che comuni terremotati e disastrati debbano spendere soldi per accoglierne, quando non possono accogliere neanche gli italiani".
Leggi Tutto »Cesa: l’Udc tornera’ a due cifre
"Se l'Udc riuscira' a trasmettere all'esterno quello che vogliamo essere, difesa dei valori e concretezza, tornera' presto a essere un partito a due cifre come una volta. Bisogna ricostruire un'area popolare molto forte nel Paese con tutti i partiti che fanno parte del Partito popolare europeo, in primo luogo con Berlusconi". Cosi' il segretario dell'Unione di centro, Lorenzo Cesa, all'Aquila per un evento elettorale, parlando degli scenari politici. Cesa ha risposto un secco "no" alla domanda dei cronisti su una possibile fusione con Alternativa popolare di Angelino Alfano, mentre ha detto che "bisogna federare tutti i partiti che oggi sono nel Ppe, tentare di rimettere insieme quest'area alternativa alla sinistra come in tutta Europa. C'e' bisogno di un partito del buon senso, con ago e filo sto lavorando con questo". Per Cesa "bisogna essere coerenti, noi abbiamo assunto una posizione chiara sul referendum e fatto battaglie nazionali, come quella di queste settimane sul fine vita". "E' normale che un partito come l'Udc ascolti: non siamo un partito di maggioranza del Paese, e' normale avere contatti con i maggiori partiti per capire quali sono i programmi e le persone che mettono in campo", ha aggiunto ancora. Parlando delle comunali all'Aquila, dove c'e' stato dialogo con il centrosinistra e poi si e' scelto il centrodestra, "non sono elezioni politiche, contano le persone che guidano la coalizione, contano le cose che si vogliono fare. Evidentemente i nostri amici dell'Aquila hanno ritenuto piu' giusto schierarsi da una parte".
Leggi Tutto »Comardi: Con la rinegoziazione dei mutui, subito disponibili 250.000 euro
Ammontano a 250.000 euro le somme liberate e disponibili per la casse comunali nel 2017 a cui si aggiungeranno altri 450.000 euro entro il 2045, grazie alla rinegoziazione dei mutui contratti con la cassa depositi e prestiti. Questa mattina il Consiglio Comunale ha approvato con 17 voti a favore e 3 astenuti la rimodulazione dei mutui. Nello specifico i mutui ammissibili alla rinegoziazione secondo gli attuali piani di ammortamento sono suddivisi in tre grandi gruppi: quelli con scadenza al 31 dicembre 2031, quelli al 31 dicembre 2037 e quelli al 2044. Con la rinegoziazione vengono individuate nuove scadenze maggiorate di due anni, fermo restando la scadenza massima del 31 dicembre 2045.
«Questa decisione - spiega l’assessore al Bilancio Deborah Comardi - consente di liberare immediatamente 250.000 euro, ossia somme che possono essere reinvestite. Anche negli anni successivi verranno ottenute delle economie significative per un ammontare complessivo di 700.000 euro».
Nel corso del Consiglio, l’assise ha approvato all’unanimità un emendamento con cui vengono destinate le somme liberate nel 2017, per un ammontare di 250.000 euro, alle manutenzioni del Pala Dean Martin - Centro Congressi Montesilvano.
«Questa struttura - dichiara ancora la Comardi - è un fiore all’occhiello della nostra città, sempre più punto di riferimento per congressi e manifestazioni di portata nazionale e internazionale. Con il passaggio di gestione in capo al Comune di questo palazzo, in un anno sono stati generati introiti importanti, tuttavia i costi relativi alle manutenzioni, necessarie per la perfetta fruibilità della struttura, sono particolarmente onerosi».
Leggi Tutto »Berardinetti: l’Abruzzo dice no alle esche avvelenate per animali
L'Abruzzo dichiara guerra alle esche avvelenate, con una legge ad hoc. E' stata presentata questa mattina all'Emiciclo, L'Aquilala legge regionale "Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche avvelenate". All'incontro hanno preso il Consigliere regionale Lorenzo Berardinetti (presentatore e primo firmatario della legge), il Presidente dell'Istituto zooprofilattico "Caporale" di Teramo, Manola Di Pasquale, il Maggiore dei Carabinieri Marta De Paolis ed il rappresentante regionale dell'Autorità di Gestione del Patom, Massimo Pellegrini. "Una legge importante - ha spiegato Berardinetti- che abbiamo approvato su impulso di coloro che effettuano i controlli sul territorio. Quello degli avvelenamenti degli animali domestici e selvatici è un problema molto sentito nella nostra Regione, in modo particolare nella provincia dell'Aquila. Serviva uno strumento per fare prevenzione ma anche informazione alla popolazione. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato a partire dai colleghi Consiglieri regionali che hanno sostenuto e migliorato il provvedimento".
Per Massimo Pellegrini "quello dell'avvelenamento è un fenomeno di grande portata in Abruzzo che determina circa 100 morti all'anno. Tra le specie più colpite anche l'orso ma le esche sono pericolose soprattutto per gli animali domestici e selvatici e potenzialmente possono esserle anche per gli umani. Queste legge contribuisce a dare una mano a livello repressivo e servirà a coinvolgere le amministrazioni comunali." Il maggiore del Nucleo Forestale dei Carabinieri ha ricordato che "Esiste una convenzione con la Regione Abruzzo dal 2016 che ci affida il contrasto illegale delle esche. Abbiamo due nuclei cinofili antiveleno in Abruzzo con 9 cani. I primi dati in nostro possesso risalgono al 2011 dopo che è stato stipulato un Protocollo d'Intesa tra i Parchi d'Abruzzo". Per il Presidente dell'IZS Manola Di Pasquale: "sono anni che l'IZS lavora su questo settore, in due anni di controllo circa 618 animali, tra domestici e selvatici, sono morti per avvelenamento. Le sostanze più utilizzate per avvelenare sono i fitofarmaci".
Leggi Tutto »Cannabis terapeutica; Acerbo (Prc), prevista audizione in Commissione Vigilanza
Domani audizione in Commissione di Vigilanza sulla mancata applicazione della legge sulla cannabis terapeutica. Lo annuncia in una nota il segretario nazionale Prc-Se, Maurizio Acerbo. "Come avevo richiesto con una lettera alcune settimane fa finalmente domani - scrive Acerbo - ci sara' l'audizione in commissione di Vigilanza sulla questione della mancata applicazione della legge regionale sulla cannabis terapeutica che avevo fatto approvare nella precedente legislatura. Intendo evidenziare alla commissione di Vigilanza del Consiglio Regionale che il decreto applicativo di D'Alfonso e Paolucci contrasta platealmente con la legge in vigore". "In qualita' di promotore della legge vengo continuamente contattato da pazienti e familiari che lamentano la mancata attuazione di una legge considerata all'avanguardia e che altre regioni hanno ripreso e concretizzato", sottolinea Acerbo riferendo che in audizione con lui saranno ascoltati "il dott.Gianvincenzo D'Andrea, vicepresidente della Fondazione Isal - ricerca sul dolore, e l'avvocato Vincenzo Di Nanna di Amnistia-Giustizia-Liberta', legale di Fabrizio Pellegrini che e' finito in carcere proprio a causa della mancata applicazione della legge". "E' triste - prosegue Acerbo - che in tanta parte del nostro paese ai pazienti sia negato l'accesso a farmaci e preparati galenici a base di cannabinoidi o che debbano procurarseli spendendo cifre elevatissime a causa della colpevole negligenza della ministra della sanita' e di troppe giunte regionali. La cannabis andrebbe legalizzata anche per uso ricreativo, ma anche chi continua a essere proibizionista non puo' negarne l'utilizzo terapeutico. Lo Stato distribuisce morfina ai pazienti nella terapia del dolore, non si capisce perche' per l'innocua e benefica cannabis ci siano tutti questi ostacoli".
Leggi Tutto »Mariani plaude alle linee guida sulle carni di fauna selvatica
A seguito dall'approvazione della delibera di giunta regionale n.823/2016 con la quale la Regione Abruzzo definisce le Linee Guida che armonizzano le attivita' di controllo in materia di igiene delle carni della fauna selvatica, il Capogruppo regionale PD, Sandro Mariani, incita tutti i soggetti interessati, affinche' si proceda quanto prima ad avviare corsi di formazione per i cacciatori della fauna selvatica. "I cacciatori, essendo produttori primari che intervengono sul capo abbattuto, verranno formati affinche' possano cedere direttamente al consumatore finale o ai laboratori annessi al commercio al dettaglio, quantitativi per la selvaggina di grossa e piccola taglia. Un importante documento - continua Mariani - che deve trovare attuazione quanto prima, permettendo appunto, ai cacciatori iscritti negli appositi registri provinciali di cedere i capi di selvaggina interi lavorati e non, ovvero eviscerati. Il cacciatore, frequentando un corso della durata minima di 6 ore, trattera' anche materie legate alle norme igienico sanitarie riguardanti gli animali, al fine di acquisire la piena titolarita' a poter cedere i capi abbattuti. Mi auguro - conclude Mariani - che la Asl di Chieti proceda celermente ad autorizzare i suddetti corsi"
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