Politica

Pescara, approvata la delibera sugli equilibri di bilancio

Approvata nel pomeriggio in Consiglio comunale a Pescara, con 17 voti favorevoli e 5 contrari sui 22 consiglieri presenti, la delibera n. 125 di equilibrio di bilancio. "Questa approvazione era fondamentale per proseguire il lavoro di risanamento dei conti cittadini da noi avviato e soprattutto per non paralizzare il lavoro di alcuni uffici strategici dell'Ente - dice l'assessore alle Finanze Giuliano Diodati - Dalla delibera abbiamo dovuto necessariamente stralciare l'allegato relativo all'assestamento di Bilancio, che sarebbe stato paralizzato dal numero di emendamenti che gravano sull'atto. Una mole tale da portare la discussione della delibera a tempi che non avrebbero consentito lo svolgimento delle attivita', creando di fatto una paralisi di settori importanti e strategici quali il sociale e la cultura. Per evitare una paralisi inutile e che Pescara non puo' piu' permettersi e ricorrendo a una soluzione che ci e' stata dettata dalle normative vigenti, abbiamo inteso ritirare l'allegato alla delibera contenente l'assestamento di Bilancio. Una scelta fatta in modo responsabile, proprio per non perdere altro tempo prezioso. La prossima settimana ci prepariamo ad approvare una variazione urgente per andare incontro alle necessita' dei vari servizi e uffici che altrimenti sarebbero stati bloccati dall'attivita' ostruzionistica, al fine di dare nuovo impulso alle attivita' istituzionali dell'Ente da qui a fine anno. Si tratta di una scelta certamente politica, dettata dalla volonta' di andare avanti e che dal primo giorno anima la nostra azione, che e' quella di amministrare la citta' e farla crescere senza ipoteche di nessun genere sulla comunita'". 

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Consiglio Comunale, Montesilvano al fianco di Coldiretti per tutelare la qualità dell’agroalimentare

Aurelio Cilli, primo dei non eletti del gruppo consiliare Forza Italia, è entrato ufficialmente in Consiglio Comunale. La surroga è avvenuta questa mattina nel corso del Consiglio Comunale, a seguito della nomina di Manola Musa ad assessore. All’atto di ingresso in Consiglio Cilli ha comunicato il passaggio al gruppo consiliare #Montesilvano2019.

La seduta ha poi nominato la consigliera Valentina Di Felice, componente della Commissione Comunale per l’aggiornamento dei Giudici Popolari, che si riunisce ogni 2 anni ed è composta dal sindaco o da un suo rappresentante, con funzione di presidente, e da due consiglieri comunali, per la formazione di due distinti elenchi di cittadini residenti nel territorio del Comune in possesso dei requisiti per l'esercizio delle funzioni di giudice popolare nelle Corti di Assise e nelle Corti di Assise d'Appello.

I consiglieri all’unanimità hanno inoltre deciso di aderire alla campagna promossa da Coldiretti  a tutela delle imprese agricole e dei cittadini.

L’Unione Europea ha siglato insieme al Canada il trattato CETA (comprehensive economic and trade agreement), un accordo commerciale che prevede l'azzeramento di oltre il 90% delle barriere tariffarie e la semplificazione delle regole per la produzione e di protezione della qualità e dell’ambiente. Secondo Coldiretti “gli accordi di libero scambio devono essere posti al servizio di obiettivi che tengano conto di compatibilità cruciali quali l’occupazione, i diritti umani, la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile”.

Per tutelare l’origine del prodotto e contrastare “le volgarizzazioni legate ai nomi dei prodotti tipici dell’italian sounding” -  esempio il Parmesan”, il Comune di Montesilvano con l’approvazione dell’ordine del giorno risponde alla richiesta di Coldiretti di “sollecitare il Parlamento e il Governo per impedire l’entrata in vigore nel nostro Paese del trattato CETA, arrestando il processo di ratifica dell’Accordo in Italia e adottando ogni iniziativa necessaria a d ostacolare l’applicazione del Trattato”.

«Il punto di forza del nostro Paese è il Made in Italy  - spiega il consigliere Adriano Tocco che ha illustrato la delibera -. Affiancare Coldiretti in questa campagna significa tutelare e garantire la cura, l’impegno e gli elevatissimi standard qualitativi che caratterizzano le produzioni del territorio».  

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Strade provinciali, in Abruzzo 452 km tornano all’Anas

"Dopo 24 mesi di lavoro stiamo portando a casa un risultato determinante riguardante l'infrastrutturazione di area della Regione Abruzzo, che tanta sofferenza ha portato dopo la riforma Bassanini, che tolse le strade statali all'Anas assegnandole alle Province". Cosi' il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, in conferenza stampa a Pescara con gli assessori regionali Silvio Paolucci e Mario Mazzocca, il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, e l'assessore provinciale di Chieti Chiara Zappalorto, presentando lo schema di decreto del Governo che consentira' di riportare sotto la competenza dello Stato 452 chilometri di strade provinciali abruzzesi. D'Alfonso ha sottolineato poi: "Considerando che occorrono 60mila euro l'anno per la manutenzione di ogni chilometro di strada, la Regione risparmiera' oltre 28 milioni", che era costretta a sborsare per i finanziamenti sussidiari. "Quando queste strade furono assegnate alle Province fui l'unico presidente di Provincia a esprimere perplessita' nei confronti di cio' che consideravo il frutto dell'alcolismo ideologico del federalismo stradale - ha aggiunto il presidente della Regione, gia' presidente della Provincia di Pescara - Con questo provvedimento, strade importanti per la connessione con la rete autostradale e il raggiungimento di siti turistici torneranno in capo all'Anas, che dispone di oltre 200 mezzi per la manutenzione". Il provvedimento riguarda 186,8 chilometri di strade provinciali nell'Aquilano, 169,9 chilometri di strade nel Chietino e 96 chilometri di strade nel Pescarese. "Sono intenzionato a lavorare per far rientrare nel provvedimento anche altri 100 chilometri - ha aggiunto D'Alfonso - Tra queste sono prioritarie la Silvi-Atri e la Fossacesia-Lanciano. Inoltre proveremo a inserire anche la strada per Rigopiano". Di Marco ha parlato di "risultato straordinario, poiche' per le Province e' come ottenere finanziamenti per la viabilita' dal Governo nazionale", mentre Mazzocca ha messo in luce che si tratta "di una misura in grado di contribuire ad attuare un riequilibrio a favore delle aree interne". 

Sono 22 i tratti di strade provinciali abruzzesi interessate dal decreto che le riportera' sotto la competenza dello Stato: 1,9 chilometri dall'innesto con la Statale 5 Quater al casello autostradale dell'A24 a Tagliacozzo (L'Aquila); 7 km dall'innesto con la Statale 151 a Cappelle sul Tavo (Pescara) all'innesto la Statale 16 a Montesilvano Marina; 17 km dalla stazione dell'Aquila allo svincolo di Assergi (L'Aquila) con l'A24; 3,8 km dall'innesto con la Statale 17 presso Bazzano (L'Aquila) all'innesto con la ex Statale 17 Bis presso Santa Veronica (L'Aquila); 5,5 km dall'innesto con la Statale 80 presso Ponte Cermone (L'Aquila) all'innesto con la Statale 17 presso il bivio per Scoppito (L'Aquila); 75,8 km dalla Statale 5 presso Cerchio (L'Aquila) alla Statale 17 a Ponte Zittola (L'Aquila); 50,3 km dall'innesto con la Statale 17 presso Roccaraso (L'Aquila) all'innesto con la Statale 81 presso Casoli (Chieti); 33,3 km dall'innesto con la Statale 652 presso Selva d'Altino (Chieti) all'innesto con la Statale 16 presso San Vito Chietino (Chieti); 19 km dall'innesto con la Statale 81 presso Penne (Pescara) all'innesto con la Statale 16 Bis a Cappelle sul Tavo (Pescara); 31 km dall'innesto con la Statale 16 presso Francavilla (Chieti) all'innesto con la Statale 539 presso Torre di Colle (Chieti); 60,8 chilometri dall'innesto con la Statale 5 presso Scafa (Pescara) all'innesto con la Statale 17 presso Sulmona (L'Aquila); 25,9 chilometri, a Manoppello (Pescara), dall'innesto con la Statale 5 all'innesto con la Statale 263; 14,3 chilometri dal confine con il Lazio all'innesto con la Statale 5 presso Cappelle dei Marsi (L'Aquila); 20,4 chilometri, a Lucoli (L'Aquila), dall'innesto con la Statale 17 presso Ponte di Peschio all'innesto con la Statale 696 presso La Crocetta; 18,8 chilometri dall'innesto con la Statale 539 al rifugio Pomilio, passando per l'innesto con la Provinciale 60 e con l'innesto per la Provinciale 64; 15,4 chilometri dalla Statale 16 presso Francavilla al Mare (Chieti) allo svincolo di Bucchianico (Chieti) con la Statale 81; 4 chilometri dallo svincolo con la Statale 649 a Chieti all'innesto con la Statale 81 a Chieti; 5,9 chilometri dallo svincolo con l'autostrada A14 presso il casello di Pescara Centro all'innesto con la Statale 649 a Chieti; 4,9 chilometri dallo svincolo con l'autostrada A25 presso Villareia (Chieti) allo svincolo con la Statale 656 a Chieti; 3,6 chilometri della strada Provinciale della Molinella; 4,8 chilometri, tra Manoppello e Lettomanoppello (Pescara), dall'innesto con la Provinciale 60 all'innesto con la Statale 539; 16,6 chilometri, a Passolanciano (Chieti), dall'innesto della Statale 5 all'innesto con la Statale 614; 12,2 chilometri della strada Provinciale 106 delle Capannelle. 

 

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Febbo chiede interventi per le indennità alle guardie mediche 

 "Intervenire e intraprendere percorsi diversi adottando altri atti al fine di continuare a tutelare la salute pubblica nei territori interni e montani dopo l'approvazione della DGR n. 398/2017; convocare un tavolo di concertazione con le rappresentanze sindacali al fine trovare una giusta e condivisa soluzione alla luce della sentenza della Corte dei Conti; verificare se la decisione adottata con la DGR n. 398/2017 sia ritenuta legittima dall'Avvocatura regionale o ci sia altro parere giuridico". Sono queste le principali osservazioni contenute in una risoluzione che vede primo firmatario e proponente il Consigliere regionale Mauro Febbo. "Mi sono fatto promotore di questa iniziativa - spiega Febbo - affinché venga fatta luce su un problema che può comportare gravi criticità se non si interviene immediatamente. Infatti, la mia richiesta è stata sottoscritta dalla maggioranza dei Consiglieri regionali (Sospiri, Di Dalmazio, Gatti, Iampieri, Bracco, D'ignazio, Olivieri, Ranieri, Pettinari, Marcozzi e Monaco) poiché è indispensabile dare una risposta a quei medici che lavorano in territori disagiati e che si vedono improvvisamente decurtare dal loro compenso l'indennità di rischio per una sentenza della Corte dei Conti. Un'interpellanza tesa a trovare una soluzione prima che gli effetti della DGR appena approvata si trasformino nell'ennesimo pasticcio creato da questo esecutivo regionale". Infatti, le conseguenze della DGR 398/2017 andrebbero a cancellare, in modo unilaterale e senza alcuna motivazione, un'importante parte normativa ed economica di quel contratto, ledendo i diritti acquisiti dei professionisti medici". "Ricordo - aggiunge ancora Febbo - come la Giunta regionale, con la DGR numero 398 del 18 luglio scorso, ha deciso che dal prossimo 1 agosto i medici non percepiranno i 4 euro in più per ogni ora di lavoro, una cifra che va ad aggiungersi ai 22 euro l'ora stabiliti dal contratto nazionale".

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Trivelle, Mazzocca: le sentenze della Corte Costituzionale riaprono la partita

"Le ultime sentenze della Corte Costituzionale riaprono la partita e la lotta contro 'trivella selvaggia' che il governo considerava chiusa: ora abbiamo l'opportunita' di far valere le nostre ragioni". Lo afferma Mario Mazzocca (Mdp), sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo, con delega all'Ambiente, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio convocata per presentare l'attivita' della Regione per l'affermazione del proprio modello di Sviluppo Sostenibile, tra vari tentativi invasivi e primi vagiti di decarbonizzazione. "E' da tre anni, ovvero dall'insediamento della Giunta D'Alfonso - osserva Mazzocca - che l'Abruzzo ha intrapreso decisamente un percorso di sostenibilita' del proprio modello di sviluppo. Un impegno che ha portato a un movimento trasversale contro la petrolizzazione dell'Adriatico culminata, il 13 aprile 2013, nella grande manifestazione dei 40mila a Pescara". Ma ora, grazie alle sentenze della Corte, osserva Mazzocca, "si riapre una partita che l'esecutivo considerava chiusa, con un provvedimento che toglieva alle Regioni ogni possibilita' di intervento sulle politiche energetiche. Opportunita' - conclude - che e' stata resa possibile dalla vittoria del 'no' al referendum del 4 dicembre, che ha lasciato in vigore quanto stabilito negli articoli 117 e 118 della nostra Costituzione".

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Porto di Pescara, 552mila euro di fondi Feamp per i lavori alle banchine 

Il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, ha auspicato anche una maggiore vicinanza fra gli abitanti del capoluogo adriatico e lo scalo portuale: "Questi lavori sulle banchine rappresentano un primo passo importante per la normalizzazione della struttura portuale. Parliamo del porto e di una struttura che vuole e deve essere un volano per pesca, commercio e turismo. L'obiettivo deve essere quello di recuperare un rapporto ancora piu' forte fra citta' e porto canale e commerciale. Su questo noi lavoreremo perche' lo Scalo Portuale rappresenta l'identita' della nostra citta'". "Stiamo parlando di un porto nuovo che verra' e che deve garantire condizioni di sicurezza, funzionalita' e opportunita' di crescita - ha concluso Enzo Del Vecchio, responsabile della segreteria del presidente della Regione Luciano D'Alfonso -. Oggi con questo progetto di riqualificano le banchine per garantire un miglior attracco dei pescherecci nell'ottica di un miglioramento dei servizi. E' solo un primo passo per arrivare ad avare una infrastruttura che possa essere funzionale alla marineria e agli operatori commerciali per una crescita del tessuto economico del territorio. Con 15 milioni di fondi del Masterplan si provvedera' ai lavori per la soffolta e il prolungamento delle banchine fino alla diga foranea per portare fuori le acque del fiume". 

Il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, ha auspicato anche una maggiore vicinanza fra gli abitanti del capoluogo adriatico e lo scalo portuale: "Questi lavori sulle banchine rappresentano un primo passo importante per la normalizzazione della struttura portuale. Parliamo del porto e di una struttura che vuole e deve essere un volano per pesca, commercio e turismo. L'obiettivo deve essere quello di recuperare un rapporto ancora piu' forte fra citta' e porto canale e commerciale. Su questo noi lavoreremo perche' lo Scalo Portuale rappresenta l'identita' della nostra citta'". "Stiamo parlando di un porto nuovo che verra' e che deve garantire condizioni di sicurezza, funzionalita' e opportunita' di crescita - ha concluso Enzo Del Vecchio, responsabile della segreteria del presidente della Regione Luciano D'Alfonso -. Oggi con questo progetto di riqualificano le banchine per garantire un miglior attracco dei pescherecci nell'ottica di un miglioramento dei servizi. E' solo un primo passo per arrivare ad avare una infrastruttura che possa essere funzionale alla marineria e agli operatori commerciali per una crescita del tessuto economico del territorio. Con 15 milioni di fondi del Masterplan si provvedera' ai lavori per la soffolta e il prolungamento delle banchine fino alla diga foranea per portare fuori le acque del fiume"

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La Asl di Teramo chiude il primo semestre 2017 con i conti in pareggio

La Asl di Teramo chiude il primo semestre 2017 con i conti in pareggio, con un risultato che in una nota definisce soddisfacente, alla luce delle minori entrate dal fondo sanitario nazionale e dal 'payback' sui farmaci e di piu' alti costi dovuti agli investimenti sul secondo acceleratore lineare per la radioterapia, le numerose assunzioni di personale a tempo indeterminato e l'aumento della spesa per i farmaci innovativi oncologici. Come sottolinea la stessa Asl in una nota, questo risultato la pone come l'unica in Abruzzo con bollino verde, che puo' fregiarsi di un attivo di bilancio del 2016 che ammonta a 1,1 milioni di euro, risorse che potranno essere investite in nuova tecnologia. Secondo i dati certificati aggiornati al 20 luglio dal ministero dell'Economia e delle Finanze, infine, l'azienda teramana risulta al secondo posto in Italia per i tempi medi di pagamento dei fornitori, e 11esima pubblica amministrazione sulle 500 monitorate per il minor tempo di ritardo con pagamenti inferiori al mese.

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Americo Di Benedetto rinuncia all’incarico nel collegio sindacale della Asl

"Ringrazio il presidente della Regione Abruzzo per la stima professionale manifestata nei miei confronti. La sua designazione nel prestigioso ruolo di controllo della Asl provinciale mi lusinga. Mi dispiace, ma con rammarico non posso accettare". Con questa nota su Facebook Americo Di Benedetto, consigliere comunale dell'Aquila, candidato sindaco sconfitto alle ultime amministrative, rinuncia all'incarico dopo che ieri il governatore, Luciano D'Alfonso, lo aveva nominato revisore dei conti. "Spero di non essere scortese - dice - Ho un ruolo politico, quello che la citta' dell'Aquila ha ritenuto giusto assegnarmi, accettare sarebbe inopportuno. Lo sarebbe ancor piu' se nelle future competizioni elettorali, politiche e regionali, come credo che accadra', saro' impegnato (indirettamente o in prima persona, vedremo...)". "Nel mio percorso di vita ho sempre tenuto distinta la mia passione per la politica (di qualsiasi tipo, anche ordinistica) dalla mia attivita' professionale. E' una questione di stile, non un semplice esercizio. L'etica politica e la deontologia professionale non si dichiarano, si praticano" prosegue. "Finita la mia esperienza di impegno pubblico avro' la mia professione, propria della sua specializzazione nel settore della pubblica amministrazione. Da quel momento concorrero' con i miei colleghi secondo i giusti principi di trasparenza e di rotazione. Per ora continuero' a occuparmi degli altri, non di me stesso". "L'esempio fa la differenza, sempre!", conclude il post di Di Benedetto. 

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Diodati su approvazione delibere di variazione di bilancio in Consiglio Comunale

“Il Consiglio Comunale ha approvato oggi le tre delibere di variazione di bilancio propedeutiche alla delibera di assestamento agli equilibri di bilancio. C'è stata una discussione accesa, ma le delibere sono state approvate e sono diventate esecutive, confidiamo nel senso di responsabilità da parte di tutta la maggioranza, perché siamo andati già oltre i termini del 31 di luglio e guardiamo con premura alla seduta di giovedì, perché ci sia la consapevolezza che approvare la delibera sia fondamentale per il prosieguo del lavoro di risanamento dei conti cittadini e di ristrutturazione avviato da questa Amministrazione. Un lavoro di razionalizzazione che oggi ci permette di non avere la città paralizzata dal default e ci consente condizioni economiche tali da riuscire ad interventire sul verde, sulle manutenzioni, sulle emergenze di cui la città soffre e che andavano affrontate”, lo afferma l'assessore al Bilancio del Comune di Pescara, Giuliano Diodati.

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Halliburton Ortona, Di Nardo: Salvaguardare occupazione

 

"Siamo estremamente preoccupati per l'avvio di 30 procedure di mobilità da parte del gruppo Halliburton presso la sede di Ortona ed invitiamo l'amministrazione comunale ad adoperarsi con ogni mezzo al fine di salvaguardare i livelli occupazionali". Così Angelo Di Nardo, consigliere comunale di centrodestra ad Ortona, commenta la decisione della multinazionale americana, attiva nel settore degli idrocarburi, di avviare le procedure per il licenziamento di 30 dipendenti, pari a quasi il 30% della forza lavoro attualmente impiegata nello stabilimento abruzzese.

"La Halliburton ha sempre rappresentato un punto di riferimento a livello locale, con importanti risvolti economici e occupazionali anche per l'indotto - prosegue Di Nardo -. I nuovi esuberi, che seguono i 60 licenziamenti che hanno già colpito lo stabilimento ortonese lo scorso anno, rischiano di minare irreparabilmente le capacità operative dell'azienda. Anche per questo - afferma l'esponente di centrodestra - chiediamo al sindaco di farsi parte attiva, interloquendo con le parti in causa, per ottenere chiarimenti sulle reali intenzioni di un'azienda che a Ortona sembra avere scelto la via del disimpegno".

Infine Di Nardo riconosce che "le criticità relative al settore degli idrocarburi e le specifiche difficoltà sperimentate dalla Halliburton rappresentano dei problemi reali", ma esorta l'azienda "ad individuare altri percorsi e altre soluzioni, senza rinunciare alle professionalità e alle competenze altamente specializzate che da anni sono impiegate presso la sede di Ortona".

 

 

 

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