Politica

Gerardis lascia la Regione Abruzzo e va all’Ufficio legislativo Mipaaf

Il direttore generale della Regione Abruzzo, Cristina Gerardis, assumera' il prestigioso incarico di Capo dell'Ufficio Legislativo del ministero dell'Agricoltura. Lo ha reso noto il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, in un post su Facebook che ha espresso ringraziamenti e gratitudine per il lavoro svolto. Il giovane dirigente pubblico, arrivato dall'avvocatura dello Stato, lascia l'ente abruzzese dopo circa due anni e mezzo di lavoro, quindi quasi alla scadenza del contratto triennale che, secondo quanto si e' appreso, sarebbe stato rinnovato. Gerardis e' stata scelta direttamente dal ministro Maurizio Martina sulla scorta di un brillante curriculum e anche del lavoro svolto alla Regione. Il passaggio formale e' avvenuto con uno scambio di lettere nei giorni scorsi con D'Alfonso che ha acconsentito all'istanza di Gerardis corredata da una richiesta ufficiale di Martina, perche' i due ruoli sono incompatibili. L'ormai ex dg abruzzese sara' a Roma gia' martedi' prossimo.

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La Regione Abruzzo punta al rilancio del sito minerario della Majella

Il rilancio del compendio minerario "San Valentino" di Manoppello e dell'opificio ex Sama di Scafa potrebbe presto essere realta'. Il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, ha presieduto una riunione operativa alla quale hanno preso parte il sindaco di Scafa, Maurizio Giancola, la dirigente regionale del Servizio Cave, Iris Flacco, l'imprenditore Camillo Addario, titolare dell'impresa risultata aggiudicataria provvisoria della concessione per la fabbricazione di mattonelle di asfalto, ed alcuni rappresentanti della cooperativa Coges, composta da ex operai Sama, arrivata seconda nel bando di gara pubblicato da Regione e Demanio per la concessione del sito minerario di Manoppello e dell'opificio di Scafa. Al momento, in Regione, e' ancora in corso la procedura finalizzata alla concessione definitiva. Il prossimo passaggio e' rappresentato dalla VIA, la Valutazione di Impatto Ambientale, dopo di che i tempi saranno maturi per la ripresa della produzione con l'indubbia ricaduta positiva in termini occupazionali. Tuttavia, e' stato stabilito di verificare prima l'effettiva consistenza delle strumentazioni e dei macchinari presenti nel compendio minerario e per anni rimasti inutilizzati. Pertanto, in tempi brevi, verra' effettuato un sopralluogo presso lo stabilimento per una valutazione sulla funzionalita' degli impianti. Al tempo stesso, si punta a coniugare le esigenze imprenditoriali sia della societa' che ha avuto l'aggiudicazione provvisoria sia della cooperativa Soges al fine di trovare un'intesa per una collaborazione professionale tra le due realta'. Si tratta di una operazione dal grande impatto economico, sociale e storico sulla quale la Regione punta molto per quello che ha rappresentato, per oltre un secolo, il distretto minerario della Majella capace di produrre e diffondere in tutto il mondo la mattonella di asfalto. 

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Paolucci: l’obiettivo e’ migliorare l’offerta sanitaria del Presidio territoriale di assistenza (Pta) di Guardiagrele

"Il nostro obiettivo e' migliorare l'offerta sanitaria del Presidio territoriale di assistenza (Pta) di Guardiagrele, dove la riorganizzazione dell'attivita' e' monitorata costantemente dal governo regionale". Lo ha detto l'assessore alla sanita' della regione Abruzzo, Silvio Paolucci, che oggi ha incontrato i rappresentati dell'amministrazione comunale di Guardiagrele in una riunione nella sede di Pescara della Regione Abruzzo dove e' stata illustrata l'attivita' svolta dal Presidio "Maria Santissima Immacolata". "Oggi - ha sottolineato Paolucci - abbiamo costituito due tavoli per il presidio di Guardiagrele: il primo, presso l'agenzia sanitaria regionale, finalizzato a monitorare la programmazione, il secondo nell'Asl di riferimento, per tutte le attivita' gestionali. Il Pta di Guardiagrele, alla luce dei dati raccolti, deve diventare sul territorio il centro nevralgico di un sistema di cure specialistiche rivolte al cittadino. Il nostro obiettivo, oggi, e' continuare a investire sul presidio attraverso interventi mirati - ha proseguito Paolucci - e mi riferisco ad esempio al miglioramento dei servizi o alla fornitura di dotazioni strumentali per la diagnostica". All'incontro e' intervenuto anche il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, il quale ha rilanciato "investimenti per migliorare l'offerta sanitaria del Pta di Guardiagrele".

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Impianto fanghi a Citta’ S.Angelo, avviata la decadenza dell’autorizzazione

 Avvio del procedimento di decadenza del provvedimento autorizzativo dell'impianto di trattamento fanghi in contrada Piano di Sacco nel Comune di Citta' Sant'Angelo. Lo rende noto il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca. "La comunicazione - afferma Mazzocca - giunge dal Servizio Gestione Rifiuti della Regione. L'atto e' stato emesso a causa del mancato inizio dei lavori entro il termine di dodici mesi e della mancata messa in esercizio dell'impianto entro trentasei mesi dalla notifica dell'autorizzazione". "Contestualmente, la ditta e' stata invitata a far pervenire le proprie controdeduzioni, improrogabilmente entro trenta giorni. Il Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo ha cosi' assolto alla richiesta di verifica dello stato dell'iter amministrativo dell'impianto in questione, come emerso dall'ultimo comitato Via, sollecitato dalle Amministrazioni comunali della Valle del Fino e del Saline, oltre che da diversi comitati di cittadini". Mazzocca preannuncia la convocazione a breve di una conferenza stampa per illustrare nel dettaglio i diversi aspetti della complessa vicenda.

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SPRAR, Maragno: ‘Unica soluzione per un’accoglienza misurata ed inclusiva dei migranti’

È stata una seduta focalizzata sull'accoglienza dei migranti quella di questa mattina del Consiglio Comunale di Montesilvano. Nell'ambito della discussione, il sindaco Francesco Maragno ha ribadito, sviscerando punto per punto, tutti i vantaggi della progettualità dello Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, intrapresa dell'Amministrazione Comunale, che andrà così a sostituire i CAS (i centro di accoglienza straordinaria) attualmente presenti negli hotel Ariminum ed Excelsior. «Il termine "straordinaria" - ha spiegato il sindaco - racchiude in sé tutta la drammaticità che il fenomeno dell'immigrazione ha assunto sul territorio italiano. Con i CAS, il governo, per mezzo delle Prefetture, per cercare di fronteggiare il carattere eccezionale dei flussi migratori, ha inviato migranti, senza alcuna possibilità decisionale dei Comuni e senza alcun tetto massimo numerico. L'unico sistema capace di fronteggiare in maniera misurata questa responsabilità, alla quale tutti i Comuni italiani devono rispondere, è lo SPRAR, la cui competenza diventa comunale a tutti gli effetti. Proprio in virtù della nostra adesione alla progettualità SPRAR, abbiamo ottenuto dalla Prefettura la garanzia del rispetto della clausola di salvaguardia, che consente la riduzione del numero dei migranti sul nostro territorio ad un  massimo di 161 persone». 

A tal proposito il sindaco ha ricordato come il numero dei migranti presenti a Montesilvano si è già ridotto dalle oltre 350 persone, alle 226 censite al 1 marzo alle 200 di questi giorni. Tale numero verrà assorbito, all'interno degli SPRAR che verranno aperti sul territorio entro il tetto massimo di 161.

Con lo SPRAR, i migranti accolti a Montesilvano non saranno solo uomini adulti, ma anche donne e bambini. Tutti coloro che verranno ospitati nelle strutture dovranno seguire un progetto formativo e lavorativo obbligatorio che, favorendone l’inclusione nel tessuto cittadino, inciderà sulla loro permanenza in città. Il frazionamento dei 161 migranti in vari gruppi permetterà infine di non avere più quelle situazioni ghettizzanti che fino ad oggi si sono verificate visto proprio nelle zone turistiche di Montesilvano, escluse categoricamente dalla progettualità SPRAR. 

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Parchi e Riserve, dalla Regione 7,5 miloni di fondi Por-Fesr 2014-2020

Fondi Por-Fesr 2014-2020 per 7,5 milioni di euro per la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali. Sono in totale 36 i progetti ammessi al finanziamento, con 74 enti beneficiari (36 capofila e 38 enti aggregati). Ad annunciarlo l'assessore regionale Donato Di Matteo. "Intanto va rimarcato che per la prima volta la Regione Abruzzo da' vita ad un bando e ad una graduatoria per risorse destinate alle aree protette. Il secondo aspetto importante - spiega Di Matteo - e' quello di aver introdotto una tempistica che a breve ci mettera' in condizione di rendicontare le opere entro l'estate del 2018. Il terzo aspetto riguarda il fatto che queste opere potranno contare su una strategia complessiva che ci fara' cosi' muovere nella direzione della valorizzazione delle aree protette, in ragione di una strategia che vuole portare ad una crescita dell'attrattivita' turistica e promozionale della nostra regione, anche attraverso una strategia che leghi il turismo a queste realta' interne d'Abruzzo".Di Matteo sottolinea poi che si tratta "di progetti condivisi e non calati dall'alto, ma progetti nati dal confronto con le parti, per un nuovo modo innovativo di produrre le idee e realizzare i progetti". Nel dettaglio, l'Asse VI dei Fondi Por-Fesr 2014-2020 prevede nell'Azione 6.1.1 'Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica (aree protette in ambito terrestre, marino, paesaggi tutelati), tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo'. L'importo e' di 4,5 milioni di euro con 15 progetti su 17 presentati con il finanziamento del 100% della richiesta di contributo. Nell'Azione 6.5.A.2 si parla di un finanziamento di 3 milioni per 'Interventi per ridurre la frammentazione degli habitat e mantenere il collegamento ecologico funzionale (Sic-Zps)'. In questo caso sono 21 i progetti ammessi, sui 31 presentati. Previsto a breve l'ulteriore finanziamento di un milione di euro per il completamento dei progetti. 

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Project financing per l’ospedale di Chieti, Paolucci: il modus operandi della Regione e’ corretto

"E' arrivato il momento di fare chiarezza, una volta per tutte, su questa vicenda: la Asl Lanciano-Vasto-Chieti non ha espresso alcun diniego formale alla proposta di Project Financing del nuovo ospedale di Chieti. Sulla base di precise indicazioni della Giunta regionale (contenute nella delibera 133 del 2016), l'azienda sanitaria ha invece condotto un'analisi approfondita e puntuale, necessaria per comprendere e ridurre eventuali spazi di miglioramento del progetto presentato dal privato". A sottolinearlo, in una nota, e' l'assessore alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci, secondo cui "su tutta la vicenda e' stata data un'interpretazione non rispondente alla realta' dei fatti".

"Alla Asl spetta condurre la fase istruttoria - spiega l'assessore - esprimersi sulla ricevibilita' formale della proposta, la valutazione di fattibilità e la sua sostenibilità. Una valutazione positiva di fattibilita' del progetto non puo' infatti prescindere da una negoziazione con il proponente, come previsto dalla norma, finalizzata a recepire tutte le osservazioni evidenziate dagli esperti, interni ed esterni, incaricati dall'azienda sanitaria, o sensibilizzati dalla Regione. Solo in questo modo, il successivo confronto competitivo potrà avvenire sulla base di un progetto fattibile, efficiente, sostenibile e coerente con la programmazione regionale".

Secondo Paolucci, proprio l'analisi poco approfondita delle proposte, che ha portato successivamente a carenze nella negoziazione, è alla base delle criticita' che sono emerse in analoghe iniziative di altre Regioni: "Grazie all'esperienza e alle competenze degli esperti di cui la Asl si è avvalsa - continua - si è voluto scongiurare una accettazione o un rigetto della proposta non suffragato da adeguate valutazioni. Il nostro obiettivo è consentire un rinnovo della rete sanitaria in tempi adeguati, compatibilmente con le esigenze del territorio e con gli obiettivi di risanamento delle finanze regionali. Il fabbisogno di investimenti è inequivocabile, ma non possiamo permetterci di fare scelte che potrebbero rivelarsi troppo onerose per le future generazioni. E' necessario, quindi, che il gruppo di lavoro regionale-aziendale abbia tutta la serenita' necessaria per poter condurre le proprie scelte, anche sulla base di un confronto con il proponente, al fine di valutare la concreta fattibilita' e sostenibilita' di questo progetto". Per l'assessore "il modus operandi della Regione e' corretto".

"Ci sono anche alcune recenti pronunce della giurisprudenza, ormai consolidata - conclude - che sostengono il nostro modo di procedere. Ma evidentemente, chi punta a buttare tutto in 'caciara' non le ha mai lette. Dispiace che cio' avvenga su un tema cosi' delicato e importante, ma per quanto ci riguarda la giunta regionale proseguira' sulla sua strada in modo rigoroso". 

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Regione Abruzzo, Gerardis: saranno riattivati i tavoli sindacali

Gia' dalla prossima settimana saranno riattivati i tavoli sindacali, comunque mai interrotti, per definire i necessari accordi sulla contrattazione decentrata e per discutere delle piu' importanti questioni organizzative. Non e' certo volonta' della Regione lasciare irrisolti i temi che sono in discussione con le Organizzazioni Sindacali, ne' penalizzare i dipendenti". Lo scrive in una nota il direttore generale della Regione Abruzzo, Cristina Gerardis, in merito alla questione che riguarda il personale dell'Ente. "Anzi - aggiunge - e' ferma convinzione della delegazione di parte pubblica che solo attraverso un serrato confronto con i lavoratori sia possibile superare le non poche e certamente non trascurabili criticita', comuni a tutte le amministrazioni pubbliche, che derivano dai sempre piu' stringenti vincoli finanziari e organizzativi imposti dalla normativa statale. Nell'attuale contesto sono comprensibili anche prese di posizione veementi come quelle - dice Gerardis - assunte dalla Uil. Non bisogna dimenticare, pero' che, proteste e agitazioni, non possono risolvere le questioni sul tappeto e certamente non possono superare i pareri resi dal Collegio dei Revisori chiamati a garantire la regolarita' della gestione economica e finanziaria dell'Ente". E Gerardis aggiunge: "Va, in ogni caso, decisamente rigettata l'accusa di agire con poca trasparenza, senza procedure definite, senza coordinamento e con improvvisazione, semplicemente perche' tale accusa non corrisponde ai fatti. La verifica sugli obiettivi e' compiuta da un Organismo Indipendente di Valutazione, che agisce sulla scorta di ben precise norme statali e regolamentari". "Quanto alle sentenze emesse dal Giudice del Lavoro, esse hanno avuto puntuale esecuzione come e' normale che sia. Non puo' essere tuttavia negato il potere-dovere del Direttore del Dipartimento Agricoltura - afferma il dg - di organizzare le strutture poste sotto le sue dipendenze in ragione degli obiettivi da conseguire e dei compiti da assolvere. La Uil percio' - scrive ancora Gerardis - riporti le sue istanze al tavolo sindacale e contribuisca a trovare soluzioni percorribili come molte altre volte ha fatto". 

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Di Stefano: sulla questione dell’acqua del Gran Sasso è insoddisfacente la risposta del Ministero

"Anche se il Ministero ha garantito la sua attenzione, attraverso l'impegno nell'effettuare un monitoraggio e iniziative volte alla messa in sicurezza definitiva dei punti di captazione delle acque del Gran Sasso, e' un'attenzione che, come si evince, e' limitata unicamente ad azioni preventive, senza entrare realmente nel merito di quali sono le cause di questo inquinamento". Lo afferma il deputato Fabrizio Di Stefano che nel question time ha interrogato il ministro sulla vicenda dell'acqua del Gran Sasso, definendo "insoddisfacente" la risposta. "Ho chiesto al Ministro quali sono le cause che hanno portato a questo stato di emergenza idrico - dice Di Stefano - una condizione certificata anche dalla Asl di Teramo che ha emesso una disposizione cautelativa su tutte le acque provenienti dai laboratori del Gran Sasso".

"La risposta e' insoddisfacente; infatti - osserva il deputato - e' chiaro che il problema, per essere risolto, dev'essere risolto alla radice, ma se non se ne conoscono le cause allora e' davvero difficile che si arrivi ad una soluzione efficace. Una soluzione che faccia si' che l'inquinamento non si verifichi di nuovo e che di nuovo non venga messa a rischio la salute dei cittadini e la potabilita' dell'acqua da erogare alla popolazione".

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Un comitato scientifico per studiare la figura di Marco Pannella

Ad un anno dalla morte del leader radicale Marco Pannella, il Comune di Teramo, sua citta' natale, Provincia, Universita' e Regione Abruzzo hanno nominato il primo nucleo del comitato scientifico per "lo studio e la valorizzazione della sua eredita' intellettuale e politica". Ne fanno parte l'attivista dei diritti civili Mirella Parachini, compagna di Pannella; Francesco Benigno professore ordinario di Storia moderna (Unite), Stefano Traini, professore ordinario di Filosofia e teoria dei linguaggi, preside della Facolta' di Scienze della comunicazione (Unite) dove insegna Semiotica; Silvio Araclio fondatore e direttore artistico dell'associazione culturale Spazio Tre, gia' docente di Comunicazione teatrale; Alessio Falconio, direttore di Radio Radicale. "Pannella, decisivo nelle mutazioni del Paese, nel modo di fare politica, di comunicare, di occuparsi di diritti civili e di giustizia, rappresenta, per gli Enti promotori - scrivono gli stessi - la figura cui ispirarsi per costruire un progetto che chiami a raccolta a Teramo uomini e donne, di diversa ispirazione e interpreti di talenti e pensieri contemporanei. Una manifestazione che dovrebbe avere cadenza annuale e la cui formula sara' oggetto di riflessione e proposta da parte del Comitato scientifico". Con una delibera presidenziale, inoltre, sempre stamani, la Provincia di Teramo, dopo un confronto tra i diversi soggetti istituzionali coinvolti, ha formalizzato anche la costituzione di un consiglio direttivo composto dai rappresentanti istituzionali: per il Comune, il sindaco Maurizio Brucchi; per la Provincia, il presidente Renzo Di Sabatino; per l'Universita', il rettore Luciano D'Amico; per la Regione Abruzzo, il presidente Luciano D'Alfonso. Questo pomeriggio, a Teramo, ci saranno due appuntamenti dedicati a Pannella: a partire dalle 17.30, al Teatro Romano una commemorazione promossa da Amnistia Giustizia Liberta' Abruzzi e Teramo Nostra con il patrocinio del Comune e della Provincia di Teramo; alle 18.30 ai Giardini "Marco Pannella" del palazzo della Provincia, a cura del Maggio.Fest, e' previsto un concerto della Benedetto Marcello - Quartetto Saramago con la partecipazione del mezzosoprano, Alba Riccioni. La scuola di teatro Spazio Tre presenta "Pericolosamente" di Eduardo Di Filippo; lettura scenica di Vincenzo Macedone e Mauro Di Girolamo

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