Politica

I consiglieri regionali abruzzesi del M5S dona una turbina alla Protezione Civile

I consiglieri regionali abruzzesi del Movimento Cinque Stelle hanno donato una turbina spalaneve alla protezione civile regionale che il settore assegnera' alle province che ne faranno richiesta. La cerimonia di consegna e' avvenuta oggi nel capannone della protezione civile nei pressi dell'aeroporto di Preturo. Il mezzo ha un costo di 220 mila euro ed e' stato acquistato grazie ai tagli alle indennita' dei cinque consiglieri abruzzesi. La decisione dei grillini e' stata presa in seguito ai ritardi negli interventi e ai disservizi causati nelle passate settimane in occasione del maltempo e dei terremoti che hanno interessato l'Abruzzo dove sono accadute tragedie come quella di Rigopiano. All'evento, oltre ai consiglieri grillini, e' intervenuto il vice presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio.

Per quest'ultimo, la donazione del mezzo "e' la dimostrazione che siamo diversi dagli altri e che tagliamo gli stipendi per dare servizi ai cittadini".

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Approvata all’unanimità risoluzione per i nefropatici in Commissione Sanità

Nel corso della Commissione Sanità, della Regione Abruzzo è stata approvata all'unanimità, una risoluzione che impegna la Giunta regionale e l'assessore alla Programmazione Sanitaria della Regione Abruzzo Silvio Paolucci, a prevedere anche con apposita variazione di bilancio regionale, la previsione della copertura finanziaria ed il ripristino della concessione delle provvidenze a favore dei malati prevista dalla legge regionale 21 aprile 1998, numero 29. La risoluzione, di cui è primo firmatario il Consigliere regionale Alessio Monaco (Regione Facile) è stata sottoscritta anche dai Consiglieri regionali Pietro Smargiassi (M5S), Mario Olivieri (Abruzzo Civico), Lorenzo Sospiri (Forza Italia). "E' un impegno in favore dei più deboli e fragili - spiega Monaco - che va nella direzione di una regione Abruzzo che si occupa non solo dei conti ma anche dei malati cronici come nefropatici, portatori di patologie oncologiche e pazienti trapiantati. Dopo anni di sofferenza per il Commissariamento della Sanità, la Commissione ha ritenuto di accogliere la mia proposta che mira a restituire attenzioni e risorse a quelle categoria di abruzzesi che vivono ogni giorno in situazioni di difficoltà".

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Orlando: no a un congresso con uno scontro personalistico

"Non ci possiamo permettere un congresso che sia un congresso tutto giocato su uno scontro personalistico, non ci possiamo permettere di vivere un congresso soltanto di resa di conti interna". Cosi' il ministro della Giustizia Andrea Orlando, rispondendo ai cronisti a margine di un convegno su 25 anni di aree protette in Italia organizzato dal parco D'Abruzzo Lazio e Molise a Pescasseroli. In vista dell'assemblea di domenica, scissione piu' vicina? "Io credo che la parola scissione - ha risposto Orlando - vada bandita e in tutti i casi dipendera' molto dalla capacita' di tornare a parlare che in queste ore bisognera' mettere in campo". Mentre sulla sua candidatura e sul suo futuro politico ha detto: "Sicuramente restero' nel Pd, la mia candidatura non c'e'" e ha aggiunto: "Per il momento non mi pare che la questione si risolva aggiungendo una candidatura alle altre".

"Credo che Pisapia ponga un tema fondamentale per combattere il populismo, come far partecipare a una prospettiva di governo un'area culturale e politica che si colloca nell'ambito della sinistra radicale. Anche su questo fronte temo che una scissione finirebbe per complicare il percorso intrapreso dall'ex sindaco di Milano", ha aggiunto Orlando.

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Chieti, via libera ai progetti per l’ex caserma Berardi

Sono in dirittura di arrivo le fasi progettuali per l'attuazione del 'Piano di razionalizzazione delle sedi delle Amministrazioni dello Stato', a Chieti. Lo ha reso noto l'assessore comunale all'urbanistica Mario Colantonio dopo che nei giorni scorsi il Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche dell'Aquila, delegato dal Demanio dello Stato all'esecuzione del programma, ha depositato alcune delle progettazioni esecutive che comporteranno la trasformazione dell'ex caserma Berardi in una cittadella della pubblica amministrazione. Il settore urbanistico del Comune di Chieti ha rilasciato il parere urbanistico edilizio alla progettazione esecutiva riguardante il corpo di edifici che ospitera' la nuova sede del Liceo Scientifico 'F. Masci', la Ragioneria territoriale dello Stato, la Direzione Territoriale del Lavoro, gli uffici delle Dogane e Monopoli, l'Agenzia delle Entrate , che comprende anche i front office e gli uffici catastali e ipotecari, e la nuova palestra destinata al Liceo Scientifico. "Ritengo che - dice l'assessore Colantonio - stante l'attuale situazione, gia' all'inizio dell'autunno 2017 potranno partire le cantierizzazioni che permetteranno di rispettare gli impegni iniziali per la piena funzionalita' delle destinazioni a partire da gennaio 2019''.

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Danni del maltempo, la valutazione spetterà al Governatore D’Alfonso

Il presidente della Giunta regionale Luciano D'Alfonso ha ricevuto dal capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio la proposta di intesa su un'ordinanza che disciplina le procedure per il risarcimento dei danni diretti causati dal maltempo del gennaio scorso. Nel provvedimento - confezionato ad hoc per l'Abruzzo - e' previsto che il presidente della Regione assuma la qualifica di Commissario delegato a tutte le operazioni di accertamento e risarcimento dei danni diretti da quantificare nelle aree fuori cratere. L'art. 4 prevede che il Commissario effettui la ricognizione dei danni riportati dal patrimonio pubblico, privato e dalle attivita' economiche e produttive. L'art. 5 enuncia le modalita' di ricognizione e la scala di priorita' degli interventi per quel che concerne il patrimonio pubblico. Gli articoli 6 e 7 disciplinano le modalita' di ricognizione degli interventi sul patrimonio privato e sulle attivita' economiche e produttive. All'art. 8 sono elencate le procedure per la ricognizione del fabbisogno e nell'art. 9 vengono precisate le disposizioni finanziarie.

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L’Abruzzo deve aggiornare il piano di gestione dei rifiuti

Otto regioni italiane - Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli, Liguria, Piemonte, Sardegna e Sicilia, nonche' la provincia autonoma di Bolzano, non hanno ancora aggiornato, come invece le norme Ue prevedono debba essere fatto ogni sei anni, i loro piani per la gestione dei rifiuti risalenti al 2008 e per questa inadempienza l'Italia rischia ora di essere deferita alla Corte di giustizia. Lo ha reso noto la Commissione Ue, annunciando l'invio all'Italia di un parere motivato nel quale chiede al governo di intervenire entro due mesi per sanare la situazione.

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Mazzocca chiede al Governo fondi per i rifiuti spiaggiati

Il sottosegretario alla presidenza con delega all'Ambiente, Mario Mazzocca, ha scritto al presidente del Consiglio dei Ministri di prevedere lo stanziamento di specifiche risorse economiche da destinare ai Comuni interessati dallo spiaggiamento di rifiuti, per far fronte agli eventi meteorologici eccezionali delllo scorso mese di gennaio che hanno interessato molte aree del territorio abruzzese (con i fiumi che hanno trasportato a valle materiali e rifiuti che con le mareggiate successive si sono depositati lungo la costa). Mazzocca ha sottolineato che "i rifiuti spiaggiati su aree demaniali marittime, derivanti anche dall'erosione di vecchie discariche o depositi incontrollati posti nelle vicinanze (plastiche, pneumatici, polistirolo, vetro, alberature, rami, cannucciate) abbattuti dalla violenza dei venti e dalla forza erosiva e di trasporto delle acque, sono classificati rifiuti urbani e rientrano tra le competenze dei Comuni" Mazzocca, nella sua nota al presidente del Consiglio, ha ricordato che "i Comuni costieri interessati devono affrontare rilevanti costi straordinari e lamentano la mancanza di risorse specifiche e di mezzi per garantire l'attuazione di interventi e servizi di rimozione e smaltimento dei rifiuti spiaggiati".

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Frane a Chieti, appello del sindaco Di Primio alla Regione per le risorse

Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, dopo i sopralluoghi effettuati ieri in citta' dal sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale Mario Mazzocca ha scritto al presidente della Regione Luciano D'Alfonso e allo stesso Mazzocca chiedendo interventi concreti per la messa in sicurezza del territorio di Chieti.

''L'Amministrazione Comunale sta facendo fronte da sola, nell'immediato, allo stato emergenziale provocato dalle numerose frane e smottamenti ma non puo', tuttavia, sostenere da sola con fondi propri tale onere - si legge fra l'altro nella lettera - Chiediamo alla Regione una fattiva collaborazione e di dar seguito a quanto dichiarato ieri dal sottosegretario Mario Mazzocca in occasione della sua visita a Chieti''.

''Ai movimenti franosi gia' noti - aggiunge Di Primio - si sono aggiunte due importanti voragini apertesi in via Silvino Olivieri e in piazza Garibaldi con ripercussioni non solo sulle asfittiche casse dell'Ente ma sull'intera economia cittadina. Vi chiedo, pertanto, di dar seguito a quanto dichiarato dal sottosegretario ovvero che Chieti e' sicuramente la prima citta' a necessitare di interventi immediati, e di conoscere, nel contempo, i riferimenti normativi da richiamare e l'iter amministrativo da seguire per accedere, in tempi rapidi, ai finanziamenti necessari per la messa in sicurezza del territorio''.

Il primo cittadino ha anche evidenziato che le ripercussioni di frane e voragini non gravano solo sulle asfittiche casse comunali e sono molteplici: modifiche ai percorsi dei mezzi pubblici, sospensione di parcheggi, annullamento di eventi, sospensione dei mercati settimanali, e parla di ''un'intera economia cittadina compromessa'

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Chieti, sopralluogo di Febbo al policlinico

Sarebbero state confermate tutte le criticita' soprattutto per quanto riguarda il servizio di ristorazione, con pareri contrastanti sulla qualita' del cibo servito nelle corsie, e malcontento dei lavoratori addetti alla ristorazione per le pesanti riduzioni degli orari di lavoro e il cambio del contratto. A comunicarlo è il presidente della  commissione di vigilanza della Regione Abruzzo, Mauro Febbo (Fi), al termine della visita effettuata al policlinico di Chieti.

Un trattamento, ha detto Febbo "che sfiora il caporalato". Febbo, che e' stato accompagnato da personale medico e dal consigliere comunale e provinciale Emiliano Vitale, ha visitato i reparti di Pediatria, Ostetricia, Clinica medica, oltre al servizio distribuzione e somministrazione dei pasti, cucine e mense. "Il personale che gia' lavorava per il servizio e' stato interessato da una prima riduzione degli orari di lavoro che per gli addetti alla cucina e' passato da 24 a 20 ore settimanali mentre per i cuochi da 36 a 30 ore settimanali", dice Febbo. "Ma non e' tutto - aggiunge Febbo - perche' nel mese di dicembre l'azienda ha deciso, unilateralmente, il cambio del contratto di lavoro, portato dal contratto collettivo nazionale turismo-commercio al secondo livello del contratto delle imprese di pulizie ma soprattutto una drastica e insopportabile riduzione delle ore di lavoro settimanale da 20 a 7 ore per gli operatori della mensa. In pratica i lavoratori lavorano un'ora e mezza a giornata peraltro senza la possibilita' di poter programmare nulla perche' gli orari vengono comunicati giorno per giorno. Inoltre, la variazione del Contratto - aggiunge Febbo - determina anche la riduzione della paga oraria che scende da 7,668 a 6,841 euro, cio' significa che da una busta da paga gia' ridotta di 750-800 euro mensili si passa alla vergogna di 200 euro. Cosi' come i cuochi che si sono visti ridotti l'orario settimanale da 30 a 15 per uno stipendio che passa da circa 1.200 euro mensili a circa 550 euro". Tutte criticita', ha annunciato Febbo, che verranno esaminate il prossimo 22 febbraio durante un'apposita seduta della Commissione di Vigilanza, presenti i vertici dell'Asl Lanciano Vasto Chieti.

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L’Aquila, nel 2018 la direzione Asl torna in centro storico

L'Azienda sanitaria provinciale aquilana torna nel centro storico del capoluogo. Sono infatti in fase avanzata, come comunicato in una nota, i lavori di adeguamento dell'edificio che, tra poco meno di un anno, andra' a ospitare la sede legale e amministrativa della Asl numero 1, che oggi si trova in via Saragat, all'estrema periferia Ovest. L'azienda e' proprietaria di una superficie di circa 2 mila metri quadrati nel quarto di San Marciano, nelle vicinanze di piazza Duomo, parte dell'aggregato urbano denominato le "Tre vie".

Li' verranno trasferiti gli uffici della direzione generale che oggi si trovano a Campo di Pile. La Asl fa notare che "il trasloco della sede legale e di rappresentanza consentira' di coniugare al meglio l'aspetto logistico e le esigenze di risparmio, azzerando le spese attualmente sostenute".

"Oltretutto, la collocazione in piazza Duomo contribuira' a ridare un po' di vivacita' e slancio alle attivita' del luogo - fa notare il direttore generale, Rinaldo Tordera - La presenza di un'importante realta' lavorativa, all'interno dei gangli vitali della citta', rappresentera' una piccola spinta per la ripresa del centro, in termini di fervore quotidiano e ricadute positive per le attivita' di questa area urbana". Secondo il manager, inoltre, "il nostro trasferimento in piazza Duomo potrebbe fare da apripista ad altre, future realta' lavorative, commerciali e non, innescando un virtuoso effetto-traino". Il trasloco, conclude Tordera, "va quindi ben oltre il risvolto logistico-organizzativo, che pure ha la sua importanza, rappresentando di fatto un vero e proprio investimento sociale e urbano per il cuore dell'Aquila". 

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