Accertamenti della Asl per far luce sui casi di gastroenterite a San Valentino

E’ stato rinvenuto il batterio dell’escherichia Coli Entero-Patogeno (Epec) in alcuni dei campioni fecali prelevati su parte degli oltre 200 cittadini di San Valentino in Abruzzo Citeriore colpiti da gastroenterite. E’ quanto sarebbe emerso dagli esami, ancora incompleti, eseguiti dal laboratorio della Asl di Pescara. Ieri, invece, era stata accertata la presenza nell’acqua potabile della condotta che serve il paese di batteri coliformi e del batterio termoresistente Clostridium perfringens. Gli accertamenti vanno avanti. Il direttore dell’Uoc di “Microbiologia e Virologia Clinica” dell’ospedale di Pescara, Paolo Fazii, fa sapere la Asl, “sta eseguendo esami per individuare l’agente causale dell’epidemia di gastroenteritei”. “Il dr. Fazii – si legge ancora – e’ in contatto, inoltre, con l’Istituto Zooprofilattico di Teramo per concordare eventuali esami di livello superiore sia sui microrganismi gia’ isolati dalle acque, se ritenuto necessario, che sugli eventuali campioni clinici umani isolati. Ovviamente non si possono escludere altri microrganismi che, concomitantemente potrebbero avere inquinato le acque”.

Il Comune di San Valentino “ha provveduto a far giungere nel territorio comunale 8000 litri di acqua destinata al consumo umano, posizionata in quattro serbatoi della capacita’ di 2000 lt ciascuno. I serbatoi – si legge in un comunicato – saranno monitorati per poterli riempire continuativamente in modo da garantire la fornitura costante di acqua. Grazie al supporto fornito dalla Protezione civile di Mosciano Sant’Angelo, sono stati inoltre distribuiti 3500 lt di acqua ad attivita’ economiche ed allevatori”.

“E’ stata altresi’ avanzata richiesta all’Aca di utilizzare temporaneamente una parte della risorsa idrica (acquedotto La Morgia) di sua gestione, da convogliare alla rete comunale. Contestualmente – prosegue la nota – il comune sta procedendo a verificare la possibilita’ di ristabilire l’erogazione dell’ acqua potabile dell’Orfento, adottando le seguenti misure: pulizia delle condotte, estensione e ripetizione delle analisi chimiche su tutta la rete, a partire dalla fonte di approvigionamento fino al punto di erogazione, in modo da consentire una mappatura completa della qualita’ dell’acqua dell’intero sistema idrico in modo da meglio localizzare l’eventuale punto da cui e’ partita la contaminazione”. “Solo a seguito dei risultati delle analisi dei campioni nuovamente prelevati come anzidetto in data odierna a cura del Comune, e di quelli effettuati contestualmente della Asl, si valutera’ il ripristino delle condizioni di potabilita’ ovvero la necessita’ di ulteriori misure per raggiungerla”, conclude il comune.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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