È stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione il 26enne di Chieti che il 26 marzo scorso aveva aggredito un infermiere del Pronto soccorso dell’ospedale di Chieti e una guardia giurata.
Il processo si è svolto con rito abbreviato davanti al giudice del Tribunale di Chieti Morena Susi. L’accusa aveva chiesto una condanna a tre anni.
Secondo quanto ricostruito, il giovane era arrivato di notte in ospedale in stato di alterazione, trasportato da un’ambulanza. Mentre veniva assistito nell’ambulatorio, avrebbe colpito con un pugno prima un infermiere e poi la guardia giurata, provocando a entrambi lesioni giudicate guaribili in 12 giorni.
Sul posto era intervenuta una pattuglia della Volante della Questura di Chieti, che aveva arrestato il giovane. L’azione violenta era cessata dopo che i poliziotti avevano estratto e acceso il taser, senza utilizzarlo.
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