Appassionato di antichità e spacciatore un 59enne di Opi è stato arrestato dai Carabinieri di Pescasseroli. L’uomo dovrà rispondere anche dell’accusa di ricettazione e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato. I militari comandati dal capitano Fabio Castagna, che ha una lunga esperienza al comando della sezione antifalsificazione del Comando tutela patrimonio culturale a Roma, durante la perquisizione a casa del 59enne hanno trovato 120 grammi di marijuana, in parte confezionata per la cessione e diverso materiale di natura archeologica di epoca italica custodito dal 59enne. Con i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di L’Aquila e la consulenza tecnica di archeologi della Soprintendenza di Chieti e Pescara si è così proceduto a sequestrare i referti: una olla quadri-ansata a piattelli di impasto, un bacile in bronzo integro e frammenti di un’anfora d’impasto parzialmente ricomposti. I reperti, di rilevante valore storico e artistico, sono sottoposti a vincolo dal Codice dei Beni culturali e risalgono al VI secolo a.C., potrebbero provenire da alcuni scavi clandestini compiuti nell’area di Opi e dell’Alto Sangro, sempre nell’aquilano d’alta quota, dove si segnalano antichissimi insediamenti sulle terre sannitiche al confine tra quelle gli italici Peligni e i Frentani.
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