Atessa, ripartite tutte le attività di ricovero ordinario in ospedale

L’investimento della Asl, della Regione Abruzzo e di un generoso gruppo di imprenditori sul “San Camillo” di Atessa, trasformato in Covid Hospital durante la fase piu’ complessa della pandemia, dopo aver supportato gli ospedali “Hub” di Chieti e Vasto, da’ ora i suoi frutti a vantaggio dei cittadini del territorio e di tutti gli abruzzesi. La Direzione strategica della Asl Lanciano Vasto Chieti ha infatti deliberato la ripresa delle attivita’ di ricovero ordinario e urgente presso l’area medica, di ricovero programmato in riabilitazione, di chirurgia in day surgery, del pronto soccorso con i servizi collegati, comprese radiologia e farmacia, e delle attivita’ ambulatoriali specialistiche.

La Asl ha come obiettivo l’ulteriore potenziamento della struttura che, anche nel documento di programmazione della rete ospedaliera trasmesso lo scorso novembre 2019 al Ministero della Salute, e’ stato classificato dalla Regione Abruzzo come Presidio ospedaliero di area disagiata. La stessa Regione, con un provvedimento a firma dell’assessore alla Salute, Nicoletta Veri’, e del direttore del relativo Dipartimento, Claudio D’Amario, ha inoltre accolto la proposta della Asl di dotare il “San Camillo” di 42 posti letto di riabilitazione cardio-polmonare per pazienti Covid, guariti, ma che necessitano di assistenza riabilitativa.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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