Il Tar Abruzzo ha annullato il bando del Comune di Trasacco per l’affidamento del servizio di custodia, ricovero, mantenimento e cura dei cani randagi, accogliendo il ricorso presentato dall’associazione Tutela Diritti Animali Ets/Arci. La procedura, pubblicata il 17 aprile, prevedeva un appalto di cinque anni con una base d’asta complessiva di 126mila euro e l’aggiudicazione con il criterio del massimo ribasso. Il Comune è stato condannato anche al pagamento di 3mila euro di spese di giudizio, oltre agli accessori di legge.
Secondo quanto riferisce l’associazione, con la sentenza 228/2026 il Tar ha ritenuto il criterio del prezzo più basso non idoneo a garantire gli standard qualitativi previsti in materia di benessere animale. Il servizio di gestione dei canili, in quanto ad alta intensità di manodopera, avrebbe dovuto essere affidato secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Il presidente dell’associazione, Gabriele Bettoschi, ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti per un presunto danno erariale e una denuncia alla Procura. L’associazione contesta inoltre la mancata pubblicazione integrale sull’Albo pretorio della delibera di Giunta relativa alla decisione del Comune di resistere in giudizio e riferisce di avere già presentato un esposto all’Anac. Secondo Bettoschi, le spese sostenute dal Comune tra condanna e difesa legale ammonterebbero complessivamente a circa 19mila euro.
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