Il Cnpp-Spp segnala una situazione di criticità nella casa circondariale di San Donato, a Pescara, legata alla presenza di un detenuto di 28 anni che, secondo il sindacato, avrebbe già provocato gravi episodi in altri istituti penitenziari.
A lanciare l’allarme è il segretario nazionale Mauro Nardella, che riferisce di tensioni all’interno del carcere e richiama il caso del detenuto che nel 2023 aveva ucciso un compagno di cella nel carcere di Velletri. Secondo il sindacato, l’uomo avrebbe dovuto essere destinato a una Rems, ma sarebbe stato trasferito in carcere perché ritenuto troppo pericoloso per quelle strutture.
Nardella collega la vicenda al tema della gestione dei detenuti con disagio psichico e sostiene la necessità di riaprire gli Ospedali psichiatrici giudiziari, criticando l’attuale sistema delle Rems. Il sindacato richiama anche la situazione di altri istituti abruzzesi, citando Vasto, dove 56 tra detenuti e internati su 145 avrebbero problemi legati al disagio psichico.
Il Cnpp-Spp propone inoltre l’istituzione di presidi specifici per contenere gli episodi di violenza nelle carceri e l’impiego del Gruppo di intervento operativo. Nel comunicato vengono richiamate anche le recenti aggressioni avvenute negli istituti di Vasto e Sulmona.
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