In Abruzzo i detenuti sono passati da 1.842 del luglio 2022 a 2.356 al 31 maggio 2026. Il dato è stato diffuso dal segretario nazionale del Sindacato di polizia penitenziaria e Coordinamento di polizia penitenziaria, Mauro Nardella, che segnala un aumento del 14,9% dall’inizio dell’anno e vicino al 25% rispetto al 2022.
Secondo i dati riportati dal sindacato, nel carcere di Avezzano i detenuti sono passati da 44 a 79, all’Aquila da 162 a 176, a Sulmona da 422 a 678, a Chieti da 104 a 150, a Lanciano da 255 a 259, a Vasto da 96 a 150, a Pescara da 337 a 401 e a Teramo da 422 a 463.
Nardella evidenzia il rischio di un aggravamento del sovraffollamento e di un aumento dei ricorsi legati alle condizioni di detenzione, con possibili conseguenze anche per i tribunali di sorveglianza. Il sindacato richiama inoltre l’impatto sull’organizzazione del lavoro negli istituti penitenziari, dalla sicurezza alla sanità fino alle attività amministrative.
Il segretario nazionale chiede interventi per affrontare il problema del sovraffollamento, sottolineando anche la necessità di risorse per la manutenzione degli edifici e per garantire le mercedi ai detenuti lavoranti.
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