Sono iniziati i lavori per rendere visitabile il cisternone ottocentesco situato nel sottosuolo di piazza San Giustino, a Chieti, che entrerà così a far parte del sistema degli ipogei cittadini. Il primo sopralluogo è stato effettuato dagli speleologi nell’ambito di un progetto finanziato con oltre 460mila euro di fondi Pnrr. Gli interventi sono stati appaltati all’impresa Ingegnere Antonio Buono di Isernia e vengono realizzati in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Chieti.
Il progetto complessivo prevede lavori di manutenzione straordinaria e di accessibilità anche per l’ipogeo di piazza Umberto e per l’ipogeo di Porta Pescara. In una prima fase l’accesso sarà riservato a ispezioni e controlli da parte di personale specializzato, con l’obiettivo di rendere successivamente visitabili i siti anche alla cittadinanza, sempre sotto la supervisione degli addetti ai lavori.
Nel corso dell’ispezione è stato rilevato che la cisterna, costruita tra il 1780 e il 1880, ha una larghezza di 13 metri e un’altezza di 9 metri, con due ingressi, ed era destinata alla raccolta delle riserve idriche prima della realizzazione dell’acquedotto cittadino nel 1891. Il progetto prevede l’installazione di una scala di accesso, l’illuminazione degli ambienti e la messa in sicurezza degli spazi. Parallelamente sono in fase avanzata gli interventi nell’interrato di Palazzo d’Achille, destinato a diventare un centro di documentazione dei reperti rinvenuti durante gli scavi archeologici condotti negli anni scorsi in piazza San Giustino.
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