Il Tribunale di Chieti ha condannato a tre anni di reclusione un ex dipendente della Sasi Spa, società che gestisce il servizio idrico integrato, ritenuto responsabile di peculato. Il pubblico ministero aveva chiesto una pena di tre anni e otto mesi.
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe utilizzato in modo indebito la carta carburante associata a una Fiat Panda di servizio, appropriandosi di gasolio e benzina per un importo complessivo di 26.955 euro. In un secondo episodio, dopo il licenziamento per giusta causa, non avrebbe restituito il telefono cellulare aziendale di cui disponeva per ragioni di servizio.
Il Tribunale ha disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’incapacità perpetua di contrattare con la pubblica amministrazione. È stata inoltre ordinata la confisca dei beni nella disponibilità dell’imputato fino alla concorrenza di 26.955 euro e del telefono cellulare. La Sasi, costituitasi parte civile, sarà risarcita in separata sede.
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