Avviata a Chieti una prima ricognizione degli immobili pubblici inutilizzati o da riqualificare, nell’ambito del percorso per l’adesione al Piano Città dell’Agenzia del Demanio. Il tavolo di lavoro, presieduto dal sindaco Giovanni Legnini, ha esaminato il patrimonio immobiliare del Comune e della Provincia, sia nel centro storico sia a Chieti Scalo. All’incontro hanno partecipato la direttrice regionale dell’Agenzia del Demanio per Abruzzo e Molise, Caterina Micossi, il presidente della Provincia Francesco Menna e il vicesindaco Paolo De Cesare.
Il Piano Città è una strategia di gestione integrata del patrimonio pubblico finalizzata alla riorganizzazione dei servizi, alla rigenerazione degli spazi urbani e alla valorizzazione degli immobili. La ricognizione ha interessato, tra gli altri, il palazzo ex Inpdap di proprietà di Invimit, gli edifici potenzialmente destinati alla realizzazione del Polo giudiziario, Palazzo De Pasquale e gli immobili individuati per nuovi studentati universitari.
Tra le strutture esaminate figurano anche le ex Clarisse, il Santissimo Rosario, Santa Maddalena, diversi immobili della Provincia e della Asl e il complesso del San Camillo. L’obiettivo è individuare le possibili destinazioni degli edifici e coordinare gli interventi di recupero con le esigenze della città e dei servizi pubblici.
Il sindaco Legnini ha spiegato che l’ingresso di Chieti nel Piano Città rappresenta uno degli obiettivi del programma amministrativo e che la ricognizione costituisce il primo passaggio operativo dopo le interlocuzioni avviate a livello nazionale. L’amministrazione intende sviluppare un programma di rigenerazione urbana coordinato con gli interventi già in corso e quelli in fase di avvio.
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