La procura di Pescara ha chiuso le indagini sulla vicenda di Anna Carlini, la donna pescarese di 33 anni affetta da problemi psichici, morta nell’agosto 2017 sotto il tunnel della stazione ferroviaria di Pescara per un fatale cocktail di alcol e farmaci che assumeva per la sua patologia, dopo essere stata violentata. Il pm titolare del fascicolo, Rosangela Di Stefano, ha confermato le accuse a carico dei due indagati: un romeno, 47 anni, attualmente latitante, sul quale pende un mandato di cattura internazionale per violenza sessuale, e un altro uomo, anche lui romeno. Ai due il pm contesta i reati di concorso in omicidio e abbandono di persona incapace, mentre al solo 47enne anche la violenza sessuale. Fondamentali per l’accusa sono state le testimonianze di tre persone che quella notte di due anni fa erano presenti nel tunnel, testimonianze acquisite in sede di incidente probatorio.
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