Il Comitato Via della Regione Abruzzo ha chiesto al commissario straordinario per il Rischio Idrogeologico di presentare entro due mesi un progetto per il recupero delle funzioni ecologiche dell’oasi della foce del fiume Saline, a Città Sant’Angelo, interessata da lavori che hanno comportato la distruzione di un canneto. A darne notizia è il Forum H2O, che sulla vicenda aveva presentato un esposto.
Nel verbale della seduta del 24 settembre, il Comitato Via dispone che entro 60 giorni venga predisposto un progetto per la rinaturalizzazione dell’area e la ricostituzione del canneto su una superficie equivalente o superiore, nelle vicinanze e comunque all’interno dell’oasi. L’intervento dovrà prevedere il trapianto o l’impianto di cannuccia di palude proveniente da popolazioni locali e la protezione della zona ripristinata dal calpestio, dai mezzi d’opera e da ulteriori disturbi fino al recupero delle funzioni ecologiche.
Secondo il Forum H2O, il canneto si trovava all’interno di una storica Oasi di Protezione per la fauna, perimetrata da oltre vent’anni dalla Provincia di Pescara e successivamente riconosciuta come area meritevole di tutela anche nel Piano Faunistico regionale. L’associazione ricorda inoltre che studi condotti da diversi enti e università avevano evidenziato l’importanza della zona per numerose specie migratrici. Il canneto era stato utilizzato anche come dormitorio da decine di migliaia di rondini durante le migrazioni.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione