Consiglio di Stato, le casette mobili nel Parco Nazionale sono abusive

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 251 chiude la vicenda delle 71 mobil home site in un campeggio di Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). Lo afferma una nota del Parco. La vicenda prende le mosse dall’Ordinanza con cui, nel 2012, l’Ente Parco aveva ingiunto la demolizione delle menzionate casette. Nel corso degli anni, infatti, era stato realizzato un complesso, adibito a campeggio, con numerosi bungalow, realizzati progressivamente e costantemente fin dagli anni novanta, senza che vi fosse la destinazione urbanistica e in assenza del nulla osta del Parco. L’illiceita’ di parte delle strutture era gia’ stata accertata in numerosi procedimenti penali che, tuttavia, erano stati definiti prevalentemente con declaratorie di prescrizione.

Permanendo, tuttavia, i manufatti abusivi, l’Ente, spiega la nota, aveva emanato l’ordinanza di demolizione e riduzione in pristino del 2012, poi impugnata davanti al Tar. La sentenza di primo grado aveva confermato la legittimita’ del provvedimento demolitorio, ma era stata di recente appellata davanti al Consiglio di Stato. Da ultimo i giudici di Palazzo Spada, accogliendo le tesi da sempre sostenute dal Servizio Giuridico-Legale del Pnalm, hanno definitivamente riconosciuto le ragioni del Parco e sancito una volta per tutte il carattere abusivo delle predette costruzioni.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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