Sarà prorogato di 90 giorni il deposito delle motivazioni della sentenza dell’appello bis sul disastro di Rigopiano, pronunciata l’11 febbraio 2026 dalla Corte d’Appello di Perugia. Il termine slitta all’11 agosto.
La decisione riguarda il processo sulla tragedia del 18 gennaio 2017, quando 29 persone morirono sotto le macerie dell’hotel travolto da una valanga. L’appello bis ha condannato a due anni tre ex dirigenti regionali.
La Corte ha assolto l’ex sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, i dirigenti regionali Carlo Giovani, Sabatino Belmaggio ed Emidio Primavera e il tecnico comunale Enrico Colangeli. Sono state invece dichiarate prescritte le posizioni dell’ex dirigente della Provincia Paolo D’Incecco e del tecnico dello stesso ente Mauro Di Blasio.
La proroga è stata concessa dal presidente della Corte, Giorgio Barbuto, su richiesta del presidente del collegio Paolo Micheli e della consigliera relatrice Carla Maria Giangamboni, per la complessità della motivazione, l’ingente materiale probatorio, il numero degli imputati e delle parti civili e le questioni di fatto e di diritto affrontate nel giudizio di rinvio.
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