Prosegue l’operazione internazionale di contrasto al cybercrime e alla pirateria audiovisiva che ha coinvolto anche l’Abruzzo, con una perquisizione a Lanciano. L’attività ha visto impegnati oltre cento operatori della Polizia Postale nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Catania, con il supporto di Eurojust, Europol e Interpol.
Le indagini hanno consentito di interrompere le attività illecite e di procedere al sequestro delle infrastrutture utilizzate da un’organizzazione criminale transnazionale strutturata in forma verticistica, con ruoli e mansioni definiti. Il sodalizio, composto da 31 indagati, è ritenuto responsabile della diffusione illegale di palinsesti televisivi a pagamento, accesso abusivo a sistemi informatici, frode informatica, intestazione fittizia di beni e riciclaggio, con un giro d’affari stimato in milioni di euro mensili e ingenti danni economici a broadcaster, case cinematografiche e leghe sportive.
L’operazione ha portato al blocco di circa mille rivenditori italiani e all’oscuramento di oltre 100mila utenti finali in Italia, con milioni di utenti coinvolti a livello mondiale. Nel territorio nazionale sono state sequestrate tre tra le principali piattaforme IPTV illegali con l’apposizione dei pannelli di sequestro ai siti vetrina e ai gruppi Telegram utilizzati per la commercializzazione dei servizi.
All’estero, in Romania è stata individuata una rilevante piattaforma IPTV di livello mondiale, che distribuiva contenuti tramite sei server localizzati in Romania e in uno Stato africano. Ulteriore materiale utile alle indagini è stato sequestrato negli altri Paesi coinvolti.
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