«C’è un’ampia campata, una porzione di ponte che è crollata sulla base della forza del fiume Trigno. La criticità più importante in questo momento è legata alla viabilità di questo importante asse stradale». Lo ha dichiarato il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano dopo il monitoraggio del ponte crollato sulla statale 16 Adriatica, sottolineando le ripercussioni per la mobilità tra Abruzzo e Molise e lungo la dorsale adriatica.
Ciciliano ha evidenziato le misure adottate per limitare i disagi: «Ringrazio il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti perché insieme alla concessionaria autostradale ha reso possibile l’utilizzo di caselli gratuiti cosicché la viabilità potesse essere parzialmente ripristinata». Il capo della Protezione civile ha aggiunto che «il danno c’è, la viabilità è compromessa, fortunatamente non completamente, però bisogna agire in maniera rapida soprattutto per quanto riguarda la stagione estiva».
Esclusa la realizzazione di un ponte provvisorio in ferro. «Saranno prese in esame varie soluzioni, ci sono i tecnici già al lavoro con i colleghi dell’Anas, cercheremo di fare quanto prima possibile per ripristinare. È un’opera infrastrutturale importante, non è che ci si aspetta entro due settimane che si rimetta in sesto». Sulla crisi idrica collegata ai danni alle infrastrutture, Ciciliano ha aggiunto: «Si sta già realizzando un primo importante intervento nel sostegno della Provincia di Chieti. Ci si lavora tutti i giorni, anche domani che è Pasqua».
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