Una querela per diffamazione sui social si è conclusa con un accordo transattivo che prevede la pubblicazione delle scuse da parte dell’autore delle offese e il pagamento di 3mila euro a titolo di risarcimento simbolico, somma che sarà interamente devoluta in beneficenza.
A renderlo noto sui social è stato un architetto e docente universitario, consulente del Comune di Pescara, che nell’ottobre 2024 era stato destinatario di attacchi personali e professionali su Facebook da parte di un dipendente della Regione Abruzzo.
Secondo quanto ricostruito dal professionista, le offese erano state pubblicate in concomitanza con la conclusione di alcuni lavori di riqualificazione da lui seguiti a Pescara. L’accordo prevede che la somma sia destinata a tre associazioni impegnate nel sostegno ai bambini oncoematologici, ai ragazzi neurodivergenti e alle persone con disabilità intellettive e relazionali.
Il dipendente regionale ha pubblicato sul proprio profilo social il messaggio di scuse previsto dall’accordo, definendo le espressioni utilizzate gratuite, offensive e ingiustificate, e impegnandosi a non rivolgere più accuse o giudizi pubblici lesivi della sfera personale e professionale dell’architetto.
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