Si è chiusa con due condanne con rito abbreviato, venti patteggiamenti e 91 rinvii a giudizio l’udienza preliminare davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Chieti, Enrico Colagreco, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Giancarlo Ciani su un presunto sistema di falsi incidenti stradali finalizzato a ottenere indennizzi dalle compagnie assicurative.
Le due condanne con rito abbreviato sono state rispettivamente a tre anni, sette mesi e dieci giorni di reclusione e con una sentenza di non luogo a procedere per un altro imputato. Venti persone hanno invece definito la propria posizione con il patteggiamento, con pene comprese tra tre anni, sette mesi e dieci giorni e sei mesi di reclusione. Altri quattro imputati avevano già patteggiato a maggio 2025.
Secondo l’accusa, l’organizzazione avrebbe simulato incidenti stradali per avviare pratiche di risarcimento. Nel sistema sarebbero stati coinvolti anche avvocati, medici e personale sanitario: i primi avrebbero curato le pratiche per ottenere gli indennizzi, mentre a supporto delle richieste sarebbero stati prodotti certificati medici, referti radiologici e perizie medico-legali falsi o alterati, finalizzati ad attestare lesioni e patologie riconducibili ai presunti incidenti.
Le accuse contestate comprendono associazione a delinquere, frode assicurativa, falso, furto aggravato e sostituzione di persona. La prima udienza del processo con rito ordinario è fissata per il 7 luglio davanti al Tribunale di Chieti.
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