Cinque misure cautelari sono state eseguite nell’ambito dell’operazione “Small Tower”, coordinata dalla procura di Lanciano e condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria di Napoli con il supporto di Europol e dell’Arma territoriale. L’ordinanza è stata emessa dal gip del Tribunale di Lanciano.
Tre indagati, residenti tra Montenerodomo, in provincia di Chieti, e Roma, sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre per altri due, residenti ad Ascoli Piceno, è stato disposto l’obbligo di dimora. L’indagine, avviata nel dicembre 2024, riguarda un gruppo ritenuto responsabile della produzione e commercializzazione di banconote contraffatte in euro e in altre valute.
Nel corso delle attività investigative sono state individuate e smantellate due stamperie clandestine a Montenerodomo, dove sono state sequestrate banconote false, apparecchiature di stampa, telefoni cellulari e altro materiale. Secondo gli investigatori, la valuta contraffatta veniva distribuita anche all’estero, tramite spedizioni postali e contatti sulla piattaforma Telegram, con pagamenti in criptovalute.
Le indagini hanno inoltre consentito di ricostruire le rotte del traffico verso diversi Paesi europei e di contribuire all’arresto in Finlandia di due acquirenti trovati in possesso di valuta contraffatta. Per le banconote in euro sequestrate la Banca d’Italia ha individuato otto classi di contraffazione. Il 23 luglio il Tribunale del Riesame dell’Aquila ha confermato le misure cautelari e le contestazioni provvisorie nei confronti degli indagati.
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