Matteo Mucci, ricercatore dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, è tra i quattro vincitori del Vertex Research Innovation Grant, finanziamento internazionale destinato a progetti innovativi nel campo della fibrosi cistica. Il risultato nasce dalla collaborazione tra Lifc-Lega italiana fibrosi cistica, Centro fibrosi cistica di Atri della Asl di Teramo e Università di Chieti-Pescara, insieme a una rete di professionisti e centri di riferimento.
Il progetto premiato, dal titolo “Air-Lipid-Cf: Defining an Airway Lipidomic Readiness Panel in Cystic Fibrosis for Future Gene and Modulator Therapies”, è stato sviluppato nel laboratorio di Antonio Recchiuti, dove vengono studiati i meccanismi dell’infiammazione e della sua risoluzione attraverso l’analisi dei mediatori lipidici bioattivi. L’obiettivo è individuare nuovi indicatori biologici utili a comprendere meglio la risposta delle persone con fibrosi cistica alle terapie disponibili e a quelle future, contribuendo allo sviluppo di strumenti per una medicina sempre più personalizzata.
Un ruolo centrale è svolto dalla collaborazione, attiva da oltre dieci anni, tra il laboratorio universitario e il Centro fibrosi cistica di Atri, guidato da Pietro Ripani. Il progetto coinvolge inoltre Benedetta Fabrizzi e il Centro fibrosi cistica delle Marche, ampliando la rete clinica e scientifica dello studio.
Secondo Mucci, il riconoscimento è il risultato di un percorso condiviso tra ricercatori, clinici e sostenitori della ricerca. Il presidente della Lifc Antonio Guarini ha sottolineato il contributo dell’associazione e il lavoro svolto sul territorio dal presidente di Lifc Abruzzo, Celestino Ricco, a sostegno delle famiglie delle persone con fibrosi cistica.
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