La Corte d’Appello dell’Aquila ha disposto la scarcerazione del cittadino turco di 41 anni rifugiato in Svizzera, arrestato il 30 luglio a Francavilla al Mare dalla Squadra Mobile di Chieti con la collaborazione della Volante. L’arresto era stato eseguito sulla base di un mandato internazionale emesso dopo una condanna della giustizia turca a sette anni e sei mesi di reclusione per partecipazione ad associazione terroristica.
La decisione è arrivata dopo la richiesta del ministro della Giustizia Carlo Nordio di revocare la misura cautelare applicata ai fini dell’estradizione verso la Turchia. Nella richiesta viene richiamato il principio di non respingimento previsto dalla Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati, ritenuto ostativo all’estradizione.
Il difensore dell’uomo, l’avvocato Nicola Canestrini, aveva chiesto la scarcerazione allegando anche la decisione del 4 giugno dell’autorità svizzera che aveva già respinto l’estradizione verso la Turchia. Secondo il provvedimento svizzero, in caso di consegna alle autorità turche Cinar avrebbe potuto essere perseguitato per le proprie opinioni politiche, con il rischio di violazione di diritti fondamentali.
La Corte d’Appello ha quindi recepito la richiesta ministeriale e disposto la revoca della misura cautelare.
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