L’Aquila figura tra le Corti d’Appello che hanno registrato un miglioramento della capacità di smaltimento dei procedimenti civili nel periodo 2014-2024. È quanto emerge da un’analisi dell’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa sul cosiddetto “clearance rate”, l’indicatore che misura il rapporto tra procedimenti definiti e nuovi procedimenti iscritti.
Secondo lo studio, a livello nazionale l’indice è passato da 1,39 nel 2014 a 1,13 nel 2024, con una riduzione di 0,26 punti nell’arco di dieci anni. Tra i distretti che hanno mostrato un miglioramento strutturale figurano Taranto (+0,46), Ancona (+0,21), L’Aquila (+0,17) e Genova (+0,11). In altre realtà, invece, si registra un arretramento significativo, come Perugia (-1,07), Caltanissetta (-0,55) e Roma (-0,54).
L’analisi evidenzia come le differenze territoriali incidano sulla capacità del sistema giudiziario di rispondere alle esigenze di cittadini e imprese. Secondo il presidente dell’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa, Antonello Martinez, il decennio mostra la necessità di interventi strutturali e di lungo periodo per garantire maggiore uniformità tra i diversi distretti giudiziari.
Lo studio sottolinea inoltre che alcune tipologie di contenzioso continuano a pesare in modo particolare sull’efficienza del sistema. Tra le materie più critiche figurano la protezione internazionale, il contenzioso familiare e le esecuzioni immobiliari, mentre contratti bancari, responsabilità extracontrattuale e successioni presentano indicatori più favorevoli.
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