Tre molecole – nicotinamide, piruvato e coenzima Q10 – potrebbero contribuire alla protezione del nervo ottico nel glaucoma. I risultati di studi recenti saranno presentati durante il Congresso dell’Associazione Italiana per lo Studio del Glaucoma, in programma a Roma dal 12 al 14 marzo, nell’ambito della Settimana Mondiale del Glaucoma prevista dall’8 al 14 marzo.
La ricerca è stata presentata da Luca Agnifili, professore associato e responsabile del Centro regionale dei glaucomi dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Gli studi indicano che l’associazione di nicotinamide, piruvato e coenzima Q10 può ridurre i processi di morte cellulare e di neuro-infiammazione e, allo stesso tempo, stimolare l’attività energetica delle cellule nervose.
Il lavoro si inserisce nella linea di ricerca sul supporto bioenergetico mitocondriale come possibile strategia neuroprotettiva. Il glaucoma, seconda causa di cecità irreversibile nel mondo, continua infatti a progredire in molti pazienti anche quando la pressione intraoculare è sotto controllo. Questo dato suggerisce il coinvolgimento di processi legati alla sofferenza metabolica delle cellule ganglionari retiniche e dei loro assoni, particolarmente ricchi di mitocondri.
Secondo quanto illustrato nello studio, la disfunzione mitocondriale rappresenta uno dei meccanismi alla base della perdita progressiva delle cellule ganglionari retiniche. In questo contesto, l’associazione delle tre molecole potrebbe offrire un supporto alla resistenza delle cellule del nervo ottico agli stress indotti dal glaucoma, ampliando il confronto scientifico su strategie che affianchino il controllo della pressione oculare con interventi mirati alla protezione metabolica dei neuroni della vista.
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