Il Tar Abruzzo respinge il ricorso, albergo da demolire a Ovindoli

Il Tar Abruzzo ha respinto il ricorso presentato dai proprietari di un albergo costruito a Ovindoli, confermando la demolizione della struttura. I ricorrenti avevano chiesto di evitare l’abbattimento attraverso una sanatoria, ma secondo i giudici non ci sono i presupposti legali.

La vicenda risale al 2015, quando era stato ordinato ai titolari di demolire l’edificio entro 90 giorni. L’ordine non era stato eseguito e, in base alla normativa, la mancata ottemperanza ha comportato l’acquisizione automatica e gratuita del bene al patrimonio comunale. Per questo motivo, secondo il Tar, i privati non erano più nelle condizioni di ricorrere su un immobile non più nella loro disponibilità. La notizia è rilanciata dal quotidiano Il Centro.

I giudici hanno inoltre escluso la possibilità di applicare una sanzione pecuniaria alternativa alla demolizione. Il titolo edilizio era stato annullato per un vizio sostanziale, indicato negli atti come «un artificioso accorpamento di particelle catastali volto a eludere le norme sul lotto minimo».

Il Collegio ha infine ritenuto valida l’istruttoria tecnica del Comune, secondo cui la demolizione è possibile senza compromettere la stabilità degli edifici confinanti.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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