Domenica di intenso lavoro per i vigili del fuoco in Abruzzo a causa di numerosi incendi alimentati dalle alte temperature e dal vento di libeccio. I roghi hanno interessato le province di Chieti, Pescara e Teramo, con l’impiego di mezzi aerei e squadre di terra.
Nel Pescarese le conseguenze di un incendio nei pressi del cimitero di Montesilvano hanno interessato la strada statale 714 Tangenziale di Pescara, che è stata chiusa in entrambe le direzioni tra il chilometro 0 e il chilometro 2,300, nei pressi di Montesilvano. Un altro rogo è divampato tra le colline e le abitazioni di Pianella, dove sono impegnati un elicottero e le squadre di terra.
Nel Chietino un vasto incendio ha coinvolto il territorio di Castelfrentano e le contrade Camicie e Rizzacorno di Lanciano, distruggendo circa 20 ettari di terreni agricoli. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Lanciano e Ortona, i volontari della Protezione civile e un elicottero partito da Pescara. Per consentire le operazioni di spegnimento è stata temporaneamente chiusa la strada che collega Castelfrentano alla Val di Sangro.
Nel Teramano è stato spento il vasto incendio sviluppatosi ieri tra Cellino Attanasio e Cermignano, che ha interessato circa 20 ettari di macchia mediterranea, pineta e stoppie. Le operazioni si sono concluse grazie all’intervento dell’elicottero Erickson S64 decollato da Preturo. Un nuovo focolaio si è invece sviluppato a Bellante, in località Sant’Angelo, interessando anche un parco fotovoltaico. Il Centro funzionale d’Abruzzo mantiene il livello di rischio incendi medio per l’intero territorio regionale.
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