Con i documenti sugli incarichi professionali legati ai 12 appalti del Mibact Abruzzo, finiti nel mirino della Procura della Repubblica di L’Aquila nell’ambito della nuova inchiesta su presunte tangenti nella ricostruzione pubblica, si e’ conclusa l’operazione di acquisizione di carte nella sede aquilana del Mibact, ente pubblico al centro delle indagini. Gli investigatori stanno lavorando al voluminoso materiale sequestrato nelle perquisizioni seguite ai 10 arresti e alle 5 interdizioni dal lavoro anche per preparare gli interrogatori che si prevedono per la prossima settimana. Insieme alle 15 persone raggiunte dalle misure cautelari, saranno sentiti anche i venti indagati a piede libero. Intanto, emerge che sui casi di presunte mazzette erano gia’ stati presentati esposti, soprattutto contro l’ex segretario regionale Mibact, Berardino Di Vincenzo, ai domiciliari, inviati alla procura che aveva gia’ cominciato le indagini. Intanto, in una nota, la Cgil d’Abruzzo e di L’Aquila affermano che “grandi problemi restano gli appalti al massimo ribasso e la tutela del lavoro”
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