Nei primi cinque mesi del 2026 le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail sono state 263, otto in meno rispetto alle 271 registrate nello stesso periodo del 2025. I dati, ancora provvisori, sono al netto degli studenti.
Nel confronto territoriale, l’Abruzzo è tra le regioni con i maggiori cali, con cinque denunce mortali in meno rispetto ai primi cinque mesi del 2025. A livello nazionale la riduzione riguarda anche il Sud, passato da 65 a 59 casi, il Centro da 47 a 44, il Nord-Est da 62 a 59 e il Nord-Ovest da 70 a 68, mentre le Isole registrano un aumento da 27 a 33.
Il calo nazionale è legato alla componente maschile, con le denunce mortali passate da 256 a 241. Aumentano invece i casi tra le lavoratrici, da 15 a 22, e tra i lavoratori stranieri, da 56 a 72. L’incidenza dei decessi denunciati ogni 100mila occupati Istat passa da 1,12 del 2025 a 1,08 nel 2026.
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