Nuovo tentativo di introdurre telefoni cellulari nella casa circondariale di Lanciano con l’uso di un drone, sventato dalla polizia penitenziaria. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio del 13 aprile, quando gli agenti hanno intercettato un velivolo a pilotaggio remoto utilizzato per trasportare materiale illecito.
Determinante il sistema anti-drone in dotazione all’istituto, che ha consentito di individuare l’area di partenza del segnale. Le successive perlustrazioni hanno portato al fermo di due persone, di 37 e 28 anni, originarie della Campania, individuate in un terreno agricolo nei pressi della provinciale per Rocca San Giovanni. Sequestrati un drone professionale, cinque smartphone e altro materiale.
Sull’episodio è intervenuto il Sindacato autonomo polizia penitenziaria, che ha evidenziato l’efficacia dell’intervento e richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare le misure di sicurezza negli istituti penitenziari.
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