Un infermiere dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila è indagato a piede libero per furto aggravato dopo il raid notturno avvenuto martedì negli spogliatoi del personale sanitario. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati forzati e svuotati circa quaranta armadietti.
L’uomo avrebbe agito poco dopo le due di notte nei locali riservati agli infermieri. L’azione si sarebbe svolta in più momenti e, nell’ultima fase, il sospettato sarebbe stato scoperto, lasciando cadere a terra due bustoni neri. Negli armadietti erano custoditi soldi, documenti, telefoni cellulari, chiavi di casa, orologi, borse e altri effetti personali. Il bilancio definitivo dei danni è ancora in corso di quantificazione.
Le indagini sono condotte dai carabinieri dell’Aquila, che hanno raccolto le prime denunce delle vittime e ascoltato infermieri e operatori presenti durante il turno notturno. Determinante sarebbe stata anche l’analisi delle immagini della videosorveglianza interna, attraverso cui gli investigatori avrebbero ricostruito gli spostamenti del sospettato fino alla sua identificazione.
Parallelamente all’inchiesta penale, l’Asl potrebbe valutare l’apertura di un procedimento disciplinare, in attesa dell’informativa ufficiale degli inquirenti. Secondo una prima ipotesi investigativa, dietro il gesto potrebbero esserci difficoltà economiche e familiari, ma gli accertamenti sono ancora in corso.
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