Una mascherina del valore stimato di circa 10mila euro è scomparsa dal Maxxi dell’Aquila, a Palazzo Ardinghelli. L’oggetto fa parte di Aryan mask, opera dell’artista Fabio Mauri composta da cinque mascherine ed esposta nell’ambito della mostra “Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquila”. La sparizione è stata segnalata e denunciata nella serata di domenica. L’opera era esposta senza protezioni fisiche e la sottrazione potrebbe essere avvenuta anche nei giorni precedenti alla scoperta.
Sul caso indagano i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e del Nucleo investigativo. Gli accertamenti si concentrano anche sulle immagini del sistema di videosorveglianza, che potrebbero consentire di individuare il momento della sottrazione e il responsabile. L’autorità giudiziaria è stata informata. Al momento non sono state accertate le modalità dell’episodio.
L’opera è inserita nella mostra inaugurata il 26 settembre e visitabile fino al 24 gennaio 2027, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini in occasione del centenario della nascita di Fabio Mauri. L’esposizione ripercorre anche il rapporto dell’artista con L’Aquila, dove insegnò Estetica della Sperimentazione all’Accademia di Belle Arti dal 1979 al 1999.
Aryan mask, realizzata negli anni Novanta, appartiene al ciclo degli “oggetti ariani”, attraverso il quale Mauri attribuiva la qualifica di “ariano” a oggetti comuni per mettere in discussione i meccanismi di classificazione razziale. La sottrazione di una delle cinque mascherine ha lasciato incompleta l’installazione. Le indagini proseguono per chiarire le circostanze della scomparsa e individuare eventuali responsabilità.
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