Lavoro. Studio Confartigianato Chieti L’Aquila, difficile reperimento dei lavoratori: Formazione mirata fondamentale

Il difficile reperimento di personale qualificato nonostante il bisogno di alcune figure professionali è sotto la lente d’ingrandimento della Confartigianato Chieti L’Aquila. Lo studio è basato sulla rilevazione periodica effettuata dal Sistema delle Camere di Commercio dei programmi occupazionali delle imprese con dipendenti dell’industria e dei servizi, e poi riportato dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal ed elaborato dal Centro studi di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila. Il quadro che emerge, per Confartigianato richiede delle misure: le cifre delle assunzioni previste nel mese di luglio, 12.670, di cui il 37,6% di difficile reperimento. Se si considera il trimestre luglio-settembre il dato sale a 29.560, rispettivamente il 72,9% delle entrate riguarderà i servizi ed il 27,1% l’industria. Mentre “per quanto riguarda i gruppi professionali in Abruzzo, il 46,6% delle entrate riguarderà impiegati, professioni commerciali e nei servizi, il 26,4% operai specializzati, conduttori di impianti e macchine, il 15,5% professioni non qualificate e l’11,6% i dirigenti, le professioni specializzate e i tecnici.”

“Le maggiori difficoltà di reperimento” illustra Confartigianato: “riguardano, in Abruzzo come in Italia, gli operai specializzati, in particolare la categoria “Fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori carpenteria e professioni simili”, quella degli “Artigiani e operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni” e quella degli “Artigiani e operai specializzati nell’installazione e manutenzione di attrezzature elettriche ed elettroniche”, e, sottolinea l’associazione abruzzese “difficile reperimento anche gli addetti in professioni tecniche, tra cui, in particolare, i “Tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi” e i “Tecnici in campo ingegneristico”.

Entrando nello specifico, più precisamente, sono “previste 3.350 entrate nelle imprese della provincia di Chieti (8.040 considerando il trimestre), 2.610 nella provincia dell’Aquila (5.970 nel trimestre), 3.860 nel Teramano (8.490) e 2.850 nel Pescarese (7.060)”.

“Seppure tra grandi difficoltà“ afferma il Presidente di Confartigianato Chieti L’Aquila, Camillo Saraullo “in questo momento storico, al contrario di quanto accadeva fino a pochi anni fa, non è più difficile trovare lavoro, ma analizzando questi dati emerge un aspetto estremamente importante: è indispensabile avere competenze specifiche. La formazione morata“, continua il Presidente “è fondamentale. Proprio per questo Confartigianato Chieti L’Aquila, con la sua scuola Academy ForMe, vuole dare una risposta alle esigenze formative”.

“I corsi promossi“, afferma il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila e di Academy ForMe, Daniele Giangiulli “prevedono tutti una parte teorica ed una pratica all’interno della scuola, nonché degli stage in aziende primarie dei diversi settori. Questo facilita l’avvicinamento degli utenti al mercato del lavoro, consentendo di acquisire competenze specifiche e di capire le reali necessità ed esigenze delle aziende. Non a caso“ concluder Saraullo “,la maggior parte degli allievi che di recente hanno concluso un percorso formativo ha facilmente trovato lavoro”.

di R. Matteo D’Angelo

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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